Utrecht 2019. Due scheletri femminili vengono trovati murati nel seminterrato di un edificio che negli anni Cinquanta era un istituto per ragazze con problemi comportamentali diretto da un dottore ossessionato dal trovare una cura per le malattie mentali. Per Stella Janssen, assistente all'ufficio di pubbliche relazioni della polizia, far luce sugli omicidi rischia di trasformarsi in un incubo. Perché lei, dopo essere stata colpita da un fulmine, non è più la stessa. E se non sapessimo tutto su cosa accade al cervello quando si spegne? Un'indagine ai confini della realtà.
È un romanzo che segue un’indagine investigativa tra presente (è ambientato ai nostri giorni) e passato (perché il caso a cui si fa riferimento è avvenuto in realtà negli anni Cinquanta), quindi può essere classificato come un Mystery a cui si aggiunge però una grande vena di eventi paranormali e un attenzione particolare a psicologia e filosofia! . Stella è stata colpita da un fulmine! È sopravvissuta ma ne porta ancora gli effetti sia a livello fisico sia a livello mentale, un evento traumatico che la fa sentire sempre inadeguata, tanto da rivolgersi a una psicologa per trovare qualche risposta ai suoi dubbi. È una studentessa e assistente nell’ufficio di polizia ad Utrecht. Un giorno nel suo condomino, che molti anni prima era un istituto psichiatrico per giovani ragazze, vengono ritrovati due scheletri nel seminterrato... ovviamente non può fare a meno di indagare in prima persona visto il suo lavoro e visto la connessione con la sua vita, ma c’è un qualcosa che la spinge a trovare prove, sogni strani che sembrano suggerirle la via, sensazioni che vanno oltre la sua realtà e che le permetteranno di scoprire cosa sia successo a quelle due ragazze . Se amate le storie in cui ci si pongono domande su ciò che sia giusto o sbagliato, su quanto si è disposti a fare per amore o per trovare la libertà, sul chiedersi come si possa essere allo stesso tempo vittima e carnefice in una vicenda, libri sullo studiare le malattie mentali ma anche semplicemente sugli effetti sulla mente di eventi traumatici, se volete ricoprire i panni di una detective e andare oltre il possibile e lo scindibile umano, avete trovate il romanzo! . Si tratta della prima opera dell’autrice e mi è piaciuta molto, sia a livello di trama sia a livello di stile è stata ben curata e, nonostante conti poco più di 200 pagine, non mi è risultato frettoloso: la vicenda mystery è scorrevole, ma è scandita anche a intervalli introspettivi che analizzano la protagonista e momenti descrittivi e di riflessione sulla psicologia umana Approvato con 4⭐️ ADV
Appassionarsi alla psicologia non è mai stato così facile, anche se avrei voluto che il tutto venisse maggiormente approfondito dato l’alto interesse che ho verso questo argomento.
Gli ingredienti di un thriller sono tutti presenti in questo libro di Laura Vittoria Candiani ma, ciò che colpisce e che è in grado di fare la differenza, è un’accurata caratterizzazione di situazioni e personaggi che possono sicuramente essere il frutto dei suoi studi e delle sue esperienze professionali. E c’è di più, perché in queste pagine si trova un’interessante ambientazione nella Utrecht contemporanea, un elemento che, a parer mio, ha giocato a favore di questa storia intrigante anche se, a tratti, un po’ acerba nella scrittura.
L’indagine principale di questo romanzo parte da un ritrovamento, un duplice omicidio perpetrato a metà degli anni ‘50 e rimasto avvolto nel mistero del tempo. Per Stella, che sarà parte attiva delle indagini, diventerà non solo un’indagine a ritroso per ricostruire la terribile vicenda legata al luogo in cui abita, ma anche un’opportunità dai toni a tratti quasi onirici, di conoscere al meglio se stessa e superare un trauma che continua a condizionarla.
È la capacità dell’autrice di mettere insieme gli elementi più tipici del thriller - dando vita a un mosaico di fatti, delitti, indagini e misteri - la vera differenza di questo libro che salta immediatamente agli occhi del lettore, indipendentemente dal fatto che sia più o meno un appassionato di questo genere. Non un’indagine tipica ma una ricostruzione a ritroso di una storia inquietante, ombrosa e crudele dove i colpi di scena non mancano e dove la cattiveria umana sembra non avere confini.
“Imago animi” si regge su una trama davvero ai confini della realtà: un’indagine che vuol far luce su un caso vecchio di sessant’anni, un inquietante istituto in disuso per fanciulle con problemi comportamentali, un medico che convive con l’ossessione della cura delle malattie mentali, una protagonista dai tratti decisamente atipici conducono il lettore in un susseguirsi di atmosfere quotidiane e “underground” appassionanti e ricche di mistero.
« Imago animi sermo est » Il linguaggio è l'immagine dell'anima
Seneca (De moribus, 72)
Questo libro è il riflesso dell’anima di ognuno di noi. Attraverso i veri personaggi che si intersecano in questo interessante romanzo dal gusto thriller, la scrittrice propone una splendida e precisa caratterizzazione delle anime, delle sofferenze, dei bisogni, delle paure di ciascuno di noi.
Il gusto thriller e un po’ gotico (l’ambientazione in questa Utrecht avvolta dal mistero accentua l’immaginario) è scandito perfettamente dalla narrazione e dal tema portante del libro:
il ritrovamento di due scheletri femminili nel muro del seminterrato di un edificio degli anni Cinquanta, ex istituto per ragazze con problemi comportamentali.
Le ombre che questo istituto cela verranno pian piano in superficie, facendo salire a galla la crudeltà, i crimini, la follia e il terrore che per anni ha nascosto tra le sue mura.
Il lettore segue, con attenzione e continua suspence, le indagini di Stella Janssen, assistente all'ufficio di pubbliche relazioni della polizia, e insieme a lei affronta un viaggio, a tratti anche onirico e sognante, attraverso la mente umana, i suoi confini e i suoi limiti.
Un’indagine, insomma, ai confini della realtà alla scoperta dei segreti che la nostra mente ci nasconde quotidianamente.
Non sarà solo un viaggio investigativo ma sopratutto personale e rivelativo: passo dopo passo, scoperta dopo scoperta, Stella imparerà molto da se stessa, superando un trauma che continua ad ossessionarla.
Amato! Sarà che in questo libro c’è tutto ciò che amo, ma io dico wow. Una storia dove ci si pone domande sul giusto e sbagliato, sulle malattie mentali e sugli effetti che ha la nostra mente agli eventi traumatici, una storia dove diventi detective assieme alla protagonista. Un romanzo ben curato sia livello di trama, sia a livello di scrittura. Una vicenda mistery scorrevole, scandita a intervalli introspettivi che analizzano la protagonista 5⭐️
Opera d'esordio di Candiani, Imago Animi è un mystery-paranormal che si sviluppa con gli stilemi degni di ogni buon giallo che si rispetti, ma con alcune significative variazioni. La vicenda si concentra sull'indagine di un duplice omicidio avvenuto sessant'anni prima: due scheletri vengono rinvenuti nel seminterrato dello stabile in cui vive la protagonista. Attraverso la classica ricerca del colpevole, nello scenario di un ex istituto per ragazze problematiche, approfondiamo la conoscenza di Stella e della sua particolare condizione "psico-fisica" che le consentirà di chiudere (o quasi) il caso. Il romanzo appassiona durante tutta la ricerca, grazie anche ad un uso peculiare del flashback che mette lo spettatore in primo piano nei momenti chiave della vicenda. Ma quello che colpisce maggiormente e che non ti abbandona anche dopo la conclusione del romanzo è la schiettezza con cui viene trattata la riflessione sulla malattia mentale, dall'ansia alla schizofrenia: questa riflessione permea tutto il romanzo, viene affrontata senza sconti e per quello che è; Candiani ce lo mostra dall'interno durante le sessioni di terapia della protagonista, la quale teme di "svegliarsi un giorno e sentire di non avere più il controllo sui suoi pensieri". Ci viene chiesto di giudicare un atto generato dalla pazzia, ma siamo sicuri che guardandoci allo specchio non troveremmo lo stesso sguardo? Infine, menzione speciale alla scelta della protagonista di mettere davanti la carriera alla prospettiva di fare famiglia: una prospettiva rinfrancante soprattutto se proviene dalla penna di una scrittrice italiana!
ci troviamo in Olanda, a Utrecht e nel seminterrato di edificio vengono ritrovati due scheletri; quest’edificio negli anni ‘50 era un istituto psichiatrico con a capo un signore ossessionato dal “curare” le persone che soffrivano di malattie mentali. Stella, la protagonista si troverà molto coinvolta nelle indagini di questo caso, però per lei si rivelerà un incubo perché qualche anno prima era stata colpita da un fulmine e questo evento risveglia sensazioni strane all’interno del suo cervello.
Ho amato tutto il libro, tiene incollati alle pagine ed è molto scorrevole. È un paranormal mistery, a parer mio la parte paranormal porta maggior curiosità nel continuare la storia; inoltre ci sono riferimenti filosofici e psicologici che ho amato. Non c’è stato un momento che mi abbia annoiata, ve lo consiglio molto anche come primo approccio al mistery perchè è davvero interessante e strutturato bene.
Devo essere onesta, questo libro mi ha lasciato davvero senza parole. E' di genere paranormal-mistery, che di solito non leggo mai, ma posso dire che mi ha stupito davvero e forse potrebbe davvero portarmi a rivalutarlo. Mi ha accompagnato per questi giorni in cui sono stata in blocco, e mi ha tenuta incollata alle pagine. I colpi di scena e i flashback sono ciò che mi è piaciuto di più, ovviamente unito frasi inerenti alla filosofia e alla psicologia che mi hanno fatto ragionare su tutto, anche al di fuori della vita sui libri.
Spendo anche due parole sull'autrice, per ringraziarla per la bellissima opportunità e per essere stata sempre gentile con me, nonostante il tempo che ci ho messo, non mi ha mai imposto limiti di tempo nè messo fretta. Spero di continuare a starci in contatto perchè al di fuori dei libri si è sempre dimostrata una persona fantastica con me. Grazie Mille!
Questo libro è una scoperta; una bellissima scoperta. Contiene una grande componente psicologica, con tanti temi interessanti e piacevoli da apprendere. La protagonista si ritrova catapultata in un’indagine su un ex ospedale psichiatrico per ragazze con problemi comportamentali. Ci sarà un elemento particolare che darà una svolta all’indagine ed è qualcosa che non mi aspettavo ed ho apprezzato. È un paranormal mistery che ci fa immergere nella psiche perversa è malvagia dell’essere umano. Vittoria ha scritto un bellissimo romanzo e sono contenta di aver collaborato con lei!