Nessuno ha il coraggio di essere quello che è. Ce l'ha qualche raro artista che sa vivere la sua poesia, la sua musica, ed è il caso di Renato Zero. Sì, per ripicca verso il mondo, perché questo numero non esiste, ma è alla base di tutto e poi è rotondo e quindi non ha inizio e non ha come la luna, il sole, l'embrione, l'infinito. Zero, come sfida, come simbolo, come entità ricorrente. E allora eccolo qui, Renato Zero, che non ha mai tradito il suo pubblico perché non si è mai lui, il venditore di felicità, di sogni, di fantasia, che ancora una volta torna a far discutere e non ci lascia mai indifferenti.
Come scrittore ha pubblicato tra i numerosi libri Andy Warhol era un coatto (Castelvecchi 1994), Charltron Hescon (Einaudi Stile Libero 1999), Neoproletariato (Castelvecchi 2002) e Il piccolo isolazionista (Castelvecchi 2006). Attivo autore televisivo, ha inoltre condotto per due anni una originale rassegna stampa mattutina su Play Radio.