Una nuova storia degli Stati Uniti aggiornata, agile ma esauriente, che copre l'intero arco temporale del percorso storico statunitense e si sofferma su tutte le grandi questioni sociali e politiche che l'hanno contrassegnato, dedicando particolare attenzione agli avvenimenti che hanno animato la storia americana della seconda metà del Novecento e del primo decennio del XXI secolo, fino agli sviluppi più recenti. In cosa gli Stati Uniti si sono subito identificati come "diversi dall'Europa"? In che modo percepiscono e perseguono il loro "destino manifesto"? Quale ruolo ha avuto, per altro verso, il Vecchio Continente nel loro sviluppo? Nell'epoca delle sfide globali, comprendere i nodi fondamentali dell'essenza degli Stati Uniti aiuta a capire anche le grandi linee di tendenza della loro politica internazionale che tanto ha influenzato, e influenza, la vita di tutti.
Libro che racconta, sinteticamente (meno di 300 pagine per più di due secoli di storia), l'affascinante storia degli Stati Uniti. Credo sia rivolto soprattutto a chi, come me, è ignorante sulla storia degli USA. Il libro fornisce un'infarinatura, concentrandosi soprattutto (direi quasi esclusivamente) sulle idee politiche emerse e concretizzatesi nel corso della storia degli USA. A mio parere, è un ottimo saggio: l'autore ha un approccio palesemente critico e scettico nei confronti degli idealismi della narrazione che gli americani fanno di sè stessi, ma è comunque onesto e rigoroso. Mi hanno solo lasciato perplesso alcune scelte che non ho capito, ad esempio lo spazio dato all'elencare le nomine di Reagan o l'eccessivo spazio alle elezioni 2012 (anche se forse quella parte voleva essere una specie di conclusione).
Il dono della sintesi è sempre più raro, oggi. Quattro secoli scarsi di storia riassunti in meno di trecento pagine in modo esaustivo è opera pressoché impossibile. Così, il meglio di questo percorso dalle colonie a Obama sta nel sottolineare i momenti chiave di una nazione centrale nel mondo moderno, nel bene e nel male. Per approfondire basta affidarsi alle innumerevoli bibliografie disponibili.
Un manuale ben fatto sulla storia degli Stati Uniti. Mi interessava approfondire alcuni aspetti della storia degli States, soprattutto del primo secolo e mezzo e il libro ha soddisfatto le mie aspettative. Molto accurato e con molti riferimenti bibliografici utili ad approfondire. Di facile lettura, leggero e maneggevole. In alcuni punti poco approfondito (presidenza Carter e Ford ad esempio). Ci sono molti momenti di approfondimento su questioni culturali e intellettuali che hanno delineato il quadro generale statunitense e che permettono di meglio chiarire alcune “peculiarità” statunitensi. In generale un buon libro, consigliato per chi voglia sapere qualcosa di più sugli Stati Uniti senza dover per forza diventare degli esperti.
Per me è risultata una lettura utile e tutto sommato abbastanza scorrevole. Dopo aver letto anni fa l'opera di Maldwyn A. Jones sul tema, mi serviva rinfrescare le mie conoscenze in maniera più celere e non mi ha sorpreso ritrovare nelle note ricorrenti richiami alla sua opera. Di Borgognone ho apprezzato in particolare l'attenzione a descrivere gli aspetti della politica estera per ogni periodo di presidenza ed anche il riflessioni sul panoramica letterario, culturale e filosofico associate alle diverse epoche, utilissime per avere una prospettiva anche sull'evoluzione e la complessità della societa americana nel tempo.
Lettura molto interessante e scorrevole. In un volumetto di poco più di 300 pagine, l'autore - senza alcuna pretesa di esaustività e utilizzando un linguaggio chiaro e lineare - illustra la nascita e lo sviluppo degli Stati Uniti d'America. Ricca bibliografia.
Davvero ben fatto. È il giusto compromesso tra approfondimento, storytelling, professionalità e completezza. Certo non è un manuale completo, tanto che avrei voluto qualcosa in più in certi punti, ma non è conciliabile con il tipo di libro in oggetto.
Tre stelle generose. Il libro è un po' troppo bignamoso. Riesce a concentrarsi non solo sulla vicenda politica, ma anche su quella sociale del paese. Tuttavia ridurre due secoli di storia in 270 pp. c.ca (il libro è di 360 pp., ma 1/4 sono di note bibliografiche) riduce inevitabilmente le possibilità di analisi: significativo che manchi un capitolo di conclusioni. Il libro è quindi utile solo per farsi un quadro estremamente generale. Per il periodo successivo al '45 ho trovato ben più interessante e completo Storia degli Stati Uniti dal 1945 a oggi di Mammerella (ed. Laterza).