Il libro di Mariachiara ha un solo difetto, che finisce troppo in fretta e ne vorresti ancora, vorresti approfondire quelle finestre che apre su merito, vergogna, su quella crepa che forse non si era mai chiusa tra lavoro e capitale e che nel tempo da crepa si è fatta voragine.
Spesso mi sono chiesta cosa è tutta questa insofferenza che nel corso degli anni è cresciuta in me attorno al tema lavoro e a come non biasimo quelli che mollano tutto, prendono pause, fanno salti nel vuoto. Mi spingo a dire che in un paese in cui le disuguaglianze e la differenza di opportunità offerte ai più giovani parlare di merito o di robe motivazionali diventa particolarmente fastidioso. Il saggio di Mariachiara aiuta a mettere un po' più a fuoco questo disagio, le sue motivazioni ed origini, il cui carico non è solo e non può essere solo individuale.