Dans un futur proche, des régimes totalitaires s’affrontent au cours d’un conflit mondial sans fin… Lors d’un transfert, le fourgon qui transporte un groupe de prisonniers, constitué de femmes, d’hommes et d’enfants, a un accident. Après avoir tué leurs geôliers, les prisonniers s’évadent, et s’enfoncent dans la forêt….
À la tête de la révolte, Antoll prend peu à peu le contrôle total de l’île sur laquelle ils étaient retenus. La vie s’organise sur cette île qui semble désormais oubliée de la guerre. Une démocratie naît, avec des règles identiques pour tous. Jusqu’au jour où, vingt ans plus tard, un étrange soldat échoue sur la plage…
Les tensions montent et deux groupes s’opposent : faut-il tuer ce soldat pour se protéger et devenir à son tour des tyrans, ou au contraire l’accueillir, au risque de tout perdre ?
EDIT: Sembra che io abbia già letto dei fumetti di Palloni. Nella fattispecie, I giorni della fame e Un lungo cammino, dove però aveva solo contribuito con i disegni. Entrambi avevano preso ★★★ da me.
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Ci ho messo un paio di giorni a leggerlo perché... non m'interessava molto, specialmente dopo la fine del capitolo due.
C'è questo soldato che arriva su un'isola che vive tranquilla nonostante sia circondata da territori in guerra. I primi coloni, per così dire, hanno dovuto uccidere altri soldati per riuscire a vivere liberi e a questa libertà ci tengono moltissimo. Farebbero di tutto per mantenerla.
Però un giorno arriva un soldato. E tutto cambia.
Però non capisco perché suddetto soldato, che in realtà .
Ovviamente basta questa persona per mandare tutto a rotoli, scoprendo altarini che avrebbero dovuto rimanere coperti. Devo anche ammettere che quello che scoprono mi è sembrato normale per proteggere l'isola. A dimostrazione, forse, che un po' sociopatica lo sono per davvero.
Disegni un po' sporchi e colori piuttosto scuri. Non male, meglio della storia per sè.
Potrei dare un'altra possibilità a Palloni in futuro. Perché la promessa della storia mi sembrava interessante, anche se la realizzazione non è stata all'altezza.
Un'isola, con le sue regole. Isolati da tutto e tutti, i suoi abitanti vivono nel loro equilibrio, almeno fino a che non compare un misterioso disertore, che porterà inevitabilmente gli isolani a schierarsi, a chiedersi se bisogna diffidare oppure se possano fidarsi del nuovo arrivato. Eppure, anche se dicono di vivere solo nel presente, il passato rieccheggia costantemente e non c'è spazio per il futuro, condizione che fa soffrire i più curiosi, coloro che vogliono anche scoprire qualcosa di diverso; alcuni vogliono cambiare, ma tanti, troppi, temono il cambiamento.