In una Trieste quasi incantata, seduti su una panchina del porto vecchio, Margherita Hack e Marco Morelli si immergono in un dialogo appassionato e sincero sulle piccole e grandi questioni della vita. Da Galileo alla religione, dalla politica ai giovani di oggi, dalle favole di quand'era bambina all'incontro con il marito Aldo De Rosa, dalla Firenze degli anni Venti alla casuale scoperta delle stelle, la Hack passa in rassegna novantuno anni eccezionali, regalandoci il ritratto ironico e anticonformista di una donna "laica e ribelle".
Un titolo affascinante, come affascinanti sono gli argomenti trattati in questo libro: l'astronomia, l'astrologia, il senso dell'esistenza e della scomparsa...una giornata singolare ed immaginaria che arricchisce la mente ed il cuore dei tre partecipanti al dialogo: la famosa astrofisica Margherita Hack, Marco Morelli direttore del museo di scienze planetarie di Prato ed Aldo, il quale incontrò Margherita quando erano piccoli e che più tardi diventerà colui con il quale condividerà il resto della sua vita. Seduti su una panchina, nella poesia più assoluta del paesaggio Triestino, i tre intrecciano pensieri, storie ed opinioni diverse per natura e per formazione, dando vita a questo libro, coinvolgendo il lettore non solo nell'inestimabile valore delle parole spese negli argomenti prima citati, ma anche nell'allettante storia incoronata da passioni ed aneddoti di una delle più famose ed influenti scienziate italiane.
Un dialogo tra Hack e Morelli che fa scoprire il modo di pensare, almeno in piccola parte, di Margherita Hack riguardo le cose di tutti i giorni, come la politica, l'astrologia (non l'astronomia) o la teologia. Argomenti toccati con tranquillità, in maniera conviviale.
- meglio leggere altri libri scritti veramente dalla Hack - l'autore sembra essere un sensitivo che riesce a percepire cosa stia pensando e provando la Hack