È vero, il medioevo è un periodo oscuro e lontano, ma resta quello in cui è avvenuta la più radicale trasformazione del mondo antico. Il crollo dell’Impero romano e l’arrivo delle popolazioni barbariche obbliga l’Europa a ricostruire le proprie strutture sociali e politiche su nuove basi. Le aristocrazie militari si impongono come guida della società, appoggiandosi sulla forza delle armi e sul possesso di terra. I nuovi regni «nazionali» cercano di raggiungere un governo stabile con l’appoggio del ceto ecclesiastico. La Chiesa si definisce a sua volta come istituzione separata dai poteri laici, rivendicando la capacità di inquadrare le popolazioni di sudditi-fedeli in un ordine religioso superiore. Dall’XI secolo comunità contadine e città entrano prepotentemente nel gioco politico e reclamano un ruolo attivo nella costruzione dei nuovi assetti regionali. Questa continua interferenza tra l’azione di gruppi sociali e i progetti di inquadramento dagli esiti incerti segna il lungo medioevo europeo, e proprio da qui nasce la dimensione-chiave attorno a cui si organizza la presentazione del medioevo proposta in questo volume: il rapporto tra le forme di dominazione e i gruppi sociali che elaborarono, o subirono, le spinte verso la costruzione di un ordine politico valido per tutti, di un dominio sugli uomini, sulle loro anime, sulle loro risorse.
Se dovete sostenere l'esame di storia medievale e potete scegliere consiglio un altro manuale. Parte evenemenziale minuscola, pochissimo su Bisanzio e oriente musulmano, pochissime fonti e tanti discorsi con pochi riferimenti.
Un libro ben scritto ma forse incompleto, si sente la necessità di colmare lacune soprattutto per quanto riguarda la storia del vicino/estremo oriente. Io fortunatamente ero interessato quasi esclusivamente alla storia dell’Europa, quindi mi sento di dare 4 stelle, anche e soprattutto per la presenza delle cartine e della descrizione dettagliata delle signorie locali, che non ho trovato in altri manuali. È da un po’ che cerco un manuale di storia medievale completo, fatto bene, ma non riesco a trovarlo. Non so se devo andare a cercare nella collana storia universale dell’einaudi o mettere insieme varie monografie e mettere insieme i pezzi, fatto sta che servirebbe davvero nella storiografia un netto distacco dalla narrazione eurocentrica, se non altro perché oggi questa narrazione sembra essere molto riduttiva , visto e considerato che viviamo ormai in un mondo senza centro.
Studiare un libro è diverso dal leggerlo per hobby, quindi probabilmente non l'ho apprezzato a dovere. Offre un'ottima visione generale dei fenomeni del medioevo, e la affianca con piccoli esempi o concetti che non vengono ben approfonditi. Comprensibile, dato che non si può parlare di ogni cosa cosa, ma si ha un po' la sensazione di essersi persi qualche pezzo. Si nota che la prima parte è stata scritta da una persona (manuale scolastico che sta spiegando dei concetti) e la seconda da un'altra (quasi un racconto, con capitoli che terminano lasciando persino un po' di suspense).
Secondo me un ottimo manuale per approcciarsi allo studio universitario del Medioevo. Gli autori hanno una scrittura chiara, non troppo "arzigogolata", che rende perfettamente comprensibili quali siano le concezioni popolari (e sbagliate) che normalmente associamo a questo periodo storico. Trovo buona l'alternanza la storia nozionistica (nomi e date) e i problemi interpretativi della stessa, come detto sempre spiegati in chiarezza.
Letto mesi e mesi fa, ma sono una niubba e non riesco ad aggiungere nuovi titoli. (A mia discolpa sono abbastanza certa che la colpa sia dell'app e non mia.)