Gran Bretagna, prima metà del XIX secolo.Keiran Cole MacKendrick, primogenito della famiglia Northcliff, destinato a diventare Duca, uomo temuto e misterioso, ha poteri sensitivi straordinari e un carattere forte e deciso.Eleonor Hambrook, giovane estroversa e anticonformista, scrive sotto pseudonimo articoli provocatori per la società di quegli anni e si interessa alla scienza medica.La storia delle loro famiglie e dei numerosi personaggi si intreccia sullo sfondo delle guerre napoleoniche in un romanzo intenso, ricco di misteri e suspense che avvolgono inspiegabili eventi, in un succedersi di drammi, sentimenti, passioni, colpi di scena, romanticismo ed erotismo dosati con estremo equilibrio dalla scrittrice.“Questa autrice vi sorprenderà già dalle prime pagine. Il suo lessico e la fluidità nella scrittura sono impeccabili. La scrittura è così precisa e sofisticata che vi permetterà di immergervi completamente nell’atmosfera regale della nobile Inghilterra dell’Ottocento.Complimenti all’autrice perché per poter scrivere un romanzo come il suo è necessaria una ricerca e uno studio del periodo storico non indifferente. Tutto di questo romanzo grida veridicità.” dal blog Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girl.“Quando una lettura riesce a catturarti talmente tanto da ritrovarti, nei momenti più disparati della giornata, a desiderare ardentemente di tornare a rifugiarti nelle pagine del libro, be’ a mio parere la mano che lo ha creato ha davvero fatto un miracolo. E mi ostino ad affermare, come altre volte avete avuto modo di leggere nelle mie recensioni, che di letture piacevoli ce ne possono essere tante, ma di quelle che ti catturano l’anima e ti tolgono il sonno, ce ne sono poche.” dal blog Daydreamingreviews.L'autrice esordisce in agosto del 2016 con la serie Northcliff de Il Duca. É subito un sono stati venduti quasi 15.000 ebook della Trilogia!É possibile contattare l'autrice su Fb Emma Lee BennettGruppo Fb L'angolo di Emma Lee Bennett
Siamo nel 1800. La nota e ricca famiglia Northcliff ha un erede, il primogenito di nome Keiran. È un ragazzo speciale, un sensitivo dagli occhi blu ipnotici e profondi. Crescendo diventa bello e affascinante, abile mercante uomo d' affari, misterioso e temuto da tutti. Eleonor fa parte dell' aristocrazia inglese, è un tipo anticonformista, irriverente, che non cede facilmente alle lusinghe del Duca. Scrive, sotto pseudonimo, articoli controversi contro la società bigotta, alcuni che trattano di medicina, materia che studia segretamente. L'inizio è un po' lento e i dialoghi sono lunghi; la presenza di tanti personaggi e i molti nomi potrebbero indurre in confusione ma l' autrice è stata previdente nell' elencarli tutti a inizio libro. Si evince una notevole ricerca e studio del periodo storico trattato, avvenuto per l' appunto in modo eccellente.
Ho appena girato l’ultima pagina… Sinceramente non so da dove iniziare a parlarvi di questo libro, perché le emozioni e i pensieri sono troppi, per cui cercherò nel miglior modo possibile di mettere in ordine le idee e spiegarvi. Inizio dal fondo, con una domanda per l’autrice. Perché? Perché l’hai fatto finire così? Da una parte sono felice di aver aspettato a iniziare la serie in modo da avere tutti i libri già a disposizione, ma dall’altra, adesso mi trovo in quello stato semi euforico dato dall’attesa di dover iniziare il prima possibile il secondo. Keiran e Eleonor, i due personaggi principali, sono veramente spettacolari, i loro caratteri, le loro debolezze e le loro storie ti entrano nel cuore sin dalle prime pagine, e se loro sono belli, non sono da meno tutti gli altri che ne fanno da contorno. Appena aperto il libro, in tutta sincerità avevo voglia di chiuderlo, l’autrice mette in una delle prime pagine la lista di tutti i personaggi che si trovano nel libro, e dopo aver passato una decina di minuti buoni a leggerli e cercare di farli quadrare nella mia testa, stavo per mollare tutto. Il primo pensiero è stato… Ammazza che confusione! Poi invece il mistero e la curiosità hanno preso il sopravvento e ho iniziato la storia. Scelta giusta la mia, anzi giustissima, perchè scorrendo le pagine ognuno di quei nomi ha il suo posto naturale all’interno del romanzo, e non è assolutamente difficile capire chi è chi e cosa fa. La trama è coinvolgente, intrigante e non scontata, come invece credevo dopo aver letto la sinossi, ma il dubbio con cui l’autrice ti lascia sul finale mi ha annodato lo stomaco. Ben scritto e scorrevole, con qualche imperfezione che passa però in secondo piano sul rendimento totale del romanzo. Che dire…l’ho amato e divorato, dalla prima all’ultima riga. Siete curiose come me di sapere come sarà il prossimo? Bene, rimanete con noi!!! Sensualità: 3
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Apro questa recensione con una piccola premessa personale: quest’estate sono stata a visitare il palazzo di Versailles. Mi sono seduta sulla gradinata principale, con il Palazzo alle spalle, ad ammirare gli straordinari giardini davanti a me, il tutto al tramonto, con pochissime persone in giro che trascinavano i piedi sulla ghiaia. Sono rimasta a dir poco estasiata e non ho potuto fare a meno di far vagare la mente: come vivevano a quei tempi? I loro abiti erano davvero così maestosi? E le storie d’amore erano realmente così austere e piene di riverenza? La nobiltà francese, piuttosto che inglese, di fine ‘700 – inizio ‘800 mi ha sempre affascinata oltre misura, al punto che sono tornata dal mio viaggio con una gran voglia di leggere un romanzo ambientato in quell’epoca, all’altezza delle sensazioni che avevo provato. Ne ho letti due… niente di che. Poi mi sono imbattuta nel romanzo di Emma Lee Bennett. Ho letto la trama e ho pensato che non potevo farmelo sfuggire, un tentativo non si nega mai a nessuno. Non solo questo libro non ha deluso le mie aspettative ma l’autrice è riuscita a coinvolgermi al punto che sono due settimane che parlo e mi atteggio come se fossi una giovane donna aristocratica inglese. Sì perché, da quindici giorni, io sono Eleonor Grace Hambrook. Sto cercando di smettere… non è facile!
Il romanzo è scritto in terza persona e racconta le vite di Eleonor Grace Hambrook e di Keiran Cole MacKendrick, Duca di Northcliff. Ma non solo, racconta le vite di tutte le persone che circondano questi due straordinari personaggi. Entrerete nella quotidianità dei tanti protagonisti in punta di piedi, scoprirete i lori segreti e gli intrighi senza riuscire a fermarvi.
Eleonor Grace Hambrook è una giovane donna, bella e intelligente, figlia del Conte e della Contessa Hereford, cresciuta in modo diverso rispetto alle altre signorine, sue coetanee, che fanno parte dell’aristocrazia inglese: i suoi genitori le hanno insegnato ad essere forte, colta e a pensare con la sua testa. Insegnamento che Eleonor, alcune volte, prende fin troppo alla lettera rischiando di cacciarsi nei guai e risultare sfrontata. Eleonor va controcorrente e ritiene che anche le donne abbiano il diritto di leggere ed essere preparate, così ruba manuali di medicina, legge libri che trattano di argomenti non appropriati ad una ragazza della sua classe e scrive, sotto pseudonimo, articoli per un noto giornale inglese, pungenti e tremendamente sinceri.
“Siete assolutamente…” “Inappropriata! Lo so!” detto questo, leggermente seccata, uscì. “…straordinaria. Volevo dire straordinaria…” bisbigliò quando lei non c’era più.
Il Duca Nero, Blake per gli amici più cari, è un uomo misterioso a dir poco, introverso, forte, sensibile, abile nel commercio e poco incline alle ingiustizie. Una di quelle persone che riesce a mettere a disagio il suo interlocutore solo incrociando il suo sguardo. E Keiran lo sa bene di essere temuto da tutti e lo usa come espediente per tenere distante chiunque non appartenga alla cerchia ristretta di persone fidate e che ama. Tutti ne hanno una certa soggezione, tutti tranne Eleonor, che rimarrà rapita da quegli occhi blu profondi e sofferenti dal primo momento e che andrà oltre il suo aspetto cupo e i suoi modi ruvidi finché non scoprirà cosa si nasconde dietro quell’atteggiamento che lo rende tanto temuto dalla società quanto amato e rispettato dalla sua famiglia.
Questa autrice vi sorprenderà già dalle prime pagine. Il suo lessico e la fluidità nella scrittura sono impeccabili; il modo che ha di descrivere le scene e i personaggi vi permetterà di trovarvi insieme ai protagonisti ad un ballo nella Londra dei primi ‘800, piuttosto che nella fredda Scozia seduti nel salottino privato di Lady Northcliff a sorseggiare dell’ottimo thè e gustare dei biscottini al profumo di vaniglia e cannella. Non fatevi spaventare dalle prime pagine: i tanti nomi diversi all’inizio creeranno confusione (se come me avete la memoria di un pesciolino rosso vi consiglio di evidenziare i nomi, i titoli, le date e di fare affidamento al glossario che troverete nelle prime pagine dove vengono elencati i personaggi e le famiglie di appartenenza, nonché i loro ruoli). Questo inizio un po' confuso potrebbe sembrare un punto a sfavore per il romanzo ma non lo è. La sua complessità è il suo punto di forza. Le scene si alternano regalando una visuale a 360° della storia.
Recensire questo romanzo non è semplice: potrei raccontarvi la storia per filo e per segno, svelandovi inevitabilmente la sua fitta e ricca trama, oppure ridurre il tutto a poche righe, non dandogli la giusta importanza. Di questo romanzo dovete sapere cinque cose fondamentali: La scrittura è così precisa e sofisticata che vi permetterà di immergervi completamente nell’atmosfera regale della nobile Inghilterra dell’Ottocento; Emma non sbaglia nemmeno una virgola. So che le prime pagine potranno sembrare lente e complicate ma voi non arrendetevi, andate avanti e cercate di apprezzare il modo naturale che ha l’autrice di farvi entrare a piccoli passi nella storia: ad un certo punto la trama sarà così coinvolgente che non riuscirete a mettere giù il romanzo e, credetemi, non ve ne pentirete; Preparatevi a ridere ad alta voce nel leggere di Lady Eleonor e Lady Nancy Jane conversare con il linguaggio dei segni senza sapere di essere capite alla perfezione dal Duca e dal suo migliore amico il Marchese di St. James. Andrew… sì, è odioso e meschino, non sperate nemmeno un secondo in una sua redenzione finale! Il romanzo si conclude con un cliffhanger[1] grande quanto tutta la Gran Bretagna ma… gli altri due romanzi che completano la trilogia sono già disponibili!!! Non avete scuse. Vorrei fare i miei complimenti all’autrice perché per poter scrivere un romanzo come il suo è necessaria una ricerca e uno studio del periodo storico non indifferente.
Posso solo immaginare quante ore siano state spese per raccogliere informazioni di quel secolo: a partire dai fatti realmente accaduti, all’autenticità del linguaggio, la descrizione degli ambienti, dei vestiti, i modi di parlare, le relazioni fra le persone appartenenti ai diversi ranghi. Tutto di questo romanzo grida veridicità. Non voglio dirvi altro perché spero che diate una possibilità a questo libro e che lo scopriate di pagina in pagina, che vi innamoriate come me della storia e che possiate vivere, seppur per poche ore, una favola ad occhi aperti fra castelli maestosi, nobiltà irriverente e servitù compiacente!
Accingersi a recensire questa trilogia, se così si può chiamare, è di per se una grande opera per via dell’ampiezza e della varietà degli argomenti, delle riflessioni, delle osservazioni che suscita. Se ci pensiamo bene la trama non sarebbe poi così originale, una bella ragazza di nobili origini –Eleonor Grace – che, sfortuna delle sfortune, rimane sola a causa di un incidente accaduto ai suoi genitori. Viene presa di mira dal cugino debosciato e salvata dal bel socio in affari del padre (nonché grande amico del suddetto) il duca di Northcliff, Keiran. Ripeto, nulla di che… ne è pieno il mercato di storie così. Cosa mi spinge allora ad accettare di recensire questo libro? E parlo di libro anche se sono tre, perché in realtà la storia è unica, i tre capitoli non sono autoconclusivi quindi si è obbligati e dico obbligati moralmente ed emotivamente per rendere giustizia alla storia a continuare a leggere fino alla fine. Cosa mi spinge dunque? Andiamo per punti: punto uno: mi spingono i personaggi. Raramente ho trovato nelle mie letture personaggi così ben tratteggiati, così pieni di difetti e pregi, alcuni, diciamolo, anche non del tutto verosimili ma in fondo è questo il bello di leggere: catapultarsi in una dimensione dove tutto può accadere. Eleonor è bellissima, coltissima, possiede un’intelligenza, un’acutezza e soprattutto una curiosità veramente fuori dal comune (la sua curiosità diventa quasi fastidiosa per quanto è perentoria), utilizza le sue innate arti di seduzione per indurre gli uomini della sua vita a esaudire i suoi desideri. E’ una ragazza buona, un po’ capricciosa, molto sensibile, particolarmente attenta alle vite delle persone che le stanno intorno e che le vogliono bene. Generosa, per niente snob, disposta a mettersi in gioco per aiutare gli altri, concretamente consapevole di essere una privilegiata e di avere sulle spalle il dovere morale di aiutare chi non è fortunato come lei. Keiran è un bellone carismatico dal temperamento vagamente oscuro, dotato di una viva intelligenza declinata però per le arti figurative e l’architettura. Il disegno, la progettazione, e l’organizzazione dei suoi commerci navali oscurano completamente una forma di dislessia che lo rendeva un incapace agli occhi del padre di cui ha ereditato il titolo. La loro storia è delicata e complicata, basata su sentimenti non dichiarati e attrazioni nascoste. Cementa il loro amore una sconfinata fiducia che Eleanor rimette in Keiran, lei, rimasta sola al mondo e con la responsabilità di una zia e una cugina trova nel Duca di Northcliff un appoggio, una protezione, un grande sostegno. Lui la solleva praticamente da ogni suo più grave problema. E diciamocelo, chi di noi non vorrebbe un uomo così? Un uomo che invece di creare il problemi li risolva, sicuro, affidabile, e contemporaneamente affascinante e misterioso. Paziente e comprensivo anche quando dovrà aspettare a godere di Eleanor. Una creatura celeste forse? No, è un uomo, con i vizi di ogni uomo che non esita a pretendere una certa libertà di comportamento. Mi sono soffermata molto sui due personaggi principali, ovviamente, ma è necessario spendere qualche parola facendo una carrellata dei personaggi di contorno che rendono questo romanzo vivo, vitale, pulsante: dal cugino folle all’amante del padre di Keiran, alla cugina Nancy, una dolce e bella ragazza sordomuta con cui Lio parla attraverso il linguaggio dei segni. Apro una parentesi: l’autrice riesce magistralmente a differenziare i dialoghi con i segni e i dialoghi parlati in un parallelo spiritosissimo. Non sto ad elencare tutti i cattivi e tutte le loro caratteristiche perché sono tanti quanto i personaggi positivi: il romanzo si svolge in un ampio spazio temporale in cui tutti hanno tempo di crescere, maturare, cambiare, incontrare persone, vederne vivere e influenzano tra di loro con incredibile ricchezza di particolari sia emotivi sia ambientali, una dovizia che trasporta il lettore e lo coinvolge nella storia più di quanto la storia di per sé potrebbe fare. È questo che fa la differenza: l’accuratezza del romanzo, della narrazione, dei personaggi. Tutto è minuziosamente e pazientemente curato e perfezionato. Ho trovato sgradevole il personaggio negativo femminile, o meglio unno dei personaggi negativi, la rivale in amore di Eleanor… troppo, ecco, troppo negativa, troppo in carne, troppo succube della madre… troppo. Come troppo negativo è il cugino di Lio. Anche i cattivi devono avere qualche lato buono o qualche margine di redenzione. O almeno è questo quello che ci si aspetterebbe mentre Emma Lee Bennett non lascia alcuna prospettiva di riscatto al perfido cugino che tenta in ogni modo di sedurre Eleanor fino ad arrivare quasi a violentarla. Cosa altro mi ha spinto a scrivere de “Il Duca”? Direi proprio la sua scrittura. Non una sbavatura, non una frase pesante, non un refuso, non un errore di narrazione, non un errore storico che purtroppo sono particolarmente insistenti nei romanzi di ambientazione storica. Un editing eccezionale mischiato ad una capacità di narrazione davvero sublime fa di questo libro un’esperienza piacevolissima. Non è un libro da leggere tutto d’un fiato. Io l’ho fatto e credetemi se vi dico che non gli ho portato abbastanza rispetto. Questa è piuttosto una storia da assaporare piano, leggendo ogni particolare, memorizzando ogni personaggio (è difficilissimo perché i personaggi sono proprio tanti!) vivendo ogni descrizione. Per riuscire a scrivere una recensione che non dicesse solo che questo è un bel libro l’ho dovuto rileggere tre, dico ben tre volte di cui due completamente, ogni frase, ogni stupendo dialogo, ogni battuta divertente, ogni scena, anche quelle più crude e violente. C’è altro che mi ha spinto a parlare de “Il duca“? Direi la copertina che fa giustizia finalmente nella seconda edizione alla grande storia narrata da Emma Lee Bennett. Eleonor è una ninfa, è una seduttrice sottile e che trasuda classe da ogni poro della pelle. Non è quella biondona ammaliatrice che faceva capolino dallo store di Amazon nella copertina della prima edizione! Non certo che la copertina debba essere il ritratto dei protagonisti ma avrei gradito qualcosa di più consono ad una storia così bella, complessa e piena. Ecco allora che in questa seconda edizione l’autrice omaggia i suoi protagonisti di un volto e di una fisicità che sono esattamente come ce li saremmo aspettati leggendo le sue magnifiche descrizioni. La divisione in volumi dell’intera opera è stata confermata anche nella seconda edizione della trilogia ed è necessaria: il periodo di tempo coperto da “Il Duca” è talmente ampio che la narrazione richiede delle divisioni, una sorta di limite spazio temporale ai capitoli della vita dei personaggi e altrettanto ampie e dettagliatamente narrate sono le vicende che costellano il romanzo. Una su tutte il ritrovamento di un gruppo di schiavi nella stiva di una nave, disgraziati che vengono tratti in salvo dal Duca e il suo equipaggio e diventano poi parte integrante delle vicende della vita di Eleanor e Keiran. Niente di più giusto quindi che dividere l’intero romanzo in tre parti, da leggere tutte e tre possibilmente in compagnia di una grande, gigantesca scatola di cioccolatini o biscottini, una bella coperta, un caminetto acceso ed una tazza di english tea fumante in mano. Recensione a cura di Pitti Duchamp
Estratto dal blog daydreamingreviews.it Quando una lettura riesce a catturarti talmente tanto da ritrovarti, nei momenti più disparati della giornata, a desiderare ardentemente di tornare a rifugiarti nelle pagine del libro, be’ a mio parere la mano che lo ha creato ha davvero fatto un miracolo. E mi ostino ad affermare, come altre volte avete avuto modo di leggere nelle mie recensioni, che di letture piacevoli ce ne possono essere tante, ma di quelle che ti catturano l’anima e ti tolgono il sonno, ce ne sono poche. Emma Lee Bennett, ha saputo, con questo suo romanzo, catapultarmi, mente e cuore, nello storico e tanto da me amato diciannovesimo secolo inglese. Primo della The Northcliff Series, composta da tre romanzi, Il Duca – Nessuna Speranza, si presenta come un manifesto delle donne del diciannovesimo secolo che iniziano a ribellarsi a quella condizione di inferiorità mentale e psicologica in cui gli uomini da secoli le hanno volute rinchiudere. Un prezioso dipinto di quella realtà che caratterizza le stupende opere di Jane Austen con cui, ammetto ho subito fatto un confronto, attribuendo alla creazione della nostra contemporanea autrice un encomiabile valore letterario. Eleonor Grace Hambrook è la figlia del Conte di Hereford. La sua passione per la cultura e i suoi modi schietti e umili la caratterizzano rendendola una persona affabile, intelligente e quanto più moderna si possa immaginare per una donna dell’epoca. Cresciuta all’interno di una famiglia amorevole e altrettanto assennata, Eleonor ha modo di apprendere quante più cose dagli innumerevoli libri di cui si ciba come fossero pietanze prelibate e di cui non è mai sazia. La sua passione spazia dalla medicina, diventando un’ottima allieva del medico di famiglia, alla politica, passando per la geografia alla cultura di popoli lontani. Non disdegna neanche romanzi d’amore da cui ricava preziose informazioni in ambito sentimentale e di attrazione fisica. La luce che emana la ragazza, così brillante quanto schietta e poco affine a mantenere quel morigerato atteggiamento che l’etichetta le impone, proietta intorno a se e alle persone che la circondano un alone di gioia e semplicità. La forza che la contraddistingue le permette di superare con coraggio la prematura scomparsa dei suoi amati genitori, trascinandola in un susseguirsi di eventi che donano un lodevole carattere misterioso a tutta l’opera. Orfana e priva del rango di contessa, la dolce ma non sprovveduta Eleonor si trova a doversi tenere alla larga delle inette e quanto mai odiose grinfie di suo cugino, nuovo Conte di Hereford. A completare in maniera eccellente è la presenza di figure di spicco, come la carissima cugina Nancy Jane Hambrook, figlia del fratello del suo caro padre. Nan è una dolcissima ragazza rimasta sorda a causa di un incidente avvenuto in giovane età che comunque non l’ha privata della gioia di vivere e non ha minato assolutamente la bellezza non solo esteriore ma sopratutto di animo. Le due cugine vivranno molto tempo a stretto contatto rendendosi complici come sorelle. Insieme conosceranno l’amore, ma mentre per Nancy Jane il desiderio del cuore sembra in procinto di avverarsi, per Eleonor il destino sembra continuare a darle filo da torcere. Altro personaggio che merita di essere annoverato è il Duca di Northcliff, il Duca Oscuro, Keiran. Animo sorprendentemente buono ma riservato e schivo. La sua vita lo ha messo spesso davanti a difficoltà che lo hanno reso sfuggente e ritroso. Solo i più fidati amici e membri della sua famiglia sono a conoscenza dell’enorme potere, spesso visto più come una condanna, di poter leggere i pensieri della gente, percepirne l’umore e alleviare il dolore con il semplice contatto fisico. Keiran è l’unico che può aiutare Eleonor a salvare la sua felicità e la sua virtù dalle viscide e pericolose attenzioni di Andrew, fratello di Nancy Jane, e conte di Hereford. Ma nonostante l’attrazione che lega i due, il Duca di Northcliff sembra non voler cedere alle chiare avance della giovane sua protetta. E il tempo stringe. Il pericolo è in agguato e la reticenza di Kein potrebbe mettere in grave pericolo la vita della giovane Hambrook.
Se ci conoscete da tempo saprete che siamo abituate a leggere quasi ogni sorta di genere e non ci dispiacciono di certo neanche gli storici e per tanto abbiamo colto la palla al balzo per leggere la storia di quello che fin da subito si prospetta come un Duca molto ma molto affascinante e particolare.
Nota dolente... ce ne sono diverse e non ce ne voglia l'autrice ma le nostre sono sempre recensioni sincere sia in positivo che con critiche. La mole del libro scoraggia alla lettura: si tratta di circa 460 pagine e ahinoi non sono scritte in prima persona. Altra nota dolente: abbiamo fatto molta ma molta fatica a immedesimarci perché nel giro di pochi capitoli sono stati introdotti a nostro avviso davvero troppi personaggi. Trovarne di così diversi in appena un paio di capitoli ci ha confuse nel ricordarne nomi, attitudini, famiglie di appartenenza, professioni, relazioni e/o parentele varie e così via. Per un attimo siamo state scosse a abbiamo avuto paura che per noi non ci fosse Nessuna Speranza. - Fortuna vuole che a inizio libro ci sia tanto di albero genealogico con l'appartenenza dei svariati nomi presenti... se l'autrice non lo avesse proposto, lo avremmo dovuto fare di nostro pugno per poter continuare la lettura, e non vi neghiamo che numerose volte siamo corse alle primissime pagine per ricordarci chi fosse chi!!! -.
Eravamo state avvertite fin dalla trama, ci era stato detto che ci sarebbero stati "numerosi personaggi" e mai trama fu più veritiera: ce ne sono, eccome!!! Almeno avrete la possibilità di appassionarvi a chi meglio attirerà la vostra attenzione. Di certo è assicurato un caleidoscopico marasma di differenti e svariati personaggi: non vi annoierete!!!
Noi indubbiamente siamo state attratte dal Duca Keiran Northcliff e il suo "dono" particolare di intuire le persone e i loro sentimenti grazie solo al contatto fisico, nonchè assimilarne con il solo tocco ogni sentimento negativo. Il Duca con i suoi poteri sensitivi fa già solo lui la sua degna figura!!! Se poi, ad un misteriosissimo Duca dagli ipnotici e profondi occhi blu, aggiungiamo l'entrata in scena di un caratterino moderno e dal piglio anticonformista e deciso quale è Eleonor Grace Hambrook, ecco che vi convincerete come noi a volerne saper di più a discapito delle note dolenti di cui sopra.
Carino, la storia ti prende molto ma ..... ci sono un paio di cose che mi hanno fatto storcere il naso: uno, troppo prolisso in alcune parti, la scrittrice si perde in descrizioni e discorsi davvero inutili, la storia reggeva comunque anche con meno parole. Due, io odio davvero quando lui e lei si incontrano ma il lui di turno continua lo stesso a sollazzarsi con altre donne, è una cosa che mi fa molto fastidio. Il finale non è un finale! Il libro viene troncato tutto d’un tratto, così, senza un perché, avrei preferito un libro unico di mille e più pagine piuttosto che tre spezzati in questo modo ma visto che in totale coi tre libri si spende più di quindici euro direi che per la casa editrice è un bel guadagno. Direi che in generale il libro mi ricorda la saga della famiglia Roxton anche se la cara Lucinda ha una marcia in più.
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L'autrice Emma Lee Bennett, attraverso le parole è stata capace di aprire una porta sulla dimensione della sua storia, il lettore ne diviene parte integrante, è partecipe e coinvolto in ogni più piccolo particolare.
Durante la lettura grazie alle minuziose descrizioni, si ha la sensazione di essere immersi e circondati dagli ambienti descritti e che le vicende ti girino attorno rendendoti protagonista insieme ai suoi personaggi.
Un editing ben fatto rende la lettura fluida e priva di intoppi. Mi è piaciuto il tocco un poco "magico" che dona al suo protagonista Keiran, così come ho amato le protagoniste femminili che l'autrice descrive sottolineandone forza d'animo e intelletto.
La schiettezza e l'irriverenza di Elle regala alla storia quel tocco ironico e un pò sbarazzino che dà dinamicità e stempera il rigore del tempo e delle vicende raccontate.
Emma Lee Bennett, crea un meraviglioso intreccio tra passione, segreti, paure e suspense, dando vita ad un primo capitolo che stuzzica, appassiona e alimenta curiosità verso i prossimi.
Una lettura consigliata a chi ama immergersi in questo tempo storico circondato da un alone di mistero.
UN REGENCY ROMANCE A 5⭐️ Un libro che porterà il lettore nella magia dell'Inghilterra dei primi del 1800. Una narrazione che sembra fatta da chi nell'epoca è realmente vissuto. Una storia ricca di intrighi, divertente, piena di dialoghi e appassionante. Keiran, il Duca, con il suo fascino oscuro, bello e tenebroso ma dal cuore pulito ed empatico farà innamorare la splendida Eleonor, una ragazza affamata di conoscenza, intelligente, sagace e divertente. Un sentimento che crescerà con il tempo e lascia il lettore con il desiderio di scoprire come si evolverà. Molti segreti ed intrighi si susseguiranno, incidenti e morti improvvise troveranno risposte nei prossimi capitoli essendo questo il primo di una trilogia. I trope sono: regency romance, grumpy x sunshine, age gap, intrighi e segreti, divertente e frizzante.