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Ribelle

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Lei sciolse i capelli neri come la pece e Federico l’attirò a sé con delicatezza.
«Bianca, non è un capriccio. Ti voglio» disse con voce ardente, il respiro affannato, impercettibile e gli occhi verdi in cerca di un consenso.
«Solo per stanotte» sussurrò lei, incerta.
La baciò per molto tempo ancora, senza esitazione o paura di essere scacciato. Le strinse la vita coperta dalla leggera e inutile camiciola. Bianca cedeva man mano che il tempo passava, Federico lo capiva dalla bocca che cercava la sua, dalle mani esili che esploravano il petto.
«Ti rapirei mille volte per un solo bacio» mormorò a fior di labbra.
«Non parlare…» Bianca sospirò.
La bocca mai sazia mescolava il suo desiderio d’amore a quello di lei, troneggiando in una guerra fatta di baci sempre più esigenti, morsi e sospiri.



Napoli 1795
Un ribelle e un’anticonformista. Federico Dalla Croce è un uomo dal carattere impossibile e dalla sensuale bellezza. Figlio illegittimo del re di Napoli, non crede ai suoi occhi quando Bianca di Albano lo infilza con una freccia per rimetterlo al proprio posto. Come osa sfidarlo? Dal canto suo, Bianca non ha mai conosciuto un nobiluomo tanto arrogante, capace con un solo sguardo di irritarla. Attraente , ma privo di ogni morale. Lei sa che non potrà mai appartenergli.
Tuttavia la passione esplode e i due si ritroveranno ad affrontare un matrimonio di convenienza. La lotta ha inizio: la tentazione di cedere è forte, ma l’orgoglio di più. Sembra quasi che l’amore non sia sufficiente ad appianare le divergenze delle anime ribelli.

Un romanzo dove la tensione erotica riesce a trasportare il lettore nella storia per fargli vivere il fuoco di un’emozione totalizzante, che lo lascerà senza fiato.


Attenzione: Questo romanzo provoca insonnia.


Continuo ad amare il personaggio di Federico, la sua sfrontatezza, l’irresistibile fascino che lascia trasudare dal suo essere così vero, nudo e crudo, spietato e dolce al tempo stesso. Un uomo da odiare e amare perdutamente. I colori accesi di una Napoli brulicante di vita, da sfondo al desiderio che brucia le tappe di un amore apparentemente già segnato.
(Desy Giuffrè – autrice di Io sono Heathcliff )

A occhi aperti ho sognato insieme a Federico e a Bianca, intravedendoli tra le nuvole in un mio recente viaggio, e dal ballo in maschera, alla fuga per Ercolano, al loro imminente matrimonio, mi sono immersa totalmente in loro, sperando, pagina dopo pagina, di non arrivare mai alla fine.
Grazie per avermi regalato un sogno da vivere. Tra le righe.
(Titti)


Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com
Potete trovare l'autrice su Facebook, sul profilo personale o sul gruppo "Nel palazzo di Talia".

385 pages, Paperback

Published November 9, 2018

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17 people want to read

About the author

Cristina Zavettieri

4 books17 followers
Cristina Zavettieri è nata nell'estremo Sud della Calabria circa ventisette anni fa, è amante della scrittura e della lettura da sempre, ma anche del disegno e dell’arte. Quando ancora non sapeva scrivere, accompagnava le sue storie agli acerbi disegni dei suoi personaggi. I generi che preferisce nel mondo della letteratura sono il paranormal, il distopico e il romance storico e contemporaneo. Ha un animo sensibile e sognatore che preferisce stimolare con una buona musica di sottofondo, immergendosi magari nella natura, nei boschi e nelle foreste che – sotto sotto – crede siano incantate.
Sul mondo del web è conosciuta per aver scritto diversi anni all'interno della piattaforma di EFP (sito italiano di fanfiction e storie originali). Ha esordito nel 2014 con Il Figlio Ribelle, romanzo storico auto-pubblicato e attualmente disponibile su Amazon.
Il Figlio Ribelle è il suo primo romanzo, forse il più conosciuto perché di anteriore pubblicazione, presentata con cadenza settimanale a capitoli come romance sul popolare sito di fanfiction.
Recentemente ha pubblicato su wattpad - piattaforma che permette di diffondere gratuitamente le proprie opere - “Vorrei che fossi tu”, un romanzo breve, a capitoli, ambientato nei favolosi anni ’60, dove l’irriverente Ally farà impazzire il metodico poliziotto e zio, Matt DiFanti, in una California baciata da sole.

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Community Reviews

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4 stars
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2 (5%)
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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Anto M..
1,239 reviews97 followers
November 17, 2019
3.5

Napoli, Regno delle due Sicilie.
È qui che inizia la storia di Federico, figlio illegittimo di Ferdinando di Borbone, il re famoso per essere un vero mascalzone, e di Bianca Di Albano, nobildonna napoletana.
Mi dispiace tanto non dare una valutazione più alta a questo romanzo perché ha davvero tanti pregi:l'ambientazione non usuale e per me interessantissima visto che è la mia terra; l'intreccio con fatti e personaggi reali; il dialetto napoletano sparso qua e là; tutti elementi che ho molto apprezzato. Purtroppo però c'è un tira e molla fra i due protagonisti che va troppo per le lunghe senza una motivazione e la parte centrale del romanzo non presenta una vera e propria trama, ma una serie di scene di vita quotidiana che si susseguono una dietro l'altra. Con un editing accurato sono sicura che sarebbe davvero un bel romanzo. Ne consiglio comunque la lettura perché troverete tanti spunti originali.
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews190 followers
December 7, 2017
LA RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.it/2...

Federico è un ribelle nell'anima e nel corpo, un principe azzurro dal mantello cangiante in veste di farabutto e insolente; Bianca è una donna indomita, dalla bellezza pura, dal fascino celestiale e dall'animo dolce e gentile. Ogni uomo sarebbe catturato dalla sua bellezza e nessuno le resisterebbe; è cocciuta, testarda ed è proprio questo carattere così ribelle e impavido e cosi simile al suo che cattura Federico.
Il loro primo incontro è uno dei più bizzarri che io abbia mai letto: la coincidenza li porta ad scontrarsi e il destino li incatenerà per sempre. 
Bianca pura, innocente e invulnerabile, è delicata e soffice come la neve e viva come la fiamma di un fuoco.
Federico è istinto animalesco e primordiale, desiderio proibito ma anche salvezza, amore, passione.
Un matrimonio di convenienza sovvertirà le loro vite.  
Bianca scoprirà che dietro quell'animo indisciplinato, mascolino e sfacciato di Federico si nasconde un uomo dai mille attributi, dal cuore grande e dalla bontà interiore.
Si salvano a vicenda, due indomiti che si scontrano, si sfidano e si incastrano perfettamente.
C'è fuoco nell'animo di Federico, un fuoco che illumina, brucia e scalda, un fuoco pieno di mistero.
Tenace come gli inferi è la loro passione, ardente come un focolare è il loro amore, chiaro come il mare, candido e puro come i petali di una rosa bianca, invadente ed esigente come i sentimenti più forti.
Vengono travolti da un vortice di passione, da una sfida persistente e soddisfacente che alimenterà i loro cuori e capovolgerà le loro aspettative. L'amore che incatena Bianca e Federico è come un fuoco: più tentano di spegnerlo e più divampa.
Una lotta d'orgoglio fino all'ultimo sangue, un sentimento di odio che si trasforma in un sentimento puro, una battaglia già persa in partenza.
Da sfondo ammiriamo il fascino della costiera napoletana, la bellezza dei suoi borghi rustici e intrisi di svariati profumi e tradizioni, l'amore e il calore della gente che vi abita. E' un'atmosfera viva e calda che scalda l'anima del lettore e che difficilmente riesce a divincolarlo dalla storia.

CONTINUA SUL NOSTRO BLOG. VENITE A TROVARCI
https://thereadingslove.blogspot.it/
Profile Image for Angelica Moranelli.
Author 24 books62 followers
June 1, 2017
Non leggevo uno storico da molto tempo: uno degli ultimi è stato L’altra donna del re di Philippa Gregory, che mi è piaciuto moltissimo. Ricordo ancora con passione la mia collezione di romanzi dedicata ad Angelica, la marchesa degli angeli, saga lunghissima (io sono arrivata al sesto libro della serie) scritta dai coniugi Anne e Serge Golon. Insomma, avevo proprio voglia di leggere una storia ambientata nel passato ad alto contenuto amoroso e il romanzo di Cristina mi ha dato questa possibilità.

La storia è ambientata a Napoli nel 1795, qualche anno prima dell’unità d’Italia: un periodo burrascoso e complesso della nostra storia, nel quale emerge la figura di Ferdinando di Borbone, re di Napoli, detto “Il re Nasone”, uomo pratico e amante della bella vita e delle donne. É con lui, che inizia questa storia: il re è stato, come suo costume, con donna e ne ha avuto un figlio, il nostro Federico, che crescerà nel lusso, adottato da un buon amico di suo padre il re.

Federico viene cresciuto nell’affetto e nella comprensione, ma il suo carattere ribelle lo porta spesso e volentieri a contrapporsi alle regole della buona società: come il suo padre naturale, ama le donne, adora le relazioni basate sul sesso e rifugge i legami più profondi. Bellissimo e fiero, le donne s’innamorano di lui a prima vista, perciò che grande smacco e che terribile sorpresa scoprire che la bellissima Bianca di Albano, nobildonna napoletana tanto sensuale quanto orgogliosa, in lui non vede che uno zoticone insopportabile che corre dietro a ogni sottana.

Per chiarire i suoi sentimenti verso il ragazzo, Bianca non esiterà a scagliargli contro una freccia, per difendersi dalle avance di Federico: è una dichiarazione di guerra. A ogni rifiuto di Bianca, Federico risponde con una provocazione, in una battaglia senza esclusione di colpi, che li porterà a stringere sempre più i loro rapporti finché saranno entrambi costretti a un matrimonio riparatore. E a quel punto che inizia il bello: i due, stremati dalla lotta, sono attratti l’uno dall’altra e allo stesso tempo provano a prendere le distanze. Per Federico, Bianca è solo un’altra conquista, la più bella e la più fiera, per la sua collezione. Per Bianca, Federico è l’ennesimo, sgradevole corteggiatore insistente e presuntuoso, che crede di poter governare il suo destino in quanto maschio.
Nessuno dei due vuole ammettere che l’attrazione che provano si sta trasformando in un sentimento violento e profondo.

La storia è bella lunga, quindi mettetevi comodi e godetevi ogni schermaglia, ogni scambio di desiderio mascherato da insulti, dei due protagonisti: dal 1795 arriveremo all’Unità d’Italia, percorrendo in questo lungo tratto di tempo la trasformazione del rapporto fra Bianca e Federico, l’amore, la crescita dei due personaggi. Gli avvenimenti storici sono solo accennati, diventano protagonisti solo alla fine: tutta l’attenzione dell’autrice è concentrata sulle figure di Bianca e Federico, tratteggiate abilmente in tutti i loro risvolti.

Lo svolgimento dell’azione è lineare: un uomo e una donna si odiano, avranno a che fare con le loro nature diverse e il fastidio che provano l’uno per i difetti dell’altra, costretti in un matrimonio combinato e quindi a condividere il tetto sulla testa e soprattutto la camera da letto, entreranno in contatto con altre persone, alcune buone, altre intenzionate a separarli, conosceranno la gelosia, il piacere sessuale e, forse, scopriranno l’amore.

Se la prima parte del romanzo risulta più statica, dedicata quasi esclusivamente all’evolversi del rapporto amoroso fra i due, la seconda parte è quella più movimentata in cui la scena politica e storica del tempo entra con prepotenza nella storia.

La messa a punto dell’identikit psicologico di ciascun personaggio è approfondita, soprattutto per quanto riguarda i due protagonisti: dopo averli visti agire per un po’, si possono indovinare le loro reazioni, sempre coerenti con la struttura pensata dall’autrice, nonostante i cambiamenti e la crescita cui vanno incontro. Riusciamo a vederli, anche grazie alla sapienza con cui Cristina riesce ad approfondire le loro peculiarità fisica e al modo in cui è chiarito dall’autrice il tracciato delle relazioni fra i vari personaggi, non solo quelle fra Federico e Bianca, ma le parentele, i rapporti sociali e le dinamiche che intercorrono fra tutti quelli che compaiono sulla scena.

Molto bello, in questo senso, il rapporto di Federico con la donna che l’ha cresciuto, l’unica che riesce a vederlo per ciò che è davvero, al di là dell’aspetto minaccioso ed egoista. Anche i rapporti più conflittuali (quelli di Federico con una donna con la quale ha avuto una relazione, pazza di gelosia e quelli di Bianca con un ex spasimante) sono ben caratterizzati, tanto che ho avuto l’impressione, leggendo, di trovarmi davanti al palcoscenico di un teatro, con i due protagonisti al centro, inquadrati dalla luce e tutta una serie di comprimari nell’ombra che, al momento opportuno, mostrano il loro volto e il ruolo che hanno nella storia.

La cosa che più mi ha colpito di questo romanzo è l’espressività del linguaggio di Cristina Zavettieri: una voce narrante coerente, fluida, che è riuscita a mescolare la lingua della narrazione a quella dei personaggi (in qualche caso, il napoletano) e a passare da un POV all’altro mantenendo l’identità e la caratterizzazione dei personaggi, recitando di volta in volta il ruolo di Federico, di Bianca e di tutti gli altri, senza eccedere, conservando sempre il tono giusto per ognuno.

Dicevo che l’ambientazione resta solo sullo sfondo, il periodo storico, con le sue complessità, non entra in contatto più di tanto con la storia fra i due, se non alla fine: ogni interesse è rivolto alla storia fra i due, da lettrice avrei voluto saperne di più, mi sarebbe piaciuto vedere la coppia ribelle gettata nella mischia della storia che portò all’Unità d’Italia o avrei voluto che l’autrice aggiungesse una sottotrama, intrighi, misteri (come accade nei romanzi di Angelica, per esempio), perché credo che lo stile in cui Cristina racconta sia splendido e si presti anche a trame più complesse. In ogni caso, si vede che in questo caso l’autrice vuole concentrarsi sull’amore tra i due, senza farsi distrarre da altre questioni: il ritmo della narrazione risulta scorrevole, fluido, accattivante e l’evoluzione della storia ci conduce ben presto verso il climax finale, in cui tutti i nodi verranno al pettine.

Ribelle è un romanzo pieno di eros, è palpabile nelle scene di sesso descritte dall’autrice, eppure sempre bilanciato, mai ridicolo. L’autrice sa farci vedere il desiderio e sa descriverlo con le parole giuste per rendere tutto credibile, reale, appassionante. Ho trovato in questo romanzo alcune delle migliori scene d’amore di sempre, per stile e per ritmo: ce ne sono molte, tutte diverse, tutte della giusta durata e intensità. Mi sento di consigliare questo libro a chi ama gli storici in cui amore ed eros si mescolano in parti uguali: è un romanzo che si legge d’un fiato, nonostante la mole, merito di un’autrice dallo stile fresco che ha saputo mettere sulla scena personaggi accattivanti ai quali, alla fine, non ci si può che affezionare.

Recensione su: http://www.angelicaelisamoranelli.com...
Profile Image for Tra Le Braccia Di Un Libro.
970 reviews42 followers
November 19, 2017
RECENSIONE DI CINZIA
VOTO 4 e 1/2

Ci troviamo sul finire del settecento, all'epoca l'Italia era sotto la monarchia di Ferdinando e Napoli era la capitale. Quel Re non era esattamente un uomo apprezzabile, troppo abietto, e decisamente troppo frivolo per la carica che rivestiva. Nonostante fosse sposato, non rinunciò ai piaceri della carne, lasciandosi spesso richiamare dalle gonne del suo regno. Le donne si gettavano ai suoi piedi, e nonostante non fosse questa gran bellezza, la sua nobiltà sopperiva alla sua veemenza.
Ma, ahimè, lo scotto da pagare per questo suo comportamento, presto bussò alla sua porta, sotto forma di una donna con un bimbo tra le mani, frignante e bisognoso di cure e attenzioni. Quella donna, troppo giovane e senza arte ne parte, scelse di lasciare la sua creature a colui che avrebbe dovuto essere il padre, il Re. Costui, più che conscio del fatto che non avrebbe mai potuto portare disonore al titolo e alla moglie, fece crescere il bambino a un amico, un barone altrettanto giovane, non sposato, ma sicuramente un uomo per cui nutriva un assoluto rispetto.
Quel barone, tra mille perplessità e insieme all'aiuto della sua governante, crebbe il fanciullo come se fosse figlio suo, ma non senza problemi. Il ragazzo, crescendo, si rivelò un vero e proprio ribelle, sempre pronto a mettersi nei guai, additato come un attacca brighe senza vergogna. Il suo nome era Federico, e nonostante il carattere guerrigliero, fu anche un ragazzo buono e disposto a spogliarsi delle sue vesti per aiutare il prossimo.
Il Re, nonostante apparve disinteressato a quel figlio illegittimo, seguì passo passo la sua crescita e non mancò mai di soddisfarne ogni necessità. In quel giovane rivedeva se stesso: un ragazzo amante della vita, delle risse, ma soprattutto amante delle donne.

Il giovane Federico è un uomo indisponente, sempre pronto alla lotta, rispettato nei bassifondi e dalla gente di malaffare, ma un po' meno dall'aristocrazia. Conosciuto come un uomo indomito, indisciplinato e ingovernabile è mal visto da molti, con enorme disappunto dell'uomo che lo ha cresciuto come un figlio, ben conoscendo le sue vere origini. Federico scopre solo in età adulta chi era il suo vero padre, ma non vuole saperne di quell'uomo che lo ha abbandonato. Nutre un rispetto forzato verso il Re, davanti al suo cospetto si sente sempre infastidito e oltraggiato.
Per Federico le donne sono solo un trastullo con cui giacere e spesso un enorme fastidio da scansare. La sua bellezza è evidente e le donne, nonostante i modi poco riguardosi, cadono ai suoi piedi e se ne innamorano. Federico deride quel sentimento e non si capacita del motivo che conduce un uomo ad amare una donna, oltre alle sue grazie.
Tutto questo cambia quando sulla sua strada incontra - o meglio, si scontra con - Bianca.
Figlia di un generale delle forze armate; Bianca è una donna al di fuori dagli schemi di quel tempo. Oltre a essere di una bellezza mozzafiato, è indipendente e faziosa. Il loro primo incontro finisce con una freccia scagliata dalla donna nella gamba di Federico.
Immaginate due caratteri così fumantini e roventi insieme. Scintille e scontri continui, lotte e litigi giornalieri. Ma questo non fa che fomentare la sete di conquista di Federico, che si ripromette di fare sua la donna con le buone - cosa alquanto improbabile - o con le cattive.
Vi giuro che dalla prima all'ultima pagina ho nutrito un profondo odio verso questa donna!
Federico non è di certo uno stinco di santo ma, per la miseria, Bianca è una donna da strozzare in ogni maledettissimo momento: indisponente, sempre pronta alla lotta e al litigio. Piuttosto che ammettere i propri sentimenti verso quell'uomo, si farebbe uccidere.
Mi sarei strappata i capelli se non ci avessi tenuto così tanto!
Nonostante non ami particolarmente i romanzi storici, posso dire di aver apprezzato molto Ribelle. La lettura è scorrevole e piacevole, è ben scritto e decisamente dettagliato nei particolari storici dell'epoca. Cristina Zavattieri è un' autrice davvero valida.
Se avete voglia di farvi po' di sangue amaro - in senso buono - insieme alla Rossella O'Hara de no' altri... allora ve lo consiglio appassionatamente.
Profile Image for Cuore Inchiostro.
94 reviews
June 27, 2017
La recensione sul blog Mare di Inchiostro: https://maredinchiostro.wordpress.com...
Immaginate di essere a Napoli. In una Napoli di un inoltrato 1700, di sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli per le vie e per i boschi ombrosi della città. Il rumore di ruote di carrozze scricchiolanti. Il vociare del popolo per le strade, nelle botteghe, nelle case, nelle locande. La quiete dei giardini signorili come cornici di alti e ricchi palazzi, e poi immaginate di ascoltare, proprio in un angolo di questo bel regno, un menestrello raccontare con pazienza e dedizione la storia di un amore, un amore burrascoso, ignorato ma destinato a durare in eterno, quella di Federico Dalla Croce e Di Bianca di Albano, uniti da un comune modo di essere: ribelli.

“Pelle ambrata”, “occhi verde stagno “, ” profumo virile ” …

Questi gli ingredienti perfetti per definire Federico, un nobile fuori dal comune per i modi e per le idee, caparbio e insubordinato fin dalla più giovane età, uno sguardo intrigante e furbo. Un uomo attraente e fascinoso, che ogni donna non può fare a meno di desiderare.
Un incontro-scontro fortuito, lo unirà per sempre ad una donna, tanto desiderata quanto detestata, facendogli scoprire un sentimento a lui nascosto: l’amore.
Lei è Bianca di Albano, la nobile donna capace di tenergli testa, indomabile e libera, fiera e testarda, di estrema bellezza e che, con i suoi occhi come zaffiri, riuscirà a stregarlo. I sentimenti da lei tanto repressi nei confronti di Federico verranno a galla impietosi e né lei, né il suo cuore, saranno in grado di controllarli. Il miglior modo per sopravvivere ad essi sarà affidarsi totalmente a lui: l’unico che non avrebbe mai voluto, che non avrebbe mai immaginato. La storia è la mia seconda passione dopo la lettura e per questo motivo non ho potuto fare a meno di acquistare questo romanzo. “Ribelle” di Cristina Zavettieri è infatti un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di una parte della storia del nostro bel paese; un viaggio storico che ha saputo però intrecciare con estrema bravura ad un’ avvincente storia d’amore.
La narrazione è ipnotizzante e mi ha portato a divorare le pagine di questo romanzo. Oltre ad una ricca e dettagliata caratterizzazione dei personaggi, la cosa che mi ha colpito parecchio è la contestualizzazione delle vicende in un ambiente, non solo geografico, ampiamente e vividamente descritto: Federico e Bianca sono i veri protagonisti, agiscono con decisione nella loro vita non rimanendo impassibili agli eventi, spinti dal loro carattere ribelle e spontaneo, portatori di sentimenti semplici e limpidi, muovendosi in una Napoli tutta da apprezzare e riscoprire. Il loro amore non è convenzionale, soprattutto per quei tempi; non si tratta del classico “colpo di fulmine”, ma di un sentimento che nasce a poco a poco, che si rafforza col passare degli anni fino a diventare indistruttibile. Bianca e Federico dovranno imparare a conoscersi, a capirsi e ad entrare in sintonia, riuscendo ad individuare tutti gli ingredienti perfetti per la ricetta del vero amore.
Lo consiglio a chi non può rinunciare ad un pizzico di storia a fare da cornice ai romanzi; a chi ama quegli amori non scontanti, che percorrono infinite vie, come a perdersi in un labirinto, per raggiungere infine la meta del cuore.

«Potreste mostrarvi contenta? Sembrate pronta per il patibolo» le sussurrò.
«Avete mai pensato di sposare voi stesso?» replicò lei, con voce tremante. «Converrete che non è un bell’affare.»
«Come potete dirlo? In fondo, non sapete nulla di me.» mormorò lui, risoluto.
«Ditemi qualcosa che non so» la sentii sussurrare. «Avanti, stupitemi, mio signore.»
Non era il momento adatto alla chiacchera, ma decise comunque di accettare la sfida, convinto di poterla vincere.
«Mi confondete, Bianca Di Albano. Siete bellissima, la più bella donna in questa chiesa, la più bella donna che io abbia mai visto.»

Recensione a cura di Carlotta Cipriano
Profile Image for Il confine dei libri.
4,882 reviews149 followers
January 13, 2017
Salve a tutti!
Eccomi a parlarvi di un libro che aveva tutti i presupposti per essere un capolavoro ed ha ricevuto molti consensi positivi, ma che purtroppo non mi vede d'accordo con il parere generale.
Il libro in questione è Ribelle di Cristina Zavattieri, edito dalla neonata carinissima Delrai Edizioni. Amo i romance storici e, sebbene preferisco quelli ambientati nell'Inghilterra dell'Ottocento, ero molto intrigata dalla storia di Federico e Bianca nella Napoli borbonica del 1700. Mi piaceva l'idea di una donna anticonvenzionale e di un nobile amico del popolo. C'erano tutti gli elementi per una storia avvincente, mi dispiace molto dire che per me non è stato così.
Il libro inizia dalla nascita di Federico, figlio illegittimo proprio di re Ferdinando. Ci viene mostrato il contesto in cui cresce il ragazzo, la sua propensione alla ribellione delle convenzioni sociali, il suo amore per la città di Napoli. Il ragazzo diventa un uomo bellissimo e arrogante, stanco delle donne che gli cadono ai piedi come pere cotte. Entra qui in scena Bianca, figlia di un rispettato generale, che l'ha cresciuta senza freni e limitazioni. Già dal primo incontro tra i due emerge la reciproca attrazione, seppur condita da sano astio dato da incompatibilità caratteriale. Complice una parola di troppo detta da Federico, una freccia in una gamba che si becca da parte di Bianca come vendetta, ed ecco che l'astio divampa. Ovunque vada Bianca sembra incrociare casualmente Federico. Finché lui, stanco di pensare a lei ad ogni ora del giorno e della notte, la rapisce. Non accade niente, ma la reputazione di Bianca ormai è rovinata e si devono sposare.
Quell'attimo di pace era il simbolo e la certezza di una felicità condivisibile, laddove due anime sembravano volersi unire fra i silenzi nella magia di un istante.
Per come era iniziato avevo avuto un'impressione diversa. Credevo che fosse più movimentato e veloce. Invece la narrazione si perde in mille piccoli dettagli che appesantiscono e rallentano la storia. I protagonisti hanno due caratteri forti, eppure sembra difficile farli emergere nella sequenza di eventi raccontata. È come se i fronzoli di una pomposa tenda in pizzo nascondessero il bel paesaggio di una finestra sul mare. I dettagli di semplici azioni, come il salire su una scala o una carrozza, l'indossare i complicati vestiti femminili di allora, e così via, secondo me appesantiscono molto il lettore, sebbene capisca le intenzioni della scrittrice di farci entrare nell'atmosfera storica del periodo. Atmosfera che viene talvolta spezzata da alcune espressioni e modi di dire anacronistici. Inoltre non mi sono piaciuti cambiamenti repentini di stato d'animo dei due protagonisti, ma li capisco nell'ottica del rapporto odio/amore. Ci sono infine diverse ripetizioni, che stancano il lettore. Ci sono alcuni elementi a favore, per cui valuto in positivo questo libro. I fatti storici sono raccontati in modo accurato ma non noioso e le scene d'amore sono scritte davvero in modo esemplare.
"Ti rapirei mille volte per un solo bacio" le mormorò a fior di labbra.
Vi invito a leggerlo e a dissentire dal mio parere, perché mi dispiace davvero non essere riuscita ad apprezzare a pieno questa storia. A presto. Isabella
Profile Image for Toglietemi tutto, ma non i miei libri.
1,536 reviews8 followers
May 17, 2017
I protagonisti dell'opera hanno un carattere forte, simile, si scontrano spesso, determinati a non piegarsi al compagno.
In un gioco di tentazioni, litigi e prese di posizione, Federico e Bianca ci doneranno una storia appassionata, descritta con vellutate parole evocative.
Questo è un romanzo che sa come emozionare il Lettore e tenerlo incollato alle pagine.
E' caratterizzato da una scrittura fluida che sa far palpitare i cuori senza far uso di parole volgari o spinte.
Nel testo sono riportati dialoghi in dialetto che rendono la lettura più allegra.
Recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/20...
Profile Image for Stefania Rispo.
250 reviews2 followers
June 15, 2018
Bello sfizioso ironico al punto giusto . Questo figlio illegittimo del re che vive scapestrato x i quartieri di Napoli, allevato da un amico fidato del re come figlio. Perde la testa x la figlia del generale Di Albano. Ragazzina molto Ribelle e libertina x quei tempi dove le ragazze sono detiti solo al ricamo e al canto lei si veste da uomo e tira molto bene con arco e feccia. Lui la rapisce così gli impongono il matrimonio riparatore all'inizio nessuno dei due lo accetta saranno battaglie verbali e corporali tra loro ma le scintille le faranno nel letto. Pian piano scopriranno di non poter fare a meno l'una dall'altro.
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews76 followers
December 6, 2016
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Era da tempo che non recensivo uno storico. Per chi è abituato come me a leggere icone come la Woodiwiss o la Kleypass, è davvero difficile incontrare dei personaggi storici che meritano.

Ebbene, mi sono dovuta ricredere. Questo romanzo merita di essere letto.

Partendo dal principio, scopriamo la storia della nascita di Federico Dalla Croce. Figlio del Re Ferdinando e una donna del popolo, Federico viene cresciuto come un barone da colui che sarà in tutto e per tutto il suo vero padre. Ma il Re lo terrà d'occhio nella sua crescita e non lascerà niente al caso. La vita di Federico sarà una vita di privilegi seppur un illegittimo.

Cresce e diventa un uomo arrogante e pieno di sé. Affascinante e donnaiolo, quando incontra Bianca, perde la ragione. Da questa ossessione per la giovane scaturiranno tanti eventi che li porteranno a odiarsi. Ma il desiderio sarà troppo forte da tenere a bada, portando Federico a commettere un grave errore. Ma alla fine sarà davvero un errore?

**Ti rapirei mille volte per un solo bacio-mormorò a fior di labbra.**

Bianca è nobile, ma nonostante l'etichetta imponga di comportarsi come una donna rispettosa e obbediente, lei è l'opposto che ogni uomo vorrebbe. Cavalca e tira con l'arco. E soprattutto non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Motivo per cui i dialoghi fra Federico e Bianca sono scoppiettanti e con il giusto pepe, così da tenere il lettore inchiodato alle pagine.


Ambientato in una Napoli della fine del '700, mi sono piaciute le descrizioni dei luoghi e delle vie che soprattutto il Re bazzica all'inizio del romanzo. Il dialetto napoletano è fantastico. Usato in modo appropriato e mai a caso.

Le parti erotiche portano il lettore a trattenere il fiato, coinvolgendolo in modo totalizzante. La passione che provano diventa quasi palpabile.


*Bianca non è un capriccio.TI voglio- disse con voce ardente, il respiro affannato, impercettibile e gli occhi verdi in cerca di un consenso.
Solo per stanotte-sussurrò lei.**

Un bellissimo storico italiano. Sono molto felice di aver potuto leggere questa perla. Lo consiglio vivamente a tutti coloro che, come me, amano il genere.

Profile Image for Giada.
45 reviews
May 24, 2017
RECENSIONE DEL BLOG "LUCE TRA LE PAGINE"

Quando ho finito di leggere il libro mi sono sentita davvero felice perché mi sono immedesimata moltissimo nella protagonista, anzi vorrei essere come lei. Bianca è forte, tenace molto testarda è vero, ma Federico non è da meno.
Dietro a questa sicurezza c'è però una fragilità che piano piano i due mostrano ed è una fragilità che emerge, specialmente se non riescono a stare vicini, o se la loro tranquillità viene minacciata.
Federico dal canto suo provoca Bianca, la stuzzica in tutti i modi perché non vuole rinunciare a lei, ma non sa nemmeno come definire i suoi sentimenti, ma è comunque corroso dalla gelosia se qualcuno la guarda o le rivolge la parola.
Sono due personaggi estremamente complessi, che avranno bisogno d'aiuto, infatti avranno il supporto delle loro famiglie e dei loro amici, in particolare Federico sarà aiutato dal padre che lo ha cresciuto con amore insieme a Filomena, la governante del palazzo.
La famiglia Dallacroce, nasconde un segreto sulla nascita di Federico, un segreto che potrebbe sconvolgere tutto, un segreto che lo stesso ragazzo ignora.

VALUTAZIONE: 5 stelle

RECENSIONE COMPLETA QUI: http://lucetralepagine.blogspot.it/20...
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara.
1 review
December 28, 2016
Se devo essere sincera, all'inizio del romanzo sono stata un po' titubante: l'introduzione alla storia è un po' "buttata lì",forse mi sarebbe piaciuto qualcosa di più lungo e completo. Avrei preferito anche sapere meno del passato del piccolo Federico proprio nelle prime pagine, e più durante la narrazione, dopo l'incontro con Bianca.
Ho apprezzato tanto - d'altra parte - l'alternanza tra italiano e napoletano, perché sono cresciuta con l'idea che i dialetti debbano essere parte integrante della nostra cultura e non qualcosa da disprezzare.
Infine, la storia di Federico e Bianca. Che dire? Sono due personaggi bellissimi, la loro storia è fatta di passione, odio e amore. Ma è anche qualcosa di più: è il saper vedere oltre, il dialogare con il proprio partner per affrontare i problemi, la gelosia oltre ogni misura e l'amore della famiglia. Il mio cuore sognatore e romantico non può che rimanerne affascinato e ringraziare l'autrice per questo bellissimo viaggio.
Profile Image for Sara Cordioli.
Author 8 books8 followers
November 28, 2016
Non sono portata per gli storici, generalmente non li sopporto perchè troppo noiosi ma questo romanzo merita. Confesso (fan di Federico abbiate pietà di me) che fino al 60% del romanzo l'ho odiato, non lo tolleravo proprio. Sarà che forse mi vedevo in Bianca e sognavo di prenderlo a mazzate nei denti, per un momento non sapevo se proseguire la lettura. Meno male che ho proseguito. Federico cambia. Bianca ogni tanto si mostra una bambina viziata peró poi cresce, anche lei. Molta sensualità e molta passione in un contesto che ho amato, nonostante i miei gusti personali fossero in contrasto con il genere di romanzo. Complimenti a Cristina, mi ha fatto amare un romanzo di altri tempi, Federico e Bianca alla fine mi hanno conquistata.

Xoxo,
Flash ;)
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews113 followers
April 27, 2017
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/r...

Recensione di Cassandra Ribelle di Cristina Zavettieri. Avete presente i romanzi Americani con in copertina uomini mezzi nudi che qui in Italia possiamo solo sognare? Beh gente, questo non è il caso. Non posso fare altro che ammettere di essere rimasta imbambolata cinque minuti ad osservare la copertina di questo romanzo, emettendo qualche volta un sospiro sognante. Solo il tossire di un mio collega mi ha destato dal viaggio mentale che stavo intraprendendo (non l’ho maledetto lo giuro). Comunque quel semplice gesto mi ha permesso di iniziare – finalmente! – a leggere il romanzo e fidatevi quando vi dico che la copertina non è che l’inizio di questo meraviglioso viaggio. Okay, è giunta l’ora di imprigionare da qualche parte della mia mente la ragazza che sospirava di fronte ai manzi e di darmi un certo contegno.

Un giovane uomo e una giovane donna. Allargate gli orizzonte e potreste cogliere la Napoli del 1800 con la sua storia, il suo accento e i suoi abitanti. Il punto forte di questo romanzo è senz’altro l’ambientazione: vengono nominati e descritti personaggi che fanno parte della nostra storia italiana e ritrovarli in un romanzo che di storico ha poco, ti permette di vivere realmente questa storia. Ho amato leggere dialoghi con alcune parole tipicamente napoletane, non hanno fatto altro che intensificare la sensazione di essere parte integrante di questo mondo.

Ed ecco – finalmente direbbe qualcuna – dopo questa piccola introduzione sono pronta a parlarvi dei due protagonisti. Federico «Aveva gli zigomi non troppo alti e il naso dall’inclinazione vagamente aquilina. La labbra non erano eccessivamente carnose, ma lineari ed erano atteggiate in una smorfia sprezzante»

Okay non assomiglia molto all’uomo in copertina, ma è stato lui che mi sono immaginata nei panni di Federico (mica è da buttare, sia chiaro). Affascinate e sicuro di sé quel tanto basta da risultare irresistibile. Almeno fino a quando non apre bocca. Diventa sfrontato, odioso e per certi versi crudele per poi tornare ad essere dolce e amabile e in quei momenti non puoi fare altro che innamorarti perdutamente di lui.

Bianca “Arrivederci piccola cagna rabbiosa….” la provocò ancora.

In un istante lei imbracciò l’arco e tese la corda per scoccare lo avrebbe colpito. Non si sarebbe fatta insultare ancora da un bellimbusto senza eduzione.

(perdonatemi se non ha gli occhi dello stesso colore, ma la Bianca che mi sono immaginata assomiglia molto a lei).

Ecco la nostra protagonista! Una bella introduzione devo dire. Ho cercato di trovare in tutto il libro una frase che racchiudesse l’essenza di Bianca senza lasciar trapelare nulla. Anche lei, a prima vista, è rimasta folgorata dal fascino di Federico, ma a differenza mia, è riuscita a non farsi conquistare dal suo viso da angioletto. Lei è forte, tenace, sprezzante del pericolo, fiera e testarda quanto lui, tanto da riuscire a tenergli testa e imporsi.

Questi due personaggi messi insieme sono come i fuochi d’artificio, bellissimi e pericolosi.

Hanno il potere di far innamorare perdutamente il lettore di loro, per cui, una volta cominciato sarà impensabile staccarsi se non quando si arriverà ai ringraziamenti.

Anche voi avete sospirato, vero? Io sì e scrivere questa recensione non ha fatto altro che farmi tornare la voglia di rileggere Ribelle per continuare a perdermi tra le sue pagine.
Profile Image for Valentina V. .
715 reviews
June 5, 2017
Acquisto verificato

Una storia che mi ha tenuto avvinta tra le sue pagine fino all'ultima parola riuscendo a toccarmi profondamente. Bianca e Federico due giovani che apparentemente sembrano appartenere a due mondi così distanti e che invece sono più simili di quanto essi stessi immaginano, alimentati da un animo ribelle che li rende fieri: un giovane impetuoso, arrogante che rimane folgorato dalla bellezza angelica di Bianca e che farà di tutto per farla cedere, fino a compiere un' azione impulsiva che cambierà per sempre la sua vita. La tensione che scocca dal primo istante in cui i loro sguardi si incontrano e che caratterizza il loro rapporto li accompagnerà per tutto il romanzo pervadendo i loro confronti e diverbi, in cui nessuno dei due è disposto a piegarsi all'altro, perchè Bianca non è certo una docile e ubbidiente gentildonna, ma una ragazza battagliera, forte e intelligente che saprà tenere testa all'irruento Federico. L'epoca in cui è ambientata questa stupenda storia è ben delineata storicamente e grazie all'accuratezza della scrittrice non è relegata a semplice sfondo, ma è parte integrante delle vicende di Federico e Bianca, le frasi napoletane inoltre che vengono scambiate tra i personaggi rendono più realistico il romanzo permettendo al lettore di tenere bene a mente il luogo in cui si svolgono i fatti narrati.
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