Il male può “abitare”, in un modo quasi letterale, in corpi santificati, inaspettati, piccoli e fragili, in fiamme, in punto di morte; può abitare nella parte più misteriosa della macchina nel cervello; può stare nei ricordi di un pazzo, nei giochi di un bambino, nei legami che ci uniscono alle altre persone. Terrorea - Materia Corporis è una sorta di esperimento procedurale che ha ritrovato, nei vari autori, un fattore accomunante dettato, in maniera più o meno esplicita, dalla condensazione della materia corporea. Nasce così questo coacervo di incubi i cui racconti, nati dall'estro di 11 interpreti, è stato pensato e affidato alla cura di un magistrale direttore d'orchestra come Marco Marra, per realizzare un'opera che generasse una cacofonia emotiva. L'orrore che incontrerete sarà figlio di quell’oscurità che, forse, è la materia di cui sono fatti i corpi dei protagonisti delle storie che vi apprestate a leggere. Gli Carlo Salvoni, Marco Cesari, Paolo Bertelli, Francesco Corigliano, Marco Santeusanio, L. Filippo Santaniello, Simona Volpe, Roberto Pinardi, Antonio Pilato, Adriana Lanz, Juri Zanin.
Various is the correct author for any book with multiple unknown authors, and is acceptable for books with multiple known authors, especially if not all are known or the list is very long (over 50).
If an editor is known, however, Various is not necessary. List the name of the editor as the primary author (with role "editor"). Contributing authors' names follow it.
Note: WorldCat is an excellent resource for finding author information and contents of anthologies.
L'antologia "Terrorea - Materia corporis" (Horti di Giano) è una raccolta di racconti eterogenea, che però presenta più fili conduttori di contenuto e stile. Il titolo è abbastanza esplicito in proposito: parliamo di storie dell'orrore, affreschi disturbanti che si snodano sul basso continuo, a volte urlato, altre sommesso, del corpo. Il ritmo è sempre serrato, si concede pochissimo alla descrizione o alle divagazioni per dare vita a un tessuto narrativo teso e mai scontato. Sorvolo, per ovvi motivi, sul racconto di apertura. Marco Cesari innesta sul cliché dei poteri paranormali il tema della disabilità, raccontato con maestria da un narratore interno. Paolo Bertelli affronta il tema delle paure infantili: è davvero sempre il caso che gli adulti cerchino di comprenderle per dissiparle? Il racconto di Francesco Corigliano ha ispirato la bellissima cover a ragione: una giovane ricercatrice, improbabili agiografie, un mistero di ambientazione montana tra fede e leggende che è meglio dimenticare. Questi gli elementi che ci ricordano il fondamento quanto mai rischioso di ogni religione: il soprannaturale (anche se il cristianesimo ha bisogno di un corpo). Marco Santeusanio opera un'interessante commistione tra orrore e amore, che diventa dolore e poi ossessione. Il sentimento non oscura, anzi alimenta il male che si svela alla fine. Filippo Santaniello esplora i recessi del rapporto madre - figlia con una storia disturbante di dolore che diventa fonte di energia e si alimenta in modo quanto mai crudele. Simona Volpe invece propone un racconto all'apparenza delicato: si parla di bambole, passioni, lavoro. Ma è proprio la figura dimessa dell'artigiano a nascondere un orrore profondo e indescrivibile. La storia di Roberto Pinardi indaga i confini tra realtà e irrealtà in una mente malata dal punto di vista, solo in apparenza distaccato, dello psichiatra preso dalla sua carriera. Ci troviamo ancora in una cattedrale con il racconto surreale, a tratti grottesco, di Antonio Pilato: una vicenda assurda tra note stonate, monaci discutibili e particolari pennuti. Molto particolari. Adriana Kanz riprende il topos dell'edificio maledetto e lo sfruttamento per una frecciata tagliente alla vanagloria degli scrittori (tutti? Forse sì...). Chiude la raccolta l'apocalisse di Juri Zanin, una storia in cui il regista mette in campo il suo progetto grazie alle parole rivolte direttamente al protagonista. Ci troviamo così coinvolti, grazie al "tu", in una distopia post-vulcanica. 11 racconti per chi cerca nella lettura qualcosa di inquietante, originale e profondo per grattare via la scorza ipocrita della realtà...