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Visioni

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Una esplorazione nel mondo delle Idee, dove regnano l'arte e la perfezione. Un viaggio nell'iperuranio, in un cosmo fantastico alla ricerca della Verità ultima. È questo il romanzo Visioni, opera sommamente immaginifica e onirica, lontana dall'immanenza e dalla insensatezza della realtà di Materia. Rivestendo di emozioni concetti elevati e impervi nella loro portata visionaria, l'autore intraprende un viaggio di conoscenza tra le più notevoli espressioni del Pensiero, onde investigare i fondamenti delle arti figurative, della musica e della danza, della matematica e del puro ragionamento speculativo, delle categorie dello spazio e del tempo. Sul filo di una prorompente immaginazione, che disvela tra di essi i legami più profondi e insospettati. Eppure, raccolta la summa e i segreti ultimi del sapere, una rivelazione sferzerà infine in pieno volto il coraggioso che l'ambizione alla conoscenza e alla perfezione, rapito l'essere, si risolve tragicamente in una chimerica illusione.

242 pages, Paperback

Published May 14, 2018

6 people want to read

About the author

Thomas Servignani

10 books4 followers
Thomas Servignani è uno scrittore di Difficile Collocazione, ridente località posta ai margini del Paese di Editoria.
Se scrive di montagna fa pure introspezione, mentre la sua fantascienza è favolistica; il romanzo metafisico è troppo visionario, in quello di formazione ci mette gli algoritmi e quello picaresco abbonda di grottesco; il suo fantasy eccede col realismo e se fa climate fiction ci aggiunge l'umorismo.
Insomma, Servignani, quale sarebbe il tuo scaffale?

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for zumurruddu.
139 reviews153 followers
November 20, 2017
Iperurania

Di che si tratta dunque, come si può definire quest’opera narrativa?
Un divertissement filosofico? Eppure è un libro che contiene riflessioni dense e feconde.
Un esperimento per un nuovo filone fantascientifico o fantasy, che potremmo forse definire “fantafilosofia”? “fantametafisica”?
Forse è meglio non cercare di etichettarlo e goderselo per quello che è.
Godersi il viaggio che il letterato Mek, abitante di un ideale mondo iperuranio, compie alla ricerca di ispirazione per redigere la sua definitiva “opera perfetta”: “pura forma e pura idea, quella che sia somma espressione di stile e che al contempo includa in sé tutto lo scibile e tutte le arti”.

In questo lungo, stupefacente viaggio (onirico, direi quasi, ma senza essere assolutamente stucchevole in tal senso), egli verrà in contatto con i più alti esponenti delle maggiori discipline scientifiche e artistiche, cioè con le somme espressioni della ragione e dello spirito, e conoscerà inoltre i segreti ultimi dello spazio e del tempo.

Ma è possibile conoscere la verità ultima, la realtà assoluta? È possibile raggiungere la perfezione, non già per noi umani, esseri privi di coscienza superiore, abitanti del mondo di materia, ma in un mondo ideale dove tutto aspira all’elevazione dello spirito?
Molto bella la penultima tappa del viaggio, dove Mek riceverà l’ultima “lezione” incontrando colui che, seguendo la propria vanità, pretende di affrancarsi dallo spirito.

Un’opera davvero originale, coinvolgente, che fa pensare. Una scrittura ricercata, da centellinare come un vino da meditazione. E un autore (già conosciuto in precedenza con il romanzo “Nella pietra”) sicuramente meritevole di attenzione.

Sono molto contenta di aver scoperto questo autore misconosciuto (ancora costretto ad autopubblicarsi) pur tramite un insulso social network, per inciso uno appartenente a un grosso gruppo editoriale.
Nel miserevole mondo di materia, qualche volta, succedono anche cose belle.
Profile Image for Josef Del Processo.
48 reviews41 followers
January 17, 2018
LA FANTASIA AL POTERE

Questo è matto da legare, verrebbe da dire leggendo che il nostro mondo di Materia sarebbe null’altro che una caduta di Pensiero (proprio così, una specie di scorreggia, una distrazione del regno della trascendenza), dove risiede il vero essere. Un tema non nuovo, mi direte, ma qui si descrive cosa davvero accade “di là”.
Questo libro è tutto sul filo dell’inquietudine, del demone della conoscenza, dell’ambizione dell’uomo a farsi dio, e mostra quanto la mente e la fame di sapere possano condurre alla follia. Possano fare dell’uomo una bestia, a cui l’arte ha portato via l’anima, o la scienza ha rosicchiato le meningi nella sua vana insaziabile ricerca della verità. Un musicista darà la vita per il suo accordo perfetto, quello che eleva la musica, somma arte, alla matematica, somma idea. Ma oltre la vetta ci può essere solo la morte, che tu sia un matematico che indaga le verità ultime della materia, o un violinista che sa ascoltare il silenzio.
Esiste il segmento immaginario? Esiste il suono del silenzio? È possibile comunicare un’immagine pittorica attraverso la mente? Il visionario, il genio, è un condannato: per lui tutto è reso possibile, può tenere nella mano l’istante di tempo, può assistere alla creazione dello spazio. Ma egli non ha requie, non ha diritto a “una sola di sonno ora quieta”.
Dunque la conoscenza disumanizza? Questo è un tema importante, anche perché si rischia di venire a sapere troppo, e questo troppo può essere letale: finale bellissimo!
Non è facile recensire questo libro, e infatti non ci sono riuscito, ma di certo quello che dice Malacorda per “Nella pietra” vale anche qui: un'opera unica nel suo genere e per inquadrarla occorrono coordinate fuori dal comune.
Profile Image for Parimpari.
23 reviews6 followers
October 19, 2017
Libro stupefacente, lo accosterei a Borges, non so, ma non è questo il punto, non è classificabile
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

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