. 🌼"Stavo leggendo Morte a Venezia, tenuto aperto da un posacenere in vetro ancora caldo di lavastoviglie, quest'estate, quando ho visto Tony per la prima volta. Mi ha fatto un grande sorriso, prendendo un tiro dalla sigaretta tra le labbra, il viso illuminato dalla fiammella del suo accendino e le ciglia che proiettavano un'ombra scura, e io mi sono ricordata di un brano: Non devi sorridere in quel modo! Non si deve, mi senti, non si deve sorridere così a nessuno.
Lui non avrebbe dovuto"🌼 🌼Ci sono dei libri che hanno la capacità di accompagnarti per un bel pezzo di vita, tenendoti compagnia nei momenti di solitudine, o quando vuoi leggere bella prosa e bei pensieri o quando vuoi semplicemente ritornare da vecchi amici che non rivedi da un po'.
Alcuni di questi libri che hanno percorso con te buona parte della tua esistenza non ti hanno ancora lasciato, e questo mi è successo con Carmel di Gwendoline Riley. Libro regalato da mia zia perché incuriosita dalla frase in copertina, all'età di credo 14 anni, che ho poi letto e riletto per anni, scoprendoci sempre cose nuove, alcuni cantanti o libri citati dalla scrittrice e che magari mi lasciavo scivolare senza darci troppo peso, li ho poi durante gli anni scovati e assorbiti anche io e quando magari dopo mesi mi rimettevo a rileggerlo mentalmente esclamavo "Oh Tom Waits! Piace anche a me!" 🌼Il libro racconta un periodo di vita, neanche troppo burrascoso, di Carmel una ragazza di Manchester che fa la cameriera in un pub in cui ogni sera incontra diverse realtà umane. Sullo sfondo il suo amore per Tony che la lascia perché: "Non sembri la persona più felice del mondo... Comincio a trovarlo avvilente". L'amicizia è una tematica molto cara alla scrittrice, interessanti i rapporti di Carmen con Margi e Kevin, perché se la famiglia di origine è un casino meglio crearsela!
🌼 Il punto che adoro di tutto il libro è quando va a trovare a casa, il suo idolo d'infanzia, Steven, un cantante oramai sul viale del tramonto. La scena che gli si presenta agli occhi e che a noi è magnificamente descritta è agghiacciante. Un ragazzo addormentato dalla magrezza sconcertate, indumenti lisi e respiro ad intermittenza