Nate dalle cronache secentesche dei processi per stregoneria e narrate dall'autore con la semplicità della pura rappresentazione, queste storie ci trasportano in un mondo in cui tutto ciò che è diverso o inspiegabile assume connotati malefici, e fa scattare quel meccanismo terrificante della caccia alle streghe che, con la mostruosità legalizzata dei processi, il macabro rito della tortura, i bagliori sinistri dei roghi, ha mietuto migliaia di vittime in tutta l'Europa tardo-medievale. Eppure sono storie di gente comune, contadini e artigiani colti nello svolgimento di una piccola comunità rurale, uomini, donne e anche bambini costretti però a trasformarsi, alla prima occasione, in vittime o carnefici di questa folle superstizione istituzionalizzata.
"Era il periodo della guerra dei Trent'Anni, l'anno del Signore 1627; [...] v'erano [...] Da una parte la guerra con tutti i suoi orrori e atrocità, dall'altra il più spaventoso ottenebramento dello spirito, soprattutto nelle teste dei giuristi, che sempre sono riusciti a cavare ingiustizia dalla giustizia e cose senza senso da quelle sensate, quando si sono irrigiditi su un'idea fissa."
Dalle favole alle storie macabre di streghe. Ludwig Bechstein in questo piccolo libro ci regala un esempio di cosa doveva essere la Germania tra Seicento e Settecento, periodo in cui la caccia alle streghe imperversava tra mille altri problemi, o forse proprio per loro causa, visto che nei momenti di crisi la ricerca del capro espiatorio è sempre una buona scusa. Ma i fatti che racconta Bechstein rimangono pur sempre nel campo del fantastico, sebbene prendano spunto da trascrizioni di confessioni e da atti giudiziari, perché i testimoni sono sempre pronti ad esagerare i fatti e a spiegare l'inspiegabile con l'intervento del maligno. E così invidie e rancori sono trasformati in atti di stregoneria, in cui anche i bambini vengono coinvolti. I racconti non sono proprio fiabe leggere e a tratti trasudano la pesantezza dei verbali processuali; i personaggi sono molteplici e qua e là le vere e proprie storie di streghe sembrano nascondersi sotto una dura analisi sociale, tipica della letteratura degli anni Cinquanta dell'Ottocento.
Hexengeschichten von Ludwig Bechstein, basierend auf historischen Archivdokumenten, auf die Bechstein im Zuge seiner Tätigkeit als Leiter der Herzoglichen öffentlichen Bibliothek in Meiningen stieß, im Zeitgeist der deutschen Romantik in Szene gesetzt.