Sono incappata in Barnaby di Crockett Johnson assolutamente per caso, circa 30 anni fa. So che era stato pubblicato sul “Politecnico” di Vittorini e, successivamente, su “Linus”. Ma la versione a tutt’oggi in mio possesso, è un Oscar Mondadori casualmente acquistato in libreria.
Crockett Johnson, al secolo David Johnson Leiski, autore di libri per bambini, scrisse e disegnò quest’unico fumetto nel 1942-1943.
Beh, io l’ho sempre trovato un fumetto assai singolare, gradevole, ironico e sobrio. Siamo negli Stati Uniti, durante la seconda guerra mondiale. Una sera, nella sua camera, Barnaby vede brillare una stella e comparire il suo “fato padrino”, Mr. O’Malley, accompagnato dal suo sigaro/bacchetta magica … e qui comincia la storia, che non vi racconto, nel caso, a qualcuno di voi, facesse piacere recuperarla e leggerla.
Ingenuo ed essenziale nei tratti, eppure acuto nel delineare le caratteristiche ed i punti deboli di certa parte della società americana. Ma sempre senza astio e con misura.