Cambria is burning. Its flames consume the dying dreams of Imperial glory, along with the rebels’ yearning for revenge, helmed by Eldain. The war has come to an end and, with it, a duel between brothers. Gwern, the youngest of the three, sets off to seek Mordraud. This journey will take him to the city of Syl, where hired assassins and conscienceless merchants cut deals in the shadows of its myriad of bridges. The same murkiness where Dunwich has stowed away, after desolate flight from what took place at the foot of the golden gates. The brothers’ paths will cross again, once Gwern comes to learn the secret that has always conditioned his what is man’s Limit? What mystery is concealed beyond the infinite ocean surrounding the world?
Questo secondo capitolo assume tinte un po' più da urban fantasy, poiché molte delle vicende (ma non tutte) si sviluppano nella città di Syl. Le storie personali dei tre fratelli tornano a intrecciarsi in maniera a volte più a volte meno diretta in una rete di intrighi e doppi giochi tra nuovi personaggi secondari ricchi di carisma. Alcuni misteri vengono svelati e altri interrogativi, aperti. Ma soprattutto, oscure minacce cominciano a farsi largo gettando la loro infausta ombra su quello che sarà il futuro dell'intera umanità. L'intreccio narrativo è superbo e ricco di colpi di scena; gli aspetti introspettivi affrontati con cinismo e "violenza". Degno seguito di un grande romanzo.
Un libro che porta a ritrovarsi e poi a riperdrsi.
Mordraud e Dunwich sono sopravvissuti a loro stessi e provano, inconsapevoli l’uno dell’esistenza dell’altro, a ricostruirsi una vita. Parallelamente Gwern è alle prese con la propria sfida personale: controllare l’immane Flusso che scorre dentro di lui o lasciare spazio all’Incubo.
Tre vite diverse, tre percorsi lontani che non si incontreranno mai…a meno che altri tre individui li prendano per mano e facciano convergere i loro passi verso un unico luogo, verso una sola città: Syl. Syl, città mercantile che richiama, per fattezze e conformazione una Venezia fantasy, oscura e misteriosa. Nei suo canali forse scorre più sangue che acqua, nell’aria si respirano più intrighi e droghe che ossigeno. Una città che prenderà i tre giovani uomini e li imprigionerà in un gorgo oscuro del quale il lettore percepisce tutta la devastante forza stritolatrice.
Una storia di dolore e di abbandono. Una storia dove si avverte in modo tangibile il senso di disagio dell’essere manipolati e del non accorgersene fino in fondo…o del non volersene accorgere. Perché dietro i tre personaggi che già conosciamo se ne delineano altri tre, tre ombre, tre alter-ego: Sevian, Ilian e Iramir. Vengono così a formarsi tre coppie simbiotiche. Mordraud – Sevian. Dove Mordraud è impulsivo Sevian è riflessivo, sottile, acuto e tagliente. Un uomo che, come Mordraud, sembra incutere un remoto timore in tutti quelli che lo circondano. Un uomo pericoloso come Mordraud stesso eppure più terrificante, quasi ad incarnare, nascosta dietro una maschera tutto l’odio che Mordraud cova in sé, amplificato fino all’inverosimile. Gwern – Ilian. Due modi di vedere, intendere e usare il Flusso. Da una parte c’è Gwern, deluso dalla sua incapacità di usare le armonie e spaventato dal non saper utilizzare il puro Flusso che si agita in lui. Dall’altra parte, Ilian, cantore, mezzo Ailian, maestro nell’uso del flusso, sicuro di sé anche di fronte al celato potere di Gwern, determinato a raggiungere i suoi obiettivi, freddo e calcolatore…forse solo all’apparenza…o forse no. Dunwich – Iramir. Cantore formidabile, ottimo guerriero, una vita in frantumi. Questo è Dunwich; un giovane uomo intelligente e arguto, sostanzialmente solo, che sembra sempre, nonostante gli sforzi, finire per essere ciò che non vuole essere. Tormentato da dubbi morali circa la piega che la sua vita ha preso arrivando a Syl, ossessionato dall’idea della Porta che dovrebbe celare il Limite. E poi c’è Iramir: giovane mercante emergente e già potentissimo, sottile cospiratore e manovratore delle vite e delle azioni altrui. Anche lui ossessionato oltre ogni dire dal Limite. Per esso è pronto a sacrificare ogni cosa…e in questo, forse, Dunwich vede il proprio riflesso.
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Esistono storie che catturano l'anima. La inglobano in sé e la colmano di emozioni che le rimarranno impresse a lungo. Questo è il caso di "Mordraud", una saga fantasy composta da quattro libri scritta da Fabio Scalini e pubblicata a partire dal 2012.
Nella mente di chi legge si fa strada un mondo innovativo, ma dai toni classici dei libri fantasy più conosciuti ed apprezzati, fatto di magia e popoli dalle origini differenti. Un mondo solo in apparenza rigoglioso, in realtà drammaticamente devastato. Ma c'è chi nella diversità riscopre i sentimenti, l'unione data dall'amore, i suoi frutti. Dunwich, Mordraud e Gwern, uniti dal sangue, divisi da una guerra le cui cause si sono perse nel tempo. Tra morti e passione, vivono i dolori e le gioie del quotidiano, inseguendo i propri desideri e vendette per ricongiungersi alla fine dell'individuale percorso di formazione.
This is a must-read for anyone who just wants to get away from the daily mundane routines, or simply for those who would like to escape reality for awhile. With several plots going on at the same time and characters who just seem to come alive, Mordraud Book Two is certainly a book that will keep your mind thinking and wondering to the end.
I simply loved every word and every minute I spent reading this book. Centered mainly on Syl, three separate storylines follows the three brothers, Gwern, Mordraud and Dunwich. It is really beautiful the way their separate lives intertwine and draw them together to meet in one specific place; just as a war between the Aelians and the Khartians break out in Syl. This time in the second book of Mordraud, even more mysterious and charming characters are bought to life. Just who is the villain and will there be heroes or just blood and ashes lying in wait at the end of the book?
Questo secondo capitolo assume tinte un po' più da urban fantasy, poiché molte delle vicende (ma non tutte) si sviluppano nella città di Syl. Le storie personali dei tre fratelli tornano a intrecciarsi in maniera a volte più a volte meno diretta in una rete di intrighi e doppi giochi tra nuovi personaggi secondari ricchi di carisma. Alcuni misteri vengono svelati e altri interrogativi, aperti. Ma soprattutto, oscure minacce cominciano a farsi largo gettando la loro infausta ombra su quello che sarà il futuro dell'intera umanità. L'intreccio narrativo è superbo e ricco di colpi di scena; gli aspetti introspettivi affrontati con cinismo e "violenza". Degno seguito di un grande romanzo.
...."Ho fatto molti errori. Ho abbandonato chi amavo perchè non sapevo fare altro che odiare." .................................."Doveva meritarlo. Altrimenti, la mia vita non avrebbe avuto alcun senso. Ma ormai non ha più importanza. Ora posso soltanto ricominciare da capo"........