Karthago, 230 v. Im Garten von Hamilkar Barkas, dem Vater von Hannibal, wird die Leiche eines römischen Händlers gefunden. Rom entsendet sogleich einen Sonderermittler nach Karthago, um den Meuchelmord aufzuklären. Was Titus Laetilius und der karthagische Ordnungshüter Bomilkar herausfinden, erweist sich als äußerst brisant.
Gisbert Haefs is a German writer in several genres and translator. He has written historical novels such as Alexander won both the Deutscher Science Fiction Preis and Kurd-Laßwitz-Preis in science fiction and placed at the Deutscher Krimi Preis for crime fiction. As a translator he worked on a much criticized effort at translating works of Jorge Luis Borges into German.
Todo bien intrincado y contado hasta la parte final donde todo está enmarañado y uno puede perderse. Una buena historia entre gentes del pueblo púnico. Exótica novela.
Libro abbandonato e poi ripreso dopo qualche mese e portato a conclusione (con rilettura dall'inizio). Rimangono i pro e i contro che mi avevano portato a desistere in prima battuta. La trama è, fino alla fine, confusa e troppo complessa. Ci sono almeno quattro o cinque attori principali che concorrono all'intreccio narrativo (fazioni politiche cartaginesi, banchieri, capobanda/mafiosi di quartiere e romani come fattore esterno) e lo stesso protagonista, verso la fine dell'opera, ripete almeno due o tre volte di non averci capito molto. Ciò che è peggio è che l'intreccio è quasi totalmente oscuro nella prima metà dell'opera, che si può riassumere in: al protagonista è proibito indagare sul crimine x (omicidio di un mercante romano a Cartagine) dal volere di potenti politici che ovviamente nascondono qualcosa. Un cliché abusatissimo, che ci porta all'altro grande problema del romanzo: i toni, i personaggi, ciò che fanno ecc. ricorda troppo un poliziesco/noir moderno, soprattutto nei dialoghi (nonostante i precisi riferimenti storici).
Ci sono troppi personaggi e nessuno purtroppo lascia veramente il segno. Il protagonista è il classico poliziotto veterano disilluso che vorrebbe starsene per fatti suoi ma rimane coinvolto in faccende più grandi ecc. né decolla il rapporto con il romano con cui è costretto ad indagare. Molti comprimari sono "prevedibili" perché prevedibile è lo scenario: attori senza scrupoli in lotta per i propri interessi ecc.
Passiamo ai pregi, che ci sono. La ricostruzione storica è precisa, dettaglia, minuziosa anche nei dettagli spesso resi in modo evocativo e narrativamente interessante. Ci sono, è vero, alcuni "infodump" sul governo di Cartagine e altro, ma non sono così pesanti e in fondo sono doverosi essendo la suddetta civiltà molto più lontana da noi che non, ad esempio l'antica Roma. In questo non è solo documentazione, perché di Cartagine ci è giunto molto poco sia come resti archeologici sia come testimonianza storiche. In molti casi, sono sicuro, l'autore ha dovuto "ricostruire" qualcosa di plausibile storicamente, laddove l'informazione mancava. In questo, lo dico da autore di romanzi storici, è pienamente riuscito. Magistrale è la descrizione della città, dei suoi quartieri, della sua gente ecc. così come poi degli avamposti in Iberia, delle tenute dei nobili ecc. questa abilità in effetti è il motivo per cui ho ripreso il libro.
Anche lo stile è notevole: l'autore ha penna sicura nel passare dal raccontato al mostrato, eccellendo in entrambi. Il libro è ricchissimo di dettagli precisi, le figure retoriche ci sono ma non sono mai eccessive o fuori posto. Difatti, al termine della lettura, ricordo assai poco dell'intreccio e molto più alcune descrizione di personaggi o posti.
Tre stelle perché come dicevo sopra il romanzo risponde ai miei particolari interessi, sennò credo sarebbe stato un due...
I definitely enjoyed myself reading a crimi set in the antique period, and the beginning of the book was quite intriguing. The fact that the women took on a significant role, as for example Rushan, was refreshing. I also thought it interesting that the author chose to show the main character Bomilkar with Laetivius - two men that came from different backgrounds and that considered the other one as an enemy.
On another note, I think that the plot was a little confusing, or at least the writing didn't explain it well, throughout. We also don't really get to know the individual characters any closer, which was a shame. The same goes for the society and their surroundings. The ending was also somewhat oo quick for my liking and felt incomplete - towards the end, the author had lost my attention.
Buena historia de investigación policiaca, narrada de manera que el lector este inmerso en un contexto propio de la edad antigua con sus costumbres y peculiaridades. Los personajes son interesantes, y la violencia no es grotesca; genera interés para aprender más del imperio romano.
Interesting but a little bit complicated to understand because there is plenty of names. The context and the description of the historical time is truly amazing. A good historical novel.
Bomilkar ist "Herr der Wächter" Karthagos. Damit ist er dafür zuständig Ordnung in der Stadt zu halten und Verbrechen aufzuklären. Neben dem aktuellen Mordfall muss er auch noch mit den Wirren der Politik Karthagos klar kommen. Als er nun damit konfrontiert wird mit einem Römer zusammenzuarbeiten ist er nicht unbedingt begeistert, denn Karthago unterlag erst vor wenigen Jahren gegen Rom im ersten Punischen Krieg. Doch da er an der Situation ohnehin nichts ändern kann bleibt ihm keine andere Wahl als sich damit zu arrangieren ... und den Mordfall möglichst schnell aufzuklären. Gisbert Haefs schildert dabei die Beziehung zwischen Bomilkar und Laetilius auf eine sehr lebhafte und auch humorvolle Weise, die dem Leser das eine oder andere Mal ein Schmunzeln auf die Lippen zaubern wird.
Generell hat Gisbert Haefs ein erstaunliches Talent für lebensnahe Dialoge und Wortwechsel, die vor Wortwitz und Sticheleien nur so sprühen. Dabei versteht er es auf in die Zeit passende Begriffe und Wendungen zurückzugreifen anstatt an moderner Sprachweise zu kleben. Trotzdem liest der Text sich flüssig und nicht antiquiert. Eine solche Art mit Worten umzugehen und diese auf die Vergangenheit zu transponieren habe ich bisher noch bei keinem anderen gelesen.
Auch in seiner Namensgebung passt Gisbert Haefs mit seinem Buch sich in die Zeit seiner Geschichte ein. Das macht es allerdings für den modernen Leser teilweise etwas schwierig die doch recht ähnlich klingenden Namen auseinanderzuhalten und bei den verschiedenen Charakteren zuzuordnen. Das ist jedoch kein großes Problem, denn zum einen gehören die Namen einfach dazu um das Buch authentisch zu machen (man denke sich nur einmal Rolf und Horst im antiken Karthago) und zum anderen gibt der Kontext in der Regel genug Hinweise um darauf schließen zu können, welcher Charakter gemeint ist. Und wenn man sich dann erst einmal an die Namen gewöhnt hat, fällt es gar nicht mehr schwer damit zurechtzukommen.
Eher ins Gewicht fällt jedoch die Tatsache, dass die Geschichte es nicht wirklich schafft den Leser zu fesseln. An keiner Stelle hatte ich das Gefühl das Buch einfach nicht aus der Hand legen zu können. Irgendwie fehlt ein richtiger Spannungsbogen. Gelegentlich scheint der Ermittler Schlüsse zu ziehen, die man als Leser jedoch nicht so ganz nachvollziehen kann. Insbesondere am Ende wird das ein wenig verwirrend.
Alles in allem ist das Buch durchaus lesenswert, insbesondere bezüglich der sehr gelungen Charakterdarstellungen und Dialoge. Man sollte jedoch von der Geschichte an sich nicht zu viel erwarten. Durchschnittliche Lektüre.
Muy buen libro con una trama interesante que además de mostarte a los hombres de poder de Cártago entre las primeras dos guerras púnicas, te describe formas de vida, costumbres y gastronomia cartaginés.
Me gustó mucho pero tardó mucho en engancharme porque la primera parte está un poco revuelta. Ya una vez enganchado se me fue como agua.
Le doy 4 estrellitas.
Nig ger (así separado porque si no me lo borran por aquello de lo políticamente correcto, pff)