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Tre uomini in biciletta

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"Dove andate?" Istanbul. Confine di Trieste, ore 16, vento di Nordest. Il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. Altan Francesco, 58, vignettista. Rigatti Emilio, 47, professore. Rumiz Paolo, 53, giornalista. I tre matti in mutande aspettano davanti all’autorità costituita, si godono l’effetto della loro risposta demenziale. Sanno che l’uomo in divisa deve calcolare in fretta molte distanze anomale. Primo, tra la lentezza delle bici e la lunghezza della strada, duemila chilometri. Secondo, fra la rispettabile maturità dei viaggiatori e le loro sacche da globe-trotter. Terzo, tra la nobiltà della meta finale e la miseria che c’è in mezzo, i Balcani. Ma soprattutto l’uomo deve inghiottire il dislivello fra la propria domanda di routine e quella risposta fuori ordinanza, scodellata con perfido understatement. "Istanbul" come dire Treviso, Udine, Lubiana. "Siamo curdi che tornano a casa." Emilio rompe il silenzio, dimentica che le stellette hanno poco senso del humor. Ma gli va bene, il "Witz" buca la divisa, il poliziotto sorride e si decolla leggeri verso le foreste della Slovenia, imboccando all’incontrario il corridoio dei clandestini, dal confine più colabrodo d’Europa alla stazione centrale dell’emigrazione asiatica. Ci andiamo apposta, alla faccia del nostro onorevole ministro dell’immigrazione. Addio Occidente, ristorantini, strade liscie, mousse au chocolat. Si va a Oriente, da dove la gente scappa. Alla faccia di Bossi e del piscio di porco, di Berlusconi e dei manganelli genovesi, noi cerchiamo la feccia d’Europa. Bulgari, zingari, serbi, popoli delle polverose latitudini extracomunitarie. E ci chiediamo se usare così la nostra bici non sia una cosa anarchica, antiglobale. Dunque di sinistra.

Paperback

First published January 1, 2003

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About the author

Paolo Rumiz

70 books157 followers
Paolo Rumiz è un giornalista e scrittore italiano.
Inviato speciale del "Piccolo di Trieste" e in seguito editorialista di "la Repubblica", segue dal 1986 gli eventi dell'area balcanica e danubiana; durante la dissoluzione della Jugoslavia segue in prima linea il conflitto prima in Croazia e successivamente in Bosnia ed Erzegovina.
Nel novembre 2001 è stato inviato ad Islamabad e successivamente a Kabul, per documentare l'attacco statunitense all'Afghanistan.

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1 (<1%)
Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for Lupo.
563 reviews25 followers
February 2, 2018
Sono passati anni dal viaggio in bicicletta Trieste-Istambul, ma il libro mantiene tutta la sua freschezza. Qualcosa è cambiato: una frontiera in meno, quella sul Carso, che mette in scena una delle situazioni più divertenti del libro; forse in Bulgaria qualcuno parla qualche parola in altre lingue. Il mondo è a Est, dice Rumiz, in qualche riga quasi a suggerire che è la parte migliore. Sicuramente la maggior parte degli uomini è al nostro oriente: migliore? non credo, peggiore? sicuramente no.
Profile Image for Procyon Lotor.
650 reviews111 followers
January 27, 2014
Elogio di Paolo Rumiz In realt� non ho il libro. Lo lessi a puntate su Repubblica che ogni estate pubblica qualcosa di Rumiz. Non scrivo per questo per�, solo per ricordarmi che non farei quasi mai i viaggi di Rumiz, come li fa Rumiz, incontrando chi va a cercarsi, dormendo o muovendosi come usa, non mi piace molto il treno, non mi piace quasi per nulla la bicicletta (l'ho venduta quindici anni fa). Tutte le volte che scrive per� vado avidissimamente a leggerlo, non solo, arrivo a ritagliare con le forbici gli articoli e li tengo da parte come se avessi sette anni e dovessi riempire un album. Non so il perch� e oramai non mi importa pi� di saperlo. Rischio il chissenefrega, va bene, e lo corro volentieri. Ah, chi � interessato, si cerchi pure quell'altro viaggio che si fece con una vetusta Topolino attraversando l'Italia qualche anno fa. E' una miniera, di aneddoti, vita, storia e umanit� varie. Ah, non � mio parente nemmeno alla lontana, non mi deve del danaro e non � il mio tipo, per� l'euro per chi lo pubblica e conseguentemente per la sua scodella di zuppa e una sigaretta, per conto mio ci sar� sempre.
Profile Image for Aurora.
191 reviews45 followers
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November 13, 2010
uno dei tanti viaggi che vorrei fare e che forse adesso per tanti motivi è sconsigliabile fare, ma l'idea di svoltare la curva, di dare un ultimo colpo di pedale e dietro al tornante scoprire i minareti... chi è tanto insensibile da non capirlo?
bastano (forse) solo 3 settimane, un po' di sano culo, molte cosce, polpacci tesi all'impossibile e due ottimi compagni di viaggio.
trieste, istambul. una bicletta.
che viaggio da sogno.

"Nessuno ci riconosce più come italiani. Il nomadismo ti strappa l'identità nazionale, ti cambia persino i muscoli facciali. Fa di te un anarchico apolide."

"E ci chiediamo se usare così la nostra bici non sia una cosa anarchica, antiglobale. Dunque di sinistra."

@BC.com: http://auro.bookcrossing.com/journal/...

Profile Image for Mosco.
451 reviews44 followers
August 6, 2017
finora l'unico Rumiz che mi sia davvero piaciuto. E ne ho letti diversi, nella scia di questo che apprezzai ai tempi, sempre sperando che abbassi la spocchia e recuperi da qualche parte questo pizzico di leggerezza. Gradevole, diciamo da 3 e mezzo, soprattutto se si ama il viaggio fai da te. Arrotondo in su perché il culo quadro in bici me lo sono fatto anch'io.
Profile Image for Marco Svevo.
434 reviews21 followers
August 21, 2017
divorato. facile da leggere (come farsi 30 km in pianura)...
"i pensieri che nascono in bici hanno una musicalita' speciale" " la bici è ritmica, veloce quanto basta e non annoia mai" "nessuno ci riconosce piu' come italiani. il nomadismo ti strappa l'identita' nazionale, ti cambia persino i muscoli facciali. fa di te un anarchico apolide."
Profile Image for Deb.
85 reviews2 followers
October 18, 2013
Mi è piaciuto il suo stile di racconto dopo ogni singola tappa. Si intuisce che in effetti ha scritto dopo ogni tappa faticosamente guadagnata: poche paginette ma con commenti e impressioni precise e cariche di sensazioni. Bel racconto di viaggio.
Profile Image for Lettore di Mondi.
102 reviews2 followers
April 1, 2025
Un bel racconto di viaggio (in bicicletta) dall’Italia verso oriente, tappa finale Istanbul.
Mi è piaciuto l’alternarsi della pagina tecnica con tanto di mappa del percorso alle pagine scritte da Paolo Rumiz ed ai disegni ironici di Altan.
Intelligenti alcune riflessioni e condivisibili, ho apprezzato anche il capitolo conclusivo del libro ad un mese dalla conclusione del viaggio, che elogia il nomadismo e attenua la differenza percepita tra i popoli, tanto che credo che questo sarà solo il primo libro di Rumiz che leggerò.
Unica pecca minore, secondo me, è stata l’assenza di qualche foto a corredo dei vari capitoli, essendo un libro scritto con taglio giornalistico mi sarei aspettato qualche foto qua e la. Ma questa mancanza, ahimè, la sento ogni volta che leggo un libro di viaggio, ne scrivessi io non potrei non riempirli anche di foto.
Profile Image for Svalbard.
1,141 reviews66 followers
November 18, 2020
In effetti da Rumiz mi aspettavo qualcosa di più di queste stringatissime descrizioni: insomma, in un viaggio di questa portata (in bicicletta da Trieste a Istanbul, anzi Costantinopoli, come preferisco chiamarla) deve essere ben successo qualcos'altro che non strada e sudore (comprensibilissimi)... Comunque le battute di Altan, compagno di viaggio di questa avventura, sono fulminanti come sempre (e i suoi personaggi, lui compreso, mostruosi come sempre) e l'ultimo capitolo, che tira le somme del viaggio, bellissimo.
Profile Image for Moninviaggio.
79 reviews1 follower
December 29, 2021
C'è sempre tanta passione in ogni racconto di viaggio di Rumiz e qui non si tratta solo della sua impresa in bici assieme ai suoi due amici, ma è una riscoperta di un nuovo modo di viaggiare che gli permettono di scoprire molto di più riguardo ai paesi e alle persone che incontra.
Diviso in tappe correlato dalle cartine, è un bel libro consigliato, un misto tra il coraggio di affrontare una dura impresa qual'è e il rendrsi conto del mondo verso Est, come è cambiato.

Ineccepibile Rumiz. Da leggere sicuramente.
Profile Image for Mauro Morellini.
147 reviews5 followers
December 30, 2020
mah, certo un viaggio così ... un diario lo devi tenere, ma aldilà delle tappe e delle soste non è che sia un gran bel libro di quelli esaustivi ed interessanti.
Un qualcosa da leggere mentre stai emulandolo su quel percorso, quello si.
Certo che ti fa venir voglia e che bello, di questi tempi, questo viaggiare senza paura, senza chiusure mentali che abbiamo (scusate la presunzione) ormai in pochi
89 reviews3 followers
May 30, 2019
I vantaggi di avere un kindle...
Vedi Paolo Rumiz in tv e viene voglia di leggerlo.
Dopo 10 minuti il libro è in lettura.
Tre cinquantenni in bicicletta da Trieste a Istanbul. 2000 km nei balcani.
Il libro è un po tecnico ma soprattutto un racconto di viaggio.
Mi è piaciuto.
19 reviews1 follower
July 28, 2020
La lettura del libro instilla un nuovo sogno che ad ogni pagina lentamente si fa vivido e quasi ci si rivede a pedalare in direzione Oriente. Chissà se riuscirò mai ad ampliare le emozioni descritte con quelle che proverò io direttamente, tra il sudore e la lentezza. Vedremo.
Profile Image for Simone S.
367 reviews2 followers
March 2, 2020
Tragicomico resoconto di un viaggio nei Balcani. Da leggere per tentare di capire qualcosa di più di questa importante regione d'Europa!
2 reviews
January 3, 2022
Non solo un libro, è un diario di viaggio.
A volte eccessivamente melodrammatico
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Rosa.
49 reviews2 followers
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November 3, 2024
Letto in treno. Richiamo da est
Profile Image for Alessandro Roses.
57 reviews3 followers
May 19, 2015
Storia di un viaggio appassionante e coinvolgente, che invoglia ad una partenza per l'Oriente.
La narrazione è così esaltante che le pagine si sfogliano velocemente, al ritmo delle loro pedalate; una lettura senza freni, come se si fosse in discesa, che consente di arrivare in un baleno alla fine del libro.
Il frenetico e ravvicinato susseguirsi di emozioni si contrappone alla lentezza del viaggio intrapreso da questi tre intrepidi esploratori. Lentezza che, teoricamente, dovrebbe dilatare il territorio e rendercelo più lontano". Niente di più sbagliato, "perché è il trasporto veloce che toglie senso al viaggio" e, permettendo solo una vista fugace dei posti raggiunti, "rende lontani i luoghi vicini".
Profile Image for Etnagigante.
99 reviews1 follower
Read
November 15, 2016
Tre viaggiatori, più che tre ciclisti nel senso sportivo del termine, impegnati in una trasversata dell'Europa al contrario: non verso l'Occidente ma dall'Italia alla Turchia, da Trieste a Istanbul, controcorrente rispetto ai flussi migratori di rifugiati, profughi, disperati e bisognosi. Un viaggio a tappe mediamente impegnative, col bagalio ridotto al minimo, giusto per sentire il piacere del territorio, tra taverne locali, birre e gente comune.
Le parole di Rumiz e i disegni di Altan ci fanno immergere nei boschi slavi, ci portano attraverso altopiani, montagne e il miraggio dei minareti alla fine della fatica.
Un persorso lento, per riprendere contatto con la persone, a prescindere da lingue, alfabeti o credi religiosi.
Una bella lettura.
Profile Image for Ilmatte.
365 reviews19 followers
April 1, 2014
impossibile non confrontare questo viaggio con quelli che ho fatto io. la maledizione di leggere i libri come se fossero fatti di specchio, e mi perdo il gusto di leggerli per quello che sono. perché il racconto di un viaggio così fa sognare altri viaggi, fa impallidire i ricordi e desiderare di sentire di nuovo il battito delle gambe che scandisce i pensieri, li disgrega e li riordina col ritmo lento. cartine e resoconti e racconti si perdono in pochi dettagli a favore del pensiero finale. un po' è un peccato, perché i racconti sono scarni, asciutti, concentrati. affidano le emozioni a poche parole scelte con cura. poco male, al resto ci pensa il sogno, e il pensiero del levante.
Profile Image for Mimonni.
444 reviews28 followers
December 11, 2017
la cronaca di un lungo viaggio in bici da Trieste a Istanbul. Descrizioni di paesaggi di ogni genere, traffico, quiete, usanze man mano diverse e soprattutto incontri con la gente. A tratti un po’ monotono, per fortuna i disegni di Altan strappano dal sopore e aggiungono ironia.
Profile Image for Sladjana Savic.
37 reviews
March 18, 2020
Fun, but really deep book. After reading it (and also during this process) I dream about my own journeys by bike. This world is not such a bug place.
Displaying 1 - 21 of 21 reviews

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