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Madre nostra

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Miriam è incinta e nessuno è in grado di spiegare come sia successo. Ha solo dodici anni e la sua vita cambierà per sempre. Prima di diventare un caso nazionale e dividersi fra una Chiesa fondata in suo nome e un centro di ricerca che la studia in nome della scienza, Miriam dovrà fare i conti con se stessa e la sua famiglia, e capire che futuro la attende. "Madre Nostra" raccoglie le pagine del diario della protagonista in un romanzo che prende per mano il lettore e lo accompagna a scoprire le intime atmosfere di una storia incredibile. Miriam, una bambina costretta a diventare donna e madre, si troverà ad affrontare con coraggio e determinazione il dono - o la maledizione? - che la vita le ha riservato.

Paperback

Published February 15, 2018

7 people want to read

About the author

Stefano Paparozzi

4 books2 followers
Nato a Roma nel 1986, dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte nella Capitale e il Conservatorio a Latina, Stefano Paparozzi si è trasferito a Mestre per lavoro.

Ha esordito vincendo il Premio Robot nel 2015 con il racconto Rendez-vous, pubblicato sull’omonima rivista. Nel 2016 il racconto Pranzo di Natale è stato pubblicato nell’antologia Dinosauria (Ed. Pendragon).

Nel 2018, Zona 42 pubblica il suo primo romanzo, Madre Nostra.

Sul suo blog VersoErcole realizza sottotitoli (fra cui quelli della serie The Outer Limits), recensisce saltuariamente libri, film e serie TV, e ancor più saltuariamente pubblica nuovi racconti brevi.

Contatti: ste.paparozzi [at] gmail.com

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Author 30 books10 followers
June 24, 2022
L'aspetto sorprendente di questo romanzo è nella forma: un diario di una dodicenne, che poi diventa un'adolescente non troppo perspicace e infine adulta. Lo stile cambia, si evolve insieme alle riflessioni, l'analisi della situazione si fa sempre più lucida, pur mantenendo una personalità riconoscibile. L'autore è abile in questo progredire, il lettore non si smarrisce anche grazie agli interventi in stile giornalistico di Vanessa. Le gravidanze, pur nella loro straordinarietà, non sono mai vissute come un dramma e le bambine, con l'eccezione del finale, sono comparse che restano di fatto sconosciute al lettore: non è indifferenza, più di ogni cosa appartengono alla Madre e solo a lei, di cui sono parte. La battaglia fra religione e scienza è viva, vinta dall'ultima non senza ombre e dubbi. Libro molto intenso, l'empatia con Miriam cresce fino alla profonda riflessione finale sul destino di tutti.
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