Jump to ratings and reviews
Rate this book

Di questi tempi. Un inno alla vita per riscoprire la gioia di ogni giorno

Rate this book
La felicità non è un’utopia, ma una possibilità concreta alla portata di tutti. «Di questi tempi» oppure «al giorno d’oggi» sono espressioni che indicano ogni volta qualcosa di negativo, che si parli dei giovani come della politica, della famiglia o del lavoro. Si avverte spesso un rimpianto diffuso per i «bei tempi» andati, per un passato che è sempre più felice del presente, e che non ritornerà più, come la moda e le canzoni di una volta. Ma Alberto Maggi, con la sua gioia contagiosa, ci dimostra che questa nostalgia non ha ragion d’essere, e che invece si può e si deve vivere serenamente il presente e andare incontro fiduciosi al futuro. Perché infinite sono le piccole e grandi bellezze che costellano la nostra esistenza ma che troppo spesso ci ostiniamo a trascurare. Grazie alle riflessioni raccolte in questo libro, riscopriremo la voglia e la capacità di aprire gli occhi e il cuore, così da saper accogliere le novità come opportunità e non come pericoli.

Paperback

Loading...
Loading...

About the author

Alberto Maggi

43 books5 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
2 (40%)
4 stars
2 (40%)
3 stars
1 (20%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Schleiereule.
42 reviews1 follower
January 23, 2022
«Quando si legge nel Libro della Genesi che il Signore ha affidato il creato all’uomo affinché lo domini (Gen 1,26), il dominio non ha il significato di sfruttamento o di sopraffazione, ma è l’atteggiamento del pastore che si prende cura del suo bestiame, garantendo il benessere di quel che gli è stato affidato, e collabora all’azione creatrice perché divenga quel che il Creatore ha pensato («La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio», Rm 8,19).»

«Si rimprovera a Dio anche il suo silenzio. Eppure Dio ha parlato e parla, il guaio è che non trova chi lo ascolti.»

«I sacrifici e le penitenze centrano l’uomo su sé stesso, sulla propria perfezione spirituale, e nulla può essere più pericoloso e letale di questo ingannevole atteggiamento, che illude la persona di avvicinarsi a Dio quando in realtà serve solo ad allontanarla dagli uomini.»

«L’autore della Genesi afferma che Dio creò l’uomo e la donna a sua sembianza («lo ha fatto immagine della propria natura», Sap 2,23), ma l’immagine di Dio non può esprimersi in un solo uomo o in una sola donna, perché l’infinito non può manifestarsi in quel che per sua natura è finito; per questo, in ogni uomo che viene al mondo, Dio continuamente vuole manifestarsi in una forma nuova, originale, creativa e comunque mai ripetitiva. Infatti, da quando il genere umano è apparso sulla terra, non c’è mai stato un solo individuo simile all’altro. Ognuno è diverso, appunto perché l’immensità del Creatore non può essere racchiusa o espressa in una sola persona, ma è nella molteplicità degli individui che il Signore si rende presente, affinché «Dio sia tutto in tutti» (1 Cor 15,28).»

«L’uomo non deve salire per incontrare il Signore, ma scendere verso gli altri uomini, perché in Gesù Dio si è fatto uomo, profondamente umano, e non chiede di essere servito: lui si è messo al servizio di ogni uomo.»

«Che una persona sia in comunione con Dio non si vede da quel che crede, ma da come ama; non da quanto prega, ma da quanto presta ascolto ai bisogni degli altri; non dai sacrifici verso Dio, ma dal sapersi sacrificare per il bene dell’altro. È questa la meravigliosa sorpresa del Natale del Signore: più l’uomo è umano e più scopre e libera il divino che è in lui, un Dio che non assorbe le energie degli uomini, ma comunica loro le sue, un Dio che non chiede di vivere per lui, ma di lui, e, con lui e come lui, irradiare amore, tenerezza e compassione per ogni creatura, un Dio che non chiede di obbedire a un Libro ritenuto sacro, ma di considerare sacra ogni creatura.»
This entire review has been hidden because of spoilers.
27 reviews2 followers
May 8, 2026
Interessante l’interpretazione che è stata data per interesse da parte della chiesa al Vangelo
Displaying 1 - 2 of 2 reviews