Combatto per essere libera. Combatto per dimenticarlo.Combatto contro me stessa.Perché lui è il mio destino; ma io non voglio un destino tracciato dal dolore e dal sangue.Io non voglio lui. Ethan Gaffrey.
Combatto per averla. Combatto per tenermela.Combatto per rimanere aggrappato al mio destino.Anche se questo destino è una disgrazia. Anche se questo destino è figlio della morte.Io voglio lei. Willow Johnson.
Combatto contro i demoni del passato. Combatto contro il mio lato oscuro e le mie bugie.Combatto per riavere l'unico uomo che amo; anche se l'ho tradito in ogni modo. Anche se la mia mole di inganni lo ha trascinato lontano da me. Anche se non mi ha mai amato.Io voglio lui. Ethan Gaffrey.
Willow, Ethan, Kyle. Quando l'amore diviene guerra.
I am an Italian self publisher author. My pseudonym is Jd Hurt but my real name is Elena. I was born in Sardegna, a beautiful island, but I live in Ravenna, a funny nice city on Adriatic Sea. I love literature and cinema indie but my big passion is music. I love grunge, heavy metal and British punk and I have married a perfect, wonderful man that is a guitarist. He is love of my life. My favorite authors are Dostoevsky and Emily Bronte but i love to sweep the different genres. My first romance is Alex, the first volume of Mafia Men Series (an American mafia saga that happens in New York) but I write always, specially poems and dark romance.
In questo secondo episodio della duologia su Ethan e Willow, Ethan ha smesso ahimè di essere il “tambourin man” che ci aveva conquistato nel precedente (anche se ha sprazzi di dolcezza che fanno davvero sciogliere!), niente più “mia diletta”. Lo ritroviamo più duro, più subdolo, forse perché ci sono altre persone che si intromettono per aggiungere fraintendimenti tra lui e Willow, quindi le cose tra loro, già così fragili, cambiano rapidamente.
“Devi essere felice, Ethan. La tua vendetta è compiuta. Sono rotta e mai più mi riaggiusterò, sento solo repulsione per me stessa. E non ho più sogni, neppure incubi. Non sono all’inferno, neanche in paradiso. Ormai mi risolvo e mi perdo in te; sei il mio purgatorio perenne. Questa è la maledizione peggiore per una persona che ha sempre cercato la libertà”.
(… ) “Ti curerai” mormoro a un centimetro dalle sue labbra. “Lo farai per me. Perché anch’io ho quella cosa maledetta che mi pulsa dentro. E’ un cazzo di alieno che mi porta da te, decide al mio posto. Io l’ho accettato, Willow. Accettalo anche tu”.
Essendo un dark, il sesso non è mai sdolcinato o mieloso, ha sempre una componente sporca. Però non è mai abuso, non è mai violenza, perché Ethan non è quel tipo di uomo: non è un dominante, né un sadico. È un manipolatore che prevarica per bisogno, possesso, esigenza fisica, ma si lascia sempre sopraffare dalle emozioni, incapace di controllarsi a fondo. Quindi riesce a essere cattivo ma mai troppo violento fisicamente. Ama invece plasmare, manipolare la mente di lei per forzarla, fino a riuscire a far sì che sia lei a desiderarlo. E questo è il suo modo di deviarla, di entrarle dentro, di violarla con la mente.
“Vuoi frustarmi, Ethan?” Il mio nome è pura pornografia che si veste di poesia fra quelle labbra tremanti.
Willow trova stavolta una nuova ancora di salvezza, conosce finalmente suo fratello Ryan, e riesce a ottenere qualche momento di felicità, di gioia, appiattendo i desideri e la passione, ma guadagnando serenità e stabilità. Naturalmente, però, tutto quello che c’è tra lei e Ethan non può morire, nonostante il male, la distanza, il tempo, il dolore.
“Ma forse tu non vuoi sopravvivergli. Forse preferisci naufragare nell’uragano della sua passione deviata piuttosto che galleggiare nella pozzanghera di una vita tranquilla”
Se Ethan è completamente preso dalla sua ossessione, l’unico raggio di luce che ha trovato nella sua vita e che non può permettersi di perdere, Willow continua invece a dibattersi, in conflitto tra la mente e quello che sente nel corpo. Inevitabilmente, stare con lui significherebbe accettare il passato, il dolore, i tradimenti… Ma non è facile dimenticare la passione, l’adrenalina, l’amore quando lo trovi, e quando qualcuno ti è entrato così tanto dentro.
“Tu credi che io sia un lupo, Willow. Ma sono un cane abbandonato che ha imparato a crescere dai lupi; il che forse mi rende ancora più efferato. Sono uno che fuma canne per colorare il proprio respiro. Sono un cattivo che non può redimersi, ma cerca nella tua bellezza interiore quella traccia di bontà che gli hanno rubato per sempre. E non me ne frega un cazzo se sei Whity, non me ne frega un cazzo se ti ha partorito la morte in persona. Non me ne frega un cazzo delle leggi di dio e del passato; conosco una sola regola. Quella della nostra pelle quando si tocca”.
Il romanzo non è solo incentrato su di loro, ma porta a compimento una serie di trame che, soprattutto attorno a Ethan, sono molteplici. La wishlist di Fanny, il desiderio di Penny e di Kyle, i genitori pazzi, Steph, Ryan… È come se nel sesto volume della Serie tutti i nodi venissero al pettine. Quella lunga e complicata saga che intreccia due famiglie (piuttosto disturbate) giunge a compimento attraverso una fitta tela di bugie. Faticosamente. Dolorosamente.
“Non c’è nessuno che vince fra noi. C’è solo qualcuno che perde più lentamente”.
Si fa anche pulizia tra i personaggi… non sempre con sollievo, e d’altro canto se ne scopriranno di nuovi, che faranno da ponte ai volumi successivi.
Il finale, insomma, dovrebbe segnare il punto fermo sulle vicende dei fratelli Steph, Ryan e Willow, ma la Serie non è conclusa: i romanzi continueranno sul filone degli altri personaggi legati a Destiny e Sharon (la sorella di Shiloh).
“Una parte di me non dimenticherà mai che sei la figlia di Paggett. Ma persino quella parte ti vuole; ti brama in maniera malata, sconnessa, morbosa. Ti desidera da morire. Ti voglio così tanto da essere diventato pazzo di te. Se dividessi la mia follia in tante piccole particelle, ogni frammento sarebbe talmente aguzzo da poterci sbudellare entrambi. Ti voglio così tanto che non ti lascerei andare neanche dopo essere morto. Ti voglio così tanto che non vederti mi devasterebbe, ma averti di fronte agli occhi mi distrugge di più. Perché, fottuto mondo, non riesco a vedere altro che te”
Una lieve insoddisfazione sulla mancata minuziosità dei dettagli che compongono il thriller, ma anche sulla semplicità con cui la tela di bugie e manipolazioni faticosamente tessuta è stata dipanata per giungere alla verità. Due escamotage troppo facili. Avrei inoltre amato che quelli che sono sempre stati fratelli di sangue lo avessero mostrato ancora una volta (sto tentando di non spoilerare). Tuttavia, il miele della lettura mi ha gratificata a sufficienza per non badarci. Il rapporto tra Ethan e Willow, l’intensità, la poesia con cui tutto viene narrato, è assolutamente maestoso, coinvolgente, intenso.
" L’orgasmo arriva come la più devastante delle bombe, ma anche il più carezzevole dei sogni. La mia pelle si cosparge di bocche assetate che bevono, bevono, senza mai stancarsi di ingoiare ogni singola staffilata del suo pene."
È un romanzo che ho sottolineato praticamente in ogni pagina, romantico a suo modo, nella sua crudezza, nella sua intensità ossessiva.
Da leggere se amate il dark romance. Non resterete deluse.
" Trovo la sua lingua. La intreccio con la mia. La sbrano con metodo e una perizia che deriva dal mio essermi dato a chiunque. Ma non è lei che soccombe; sono io quello che si disfa in mille brandelli di bisogno. E non c’è fretta in questo bacio. Non c’è dolcezza. Neppure un briciolo di vendetta. C’è solo il senso di me."
“Non tutte le persone che ami ti lasceranno.” Sono giunta all'ultima dilogia di questa serie che mi ha incatenata e stravolta. Kyle, Ethan, Willow, li conosceremo dall’inizio fino in fondo, saranno i protagonisti che s’intersecheranno con gli altri visti nelle precedenti dilogie e che ci condurranno in luoghi oscuri e abbietti. A volte l’amore può essere davvero oscuro, insano, malato e ti fa commettere errori, se non lo nutri da ciò che proviene dal cuore e non dai sensi. Ognuno dei protagonisti ha la sua storia, il suo dolore, la sua sofferenza, la sua voglia di riscatto, vendetta che non porta mai a nulla di buono. Ma la vita quando è infida ti porta al male, ti porta ad essere crudele, ti porta a far soffrire e a farti diventare carnefice. “Perché?” rantola pianissimo. “Perché non vuoi che muoia?” Uno squarcio di luce si apre dentro me. Tutto diventa chiaro, persino sciocco nella sua semplicità. “Ormai sei il mio diletto. Il mio diletto non può morire”. Ma la miseria umana ancora non ha limiti, dileggia nel suo cammino, soccombe i cuori avvinti e impernia chiunque, distrugge, arranca, uccide. “Ti voglio bene, sorellina redneck. Sei la cosa più bella che mi è capitata da quando sono nato” Ryan sussurra fra le labbra di Willow. “Devi farmi un favore. Uno bello grosso” sorride esausto, tossisce fatica e stanchezza. Ha il viso pallido, distrutto. Lo sguardo velato, già perso in un luogo lontano. “Trovali” mormora con voce sempre più rotta. “No. No. No! Non dire così” Willow scuote il capo con forza, una goccia di sudore le imperla il viso. Comincia a intuire la verità. E la rifiuta. “Non voglio sentire” sussurra devastata. “Non posso sentire”. Ma Ryan continua imperterrito a parlare. Come se la vita stesse correndo troppo veloce e lui non riuscisse ad agguantarla. “Trova Steph e il Tulipano” tenta di fermare la voce. “Riferisci a Steph che l’ho perdonato. Che lo amo, lo amo ancora come quando mi difendeva da Joseph, urlagli che resta il mio eroe. Di’ a Marcia che, per me, sarà sempre lei: il mio bellissimo tulipano giallo”. Le ultime parole sono un filo sdrucito. “Ti amo da morire, Willow Johnson”. La figura di Ryan è stata una tra le più sofferte per me, avevo bisogno di esternare tramite le sue parole l’amore che, nonostante tutto, ha sempre avuto nei confronti di chi, a sua volta si è preso la colpa di un suo sbaglio, di chi ha amato pur avendo preferito un altro e l’amore immenso che ha portato per la sua Willow. Dopo essere arrivata alla fine di questa serie mi trovo con l’animo affranto e il cuore agitato, ma con una certezza: bisogna credere nel domani, bisogna credere nella metà dell’anima, bisogna credere che oltre il buio vi è sempre la luce, anche se solo uno spiraglio. Grazie JD Hurt, non mi sono affatto pentita di aver trascorso alcuni giorni attorno a questi protagonisti, sono stato un affanno ma anche una speranza. Buona lettura, alla prossima
Sono senza parole: un “quasi finale” degno della serie, a parte una morte non necessaria – a mio avviso – ma tutto il resto è perfetto, come nei precedenti libri. Ho scritto “quasi finale” perché l’autrice scriverà ancora dei libri su alcuni personaggi della serie, quindi li attenderò con curiosità. Soprattutto quello su Noel…
Ma torniamo a questo romanzo: Ethan e Willow feriti vengono salvati da Noel, ex collega di Ethan, e portati nella sede segreta dell’High Star per essere curati. Willow è ferita leggermente, mentre Ethan è il più grave, anche se riesce a sopravvivere e a riprendersi. Il tempo passa ed Ethan viene poi a sapere da Noel che Willow è tenuta prigioniera per essere interrogata: vogliono sapere dov’è Destiny, ma lei non parla così viene torturata da Noel. Ethan, tuttavia, si offre al suo posto, perché ha un piano per farli scappare… e i due ci riescono. Tornano al capanno dove sono stati feriti, forse più nell’anima che nel corpo (anche se Willow non è fiorellino dopo essere stata torturata), ma lì si manifesta il loro amore malato: non possono vivere né insieme né l’uno senza l’altra. E in un continuo di alti e bassi, di violenza verbale, minacce, sesso, rabbia e, sì, amore, la loro storia prosegue.
Altri personaggi si metteranno in mezzo per separarli, come Rabby e mamma Carrol, e ci riusciranno, ma Ethan, senza la sua amata, non può vivere. Quando, dopo un anno, scoprirà l’inganno di Rabby e tornerà a cercare Willow, trovandola, la rapirà di nuovo e la minaccerà; Noel arriverà per aiutarla e gliela porterà via. Le bugie si susseguiranno e i due saranno, quindi, separati di nuovo. Questa volta sarà Andrew ad aiutarlo a ritrovarla, salvandola dal giudice Carrington… e qui ci sarà la morte che non volevo! Ethan verrà arrestato e condannato e Willow precipiterà nell’angoscia di essere sola… ma arriverà Stephan e… non aggiungo altro.
Tutto questo e molto, molto altro è presente in questo bellissimo epilogo, tutte si risolve per il meglio o quasi, e i cattivi muoiono (per fortuna). Una serie dura che tocca temi pesanti come la pedofilia, la tratta delle donne, la schiavitù, gli abusi, i maltrattamenti, le vite distrutte, ma è capace di parlare anche di rinascita, di rivincita sul male, anche se i protagonisti avranno molte cicatrici, essendo dei bambini cresciuti da mostri che volevano o farli diventare come loro o distruggere le loro anime: non ci sono riusciti, per fortuna, e i figli si sono vendicati. Una serie forte, non per tutti, ma che conquisterà chi ha una predilezione per il genere. Consiglio l’ordine di uscita perché, nonostante i protagonisti diversi, le storie si intrecciano magistralmente.
E' come se nel sesto volume della Serie tutti i nodi venissero al pettine. Quella lunga e complicata saga che intreccia due famiglie (piuttosto disturbate) giunge a compimento attraverso una fitta tela di bugie. Faticosamente. Dolorosamente. Una lieve insoddisfazione sulla mancata minuziosità dei dettagli che compongono il thriller, ma anche sulla semplicità con cui la tela di bugie e manipolazioni faticosamente tessuta è stata dipanata per giungere alla verità. Due escamotage troppo facili. Avrei inoltre amato che quelli che sono sempre stati fratelli di sangue lo avessero mostrato ancora una volta (sto tentando di non spoilerare). Tuttavia, il miele della lettura mi ha gratificata a sufficienza per non badarci. Il rapporto tra Ethan e Willow, l’intensità, la poesia con cui tutto viene narrato, è assolutamente maestoso, coinvolgente, intenso. È un romanzo che ho sottolineato praticamente in ogni pagina, romantico a suo modo, nella sua crudezza, nella sua intensità ossessiva. Da leggere se amate il dark romance. Non resterete deluse.
Non c'è una frase fuori posto in questo romanzo. L'autrice ha dato il meglio di se stessa e della sua cultura... i dialoghi sono profondi e tagliano come quel famoso archetto di cui parla Ethan. Non so dire quale personaggio ho preferito; mi piacciono queste figure sfumate nel dolore e nell'errore che traccia JD Hurt. Di solito i dark mi danno i brividi per l'inconsistenza e la stupidità dei loro personaggi, ma questa serie è perfetta nel suo realismo. Questo è un romanzo che non si dimentica.
Splendido, poetico, dark, ma anche romantico a modo suo. Ethan Iago è qualcosa di spettacolare e Willow è Willow... meravigliosa. La trama mi ha fatto soffrire, piangere, emozionare, sopratutto la parte che riguarda Ryan! Non mi succedeva da tanto tempo... Aspetto i prossimi perché questa serie è diventata una droga.