Il giudizio in sè non è negativo: il libro descrive e smonta, come si propone di fare una serie di Fake news (o Fake Sud, come sono chiamate dall’autore stesso) sul sud Italia.
Ho apprezzato il taglio innovativo: Esposito accompagna le bufale intessute dal Nord sul Sud alle risposte “a pendolo” del Sud che dipingono un quasi idilliaco e bucolico Regno delle due Sicilie. Concordo nell’approccio: la necessità di obiettività, che non vuol dire neutralità; penso si esemplifichi bene nello scambio di mail (riportato in parte) con Barbero nelle pagine conclusive.
Analizzare l’Italia, il divario fra Nord e Sud, richiede sia una ricerca di fonti e di “sbugiardamento” sistematico, che la capacità di interpretazione del fatti. In questo Esposito è magistrale.
A mio parere, è meno efficace nell’esposizione: personale e talvolta aneddotica, facilita sì la lettura, ma non spinge ad una riflessione più profonda, né aiuta all’estensione della critica alle strutture intrinseche della società italiana che oggi conosciamo.
Sia chiaro, l’ultima è una osservazione puramente personale, ma che ha parecchio influenzato il mio giudizio e godimento del libro