La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri. Si è innamorata ieri e ancora non lo sa.
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Le piccole cose
Le piccole cose che amo di te quel tuo sorriso un po' lontano il gesto lento della mano con cui mi accarezzi i capelli e dici: vorrei averli anch'io così belli e io dico: caro sei un po' matto e a letto svegliarsi col tuo respiro vicino e sul comodino il giornale della sera la tua caffettiera che canta, in cucina l'odore di pipa che fumi la mattina il tuo profumo un po' balsé il tuo buffo gilet le piccole cose che amo di te Quel tuo sorriso strano il gesto continuo della mano con cui mi tocchi i capelli e ripeti: vorrei averli anch'io così belli e io dico: caro me l'hai già detto e a letto sveglia sentendo il tuo respiro un po' affannato e sul comodino il bicarbonato la tua caffettiera che sibila in cucina l'odore di pipa anche la mattina il tuo profumo un po' demodé le piccole cose che amo di te Quel tuo sorriso beota la mania idiota di tirarmi i capelli e dici: vorrei averli anch'io così belli e ti dico: cretino, comprati un parrucchino! E a letto stare sveglia e sentirti russare e sul comodino un tuo calzino e la tua caffettiera che è esplosa finalmente, in cucina! La pipa che impesta fin dalla mattina il tuo profumo di scimpanzè quell'orrendo gilet le piccole cose che amo di te.
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Io ti amo
Io ti amo e se non ti basta ruberò le stelle al cielo per farne ghirlanda e il cielo vuoto non si lamenterà di ciò che ha perso che la tua bellezza sola riempira l'universo Io ti amo e se non ti basta vuoterò il mare e tutte le perle verrò a portare davanti a te e il mare non piangerà di questo sgarbo che onde a mille, e sirene non hanno l'incanto di un tuo solo sguardo Io ti amo e se non ti basta solleverò i vulcani e il loro fuoco metterò nelle tue mani, e sarà ghiaccio per il bruciare delle mie passioni Io ti amo e se non ti basta anche le nuvole catturerò e te le porterò domate e su te piover dovranno quando d'estate per il caldo non dormi E se non ti basta perché il tempo si fermi fermerò i pianeti in volo e se non ti basta vaffanculo
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Sognante, mordace e beffardo: mi piace questo Benni.
Poesie, annunci immobiliari, epitaffi, favole rivisitate, neoproverbi, riferimenti ai Blues Brothers o a "Guerre Stellari": c'è di tutto in questa raccolta di Benni. Alcuni pezzi, come Little red hood o Io ti amo, sono più esilaranti di altri, ma ognuno riesce a far (sor)ridere.
E c'è anche Catullo in versione partenopea. Non ci credete? Testo a pagina 96:
Odio e amo: fusse che chiedi: perché lo faccio? Nunn'o saccio ma lo faccio e mme sient' nu straccio.
Poesia. La poesia… beh, non è il mio genere, è inutile stare a girarci intorno. Non è che non mi piaccia, anzi: mi ricordo ancora a memoria poesie studiate alle scuole medie. Perfino alle elementari. E forse proprio qui sta il problema: non associo la poesia con qualcosa da leggere nel tempo libero, ma come una cosa che si studia a scuola, può essere carina, soprattutto se ha una bella metrica e le rime, ma spesso non ci capisco niente, specie dei significati più profondi e sottintesi, e comunque alla fine non mi dà tutta l’emozione che riesce a darmi un romanzo.
D’altra parte, io di Stefano Benni leggerei pure la lista della spesa, quindi mi sono detta: perché no, magari mi aiuta a superare questi pregiudizi da scuole medie (o perfino da elementari).
Missione compiuta? Ni. Anzi no, continuo a preferire i romanzi, è un mio limite, però magari ci proverò ancora.
La raccolta comprende poesie e filastrocche di molti tipi e lunghezze diversi, che toccano tanti temi, anche politici e sociali, oppure che sono solo un divertissement dell’autore, che ci mette dentro il suo umorismo spiccato.
Di alcune non ho capito niente, ma visto che con la poesia mi capita, ci passo sopra. Altre mi sono piaciute molto, come la prima ‘Ce l’hai un’idea?’, molto attuale, basta sostituire i social alla televisione e piombiamo dagli anni Novanta al 2024 senza passare dal via.
Quello però che più mi ha colpito è che io alcune di queste poesie già le conoscevo e le conoscevo perché sono state pubblicate in alcune Smemoranda degli anni novanta. Ebbene, sì, sono tanto vecchia e io quelle Smemoranda ce le avevo. A dir la verità, ce le ho ancora, in qualche scatola in un solaio dai miei, o magari perfino nella mia vecchia stanza. Me le ricordo perché le ho lette e rilette. Si vede che Benni mi piaceva già da ragazzina.
L’operazione nostalgia fa il suo dovere e il giudizio è positivo più di quanto forse lo sarebbe stato per un altro autore o per una raccolta che non mi riportasse all’adolescenza.
E' una raccolta divisa in vari capitoli grossolanamente per tematiche: la natura, l'amore, ma soprattutto la vita contemporanea (tenete conto che ci sono poesie per John Belushi e per Andrea Pazienza). Benni è uno scrittore satirico e l'umorismo è spesso presente anche in queste sue poesie. Un umorismo nero, a volte un po' spiazzante. Spesso, però ha delle chiuse di poesia troppo brusche, in un paio di casi conclude con una parolaccia. Mi sono ritrovata a chiedermi quanto fosse un artificio voluto o quanto fosse un "non so come finirla, quindi va così". Complessivamente non posso dirmi completamente soddisfatta, pur essendoci versi che mi sono piaciuti moltissimo
Guerre stellari Uccise tremila Astronavi spaziali Poi fu ammazzato Da una lambretta sui viali
Anima ...Anima Se ti duole l'anima Non servono antibiotici I medici si arrendono Non ci sono meccanici Non si ripara l'anima...
Anima Io l'ho vista una volta la mia anima Mi era uscita di bocca Come il fumo di un sigaro Mi ha chiesto se ero Stanco di vivere Ho detto: sì Ma vorrei insistere E con un gemito Tornò nel posto solito È paziente l'anima
DUBBI Cosa dici cosa dico cosa dicono di noi cosa pensi cosa penso cosa penso di te cosa dici di me cosa dicono quelli che tornano dal mare dentro le auto in fila cosa cazzo voglio cosa cazzo vuoi cosa vogliono da noi cosa credono di fare quelli che non credono Cosa vuoi sapere cosa vuoi che ti dica cosa è una casa vuota dove più nessuno dice cosa più non va dove sei dove sei cosa dico oh dio cosa hai fatto oh dio cosa mai farò cosa ti è successo cosa è cambiato cosa sarà stato forse il troppo mangiare nel tornar dal mare cosa avrà pensato quando si è schiantato cosa farà adesso cosa ci sarà dopo dopo cosa poi cosa dici cosa dico cosa vuoi sapere cosa dovrei fare cosa c'è stasera che ieri non c'era?
"Io ti amo e se non ti basta ruberò le stelle al cielo per farne ghirlanda e il cielo vuoto non si lamenterà di ciò che ha perso che la tua bellezza sola riempirà l'universo" 🌌
Ammetto di aver scoperto l’esistenza di questa raccolta grazie ad un episodio di Skam Italia, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa da alcune ballate a tal punto da sottolineare molte frasi che mi hanno fatto sentire capita.
Tre stelline solo perché alcune non erano nelle mie corde ma la penna di Stefano Benni è indiscutibile senza alcun dubbio.