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Cielo manca

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Febbraio 1997. Max Violanti è un cronista milanese della Gazzetta in trasferta in Sardegna per un'intervista al calciatore Gianfranco Zola. Improvvisamente, per un malaugurato scambio di persona, Max viene rapito e incatenato al posto del campione sardo, e per lui iniziano nove mesi di prigionia in una grotta del Supramonte. È una segregazione quasi bestiale: poco cibo, poca acqua, nessun cambio di vestiti, nessun contatto con il mondo esterno, e pochi anche con i suoi carcerieri. Il più umano dei tre, quello che non lo colpisce se tenta un approccio qualsiasi, è muto e passa tutto il giorno a giocare con un enorme mazzo di figurine Panini, quelle dei calciatori, che occupano ben presto anche la giornata del rapito.

409 pages, Hardcover

First published January 1, 2004

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Luigi Garlando

201 books44 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Alice.
679 reviews12 followers
September 29, 2022
Immaginatevi un cronista interista della Gazzetta dello Sport che si trova nel 1997 a casa di Gianfranco Zola per intervistarlo, ma scambiato per lui viene rapito dall'Anonima Sarda più o meno nello stesso periodo del rapimento Melis e viene rinchiuso insieme al suo carceriere muto col quale comunica solo attraverso le figurine Panini, che utilizza per arredare la sua spelonca (associando i significati dei nomi ad oggetto di uso comune) e per comunicare col carceriere per conoscere le novità in fatto di cronaca e soprattutto i risultati del campionato di calcio.
Oltre, ovviamente, a giocarci a carte o al celo/manca.
Una spassosa cronaca del rapimento più scombinato del mondo.

Ben scritto, divertente, interessante anche grazie alle vere figurine che costellano il libro e ci riportano a vecchi episodi che hanno caratterizzato la storia del calcio nostrano.

Lo consiglio
Profile Image for stefania gloss.
Author 2 books10 followers
January 17, 2015
Come salvarsi grazie alle figurine Panini dei calciatori. Tra quelli che nel 2015 hanno una cinquantina di anni, non hanno mai sentito la litania CELO, MANCA, CELO, MANCA, CELO, CELO, CELO, MANCA, non hanno veramente vissuto la propria infanzia. Ma qui c'è una I di troppo? Oh, no, non è un refuso! E' davvero un CIELO, ricreato, reinventato, simulato grazie alle figurine dei calciatori nella buia grotta in Barbagia dove l'Anonima Sequestri ha rinchiuso il noto giornalista sportivo, rapendolo per sbaglio al posto del calciatore Zola, sardo. Uno dei banditi è muto. Usa le Panini per comunicare col mondo e col sequestrato, inventandosi una sorta di linguaggio in codice che il giornalista sa tradurre con efficacia grazie alla sua passione calcistica. Addirittura, il sequestrato le utilizza egli stesso per arredare la grotta e il suo cervello: vi sono figurine in cui il cognome richiama varie suppellettili, come quella del calciatore Quadri, o suggeriscono la funzione di certi ambienti, come il calciatore Bagni, o la cui foto riporta un cielo di sfondo, tra le quali il protagonista sceglie quelle col cielo bianchiccio della sua Milano Interista, componendo una sorta di cornice in collage per poter ammirare il cielo anche nel chiuso di una grotta. Solo ora che sto scrivendo, capisco quanto sia importante il titolo ai fini della comprensione della vicenda! In effetti, sta tutta qui: privato della sua vita, delle sue gioie calcistiche, lavorative, amorose, il giornalista le rivive con la mente – e le figurine - per non impazzire nel susseguirsi dei mesi di prigionia. Persino il sesso è sublimato tramite le figurine, ai fini della masturbazione: è proprio vero che il nostro inimitabile organo erotico è il cervello. Sebbene sia scritto in metalinguaggio sportivo, il romanzo è godibile per la vena di autoironia di cui è pervaso, per la genialità di alcune trovate da Settimana Enigmistica, comprensibili anche a chi non sa nulla di calcio, per la lezione di vita sulla capacità di adattarsi al cambiamento. Consigliato alle donne che vogliono capire come funziona il cervello di un uomo.
1 review2 followers
March 5, 2020
Un libro consigliato a tutti gli amanti delle figurine e non solo. Lessico facile e diretto, ma allo stesso tempo ricco e variegato. La trama si dilunga in numerosi flashback della vita del protagonista, sempre partendo da una figurina. Condivido la scelta di non modificare i nomi dei calciatori mettendone di più moderni in questa riedizione. Il finale non è tra i più originali, ma nel complesso rimane una buona lettura, non troppo impegnativa e consigliata anche ai più giovani.
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