"Noi siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose e più lontano di quanto vedessero questi ultimi; non perché la nostra vista sia più acuta, o la nostra altezza ci avvantaggi, ma perché siamo sostenuti e innalzati dalla statura dei giganti ai quali ci appoggiamo". Intorno al 1120, Bernardo di Chartres amava così paragonare davanti ai suoi allievi i propri contemporanei e i loro gloriosi predecessori dell'età antica, epoca di giganti e santi. Gli uomini della sua epoca erano schiacciati dal peso dell'eredità degli antichi, e si sforzavano di ricostruirla e assimilarla. Scritta a quattro mani, questa storia dei maestri e degli allievi nell'Occidente medievale si articola intorno a tale oscillazione fondamentale. La prima parte, di cui è autore Pierre Riché, copre il lungo periodo dell'alto Medioevo, per antonomasia l'epoca delle scuole monastiche e cattedrali, spingendosi fino al XII secolo e alla più brillante delle "rinascite" medievali, che annuncia il passaggio a quel secondo grande periodo di cui si occupa Jacques Verger nella seconda parte del il periodo che vide sorgere le università e che portò fra il XIII e il XIV secolo alla stabilizzazione del nuovo modello istituzionale e alla diversificazione delle forme dell'insegnamento e del pubblico cui esso era destinato.
Alors là, ce livre je pense que je vais me l’acheter pour mon plaisir personnel. Hyper complet et très facile à lire ! Je l’ai lu du début jusqu’au milieu mais ce que j’ai lu me permet d’établir que c’est un banger ! Je l’ai utilisé pour un exposé et franchement sans je n’aurai jamais réussi !! Je remercie la hasard de la bu de clicli de m’avoir fait découvrir cette pépite ! Pierre Riché et Jacques Verges sont des pépites !!