Rothblatt makes a case for the adoption of a new sexual model that accommodates every shade of gender identity. She reveals that traditional male and female roles are dictated neither by genetics, genitals, nor reproductive biology, but rather by social attitudes that originated in early patriarchal cultures and that have been institutionalized in modern law, and she calls a new acceptance of human sexuality in all its prismatic variety. 10 charts.
Martine Aliana Rothblatt is an American lawyer, author, and entrepreneur. She graduated from UCLA with a MBA/JD degree in 1981, then began work in Washington, D.C. in the field of communication satellite law, and eventually in life sciences projects like the Human Genome Project. She holds a Ph.D. and is currently the founder and CEO of United Therapeutics Corp.
"Il genere va interpretato secondo le aspettative della società, come qualsiasi altra espressione comportamentale"
Signore e signori, l'ho trovato.
È da vario tempo che mi cruccio su questioni di genere: cos'è, cosa comporta soprattutto come la società sta rispondendo alla ribellione dagli stereotipi.
Rothbblatt è stata capace di racchiudere in un libro relativamente corto tutto questo, nonostante alcune limitazioni date dal tempo - il libro è degli anni '90 - e argomenti che potevano essere meglio sviluppati che mi lasciano perplessa.
"La liberazione definitiva dell'umanità dal suo passato animale richiede che l'aut aut dell' apartheid sessuale sia rimpiazzato da una gamma di generi illimitata"
Non solo fa un excursus storico sulla nascita degli stereotipi e cosa causano; ma smonta il binarismo di genere mostrando come il genere sia un continuum, una gamma di colori infinita dove ogni essere umano ha la propria sfumatura unica.
Questo porta a un crollo non solo del binarismo di genere, ma di qualsiasi scatola o etichetta di genere si possa creare e sottolinea l'unicità di quell'espressione o identità che la società vuole controllare.
Infine, ammonisce - oltre a prevederla - la teoria di genere / movimento queer sviluppata al nostro tempo avvertendoci di quanto in realtà è un riadattamento degli stereotipi che tanto odiamo.
"Spostandosi dal primo al secondo gruppo (genere) non cambia evidentemente le cose, anche se l'atto increspa le acque del dogma che ci vuole tutti appartenenti all'uno o all'altro dei due sessi, non ne mette però in dubbio l'indiscutibilità. Si tratta di movimenti interni sistema di sesso/genere, di scosse potenzialmente destabilizzanti, che finiscono tuttavia per rafforzare, confermare, portare nuova acqua al mulino del binarismo sessuale"
Boom.
P.S. Finalmente un libro che cita la fatidica frase di Simone De Beauvoir "Donna non si nasce, si diventa" senza storpiarne il significato. Grazie!