Millenni fa, quando tutto era sconosciuto, quando si è narrato l’Enûma ilû awîlum e gli Dei crearono gli uomini, si è cantato il pianto, l’ira e la vendetta del Leone Celeste.
Inanna, Dea dell’Amore e della Guerra, vittima di un sortilegio da parte del Dio della Luna, decide di andare nell’Oltretomba e diventarne la padrona. La Dea si scontrerà con Ereškigal, Regina della Morte, ma dal loro incontro scaturiranno eventi disastrosi influenzando il ventunesimo secolo.
I vizi, le prepotenze, la sete di potere degli Dei hanno effetti devastanti, influenzano la vita degli esseri umani e creano miti e leggende che si tramandano di generazione in generazione.
Inanna, fiera ed indomita. Disposta a lottare per vendicarsi di chi l’ha tradita, consapevole che se resterà nell’oltretomba, non sarà più il Leone Celeste ma diverrà serva del Kur.
L’ultima lotta di Inanna darà origine alle costellazioni celesti ed avrà effetti devastanti. Ma la vendetta sarà compiuta.
La Stella è il primo volume della Saga del Sigillo della Luna, ed è scritto da Cleo Rozenfeld che ringrazio per avermi mandato una copia digitale gratuita del libro. Il libro prende ispirazione dalla mitologia sumera ed è suddiviso in due grandi parti. Nella prima ci viene narrata la storia di Inanna, Dea dell’amore che però viene condannata da suo padre a veder morire tutti i suoi amanti dopo solo una notte di passione. Sarà proprio per questo deciderà di vendicarsi. Nella seconda parte invece seguiamo Ambròse, una ragazza che viene salvata da un manicomio da sua nonna e che scoprirà di avere un grande potere dentro di sé. Questo volume parte sicuramente da un’idea molto originale, ma purtroppo presenta tante problematiche che non mi hanno permesso di godermelo a pieno. Come ho già detto il libro si rifà alla mitologia Sumera, elemento estremamente originale, dato che non avevo mai letto niente a riguardo. Si vede che l’autrice ha davvero studiato approfonditamente l’argomento prima di scrivere il libro e ciò lo dimostra non solo la presenza di un glossario, ma anche della bibliografia a termine del volume, però avrei preferito che ci venisse spiegato un po’ meglio il tutto all’interno del libro. Inizialmente ci vengono elencati un sacco di nomi che è difficile tenere a mente e purtroppo ci viene detto anche poco sui singoli personaggi. La più grande problematica che ho riscontrato è stata invece la grammatica. Soprattutto nella prima parte ci sono davvero tanti errori ortografici, ma anche veri e propri errori grammaticali, motivo per cui a volte non riuscivo a capire nemmeno il senso di una frase e quindi mi è risultato un po’ difficile entrare nella storia. So che comunque l’autrice ha auto-pubblicato il libro e che non ha avuto a disposizione un editor che la aiutasse, quindi spero che in futuro possa avere questa possibilità. Per quanto riguarda gli aspetti positivi del libro posso dirvi che è davvero molto scorrevole, si legge in una manciata di ore e non ci si accorge nemmeno dello scorrere delle pagine. Il finale invoglia sicuramente ad andare avanti con la storia. Mi sento poi di fare i complimenti anche alla ragazza che si è occupata della grafica del libro perché è davvero molto curata e ben fatta. In conclusione ho assegnato al libro 2.5⭐, ma sono sicura che l’autrice migliorerà con la scrittura (già all’interno del libro si può notare una crescita tra la prima e la seconda parte) e spero soprattutto che Cleo possa avere un giorno la possibilità di ricevere l’aiuto di un editor che potrà sicuramente aiutarla a rendere ancora migliori le sue idee che sono già molto originali e ricche di passione.
“Inanna era furiosa, ma paziente, era arrogante, ma saggia. Era la miglior Dea nata nel Cielo. Lei era tutto, ma allo stesso tempo niente, era l’uragano, ma anche la il vento dolce che ti accarezza. Lei era l’indiscussa Regina del Cielo.”
Per prima cosa vorrei ringraziare l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro in cambio di una recensione onesta.
La Stella è il primo libro della Saga del Sigillo e della Luna, seguito poi da Il Leone.
È un retelling fantasy riguardante la mitologia sumera ed in particolare la dea dell’amore Inanna che dopo essere stata tradita dagli altri dei inizia a mettere in atto la sua vendetta, scendendo nell’Oltretomba a reclamare quello che le è dovuto. Ciò però avrà delle gravi conseguenze sul ventunesimo secolo che cambieranno per sempre la vita di Ambròse, una ragazza con degli strani poteri.
La trama è davvero particolare, non ho mai letto niente di simile. Si nota fin da subito lo studio portato avanti dall’autrice per riuscire a riprodurre la storia di Inanna e la mitologia sumera in generale. E grazie ai suoi sforzi sono riuscita a conoscere meglio un argomento che assolutamente è molto lontano dalle mie conoscenze. Inoltre ho trovato molte similitudini con la mitologia greca e romana, cosa che ha reso la lettura ancora più interessante.
Il libro è suddiviso in due parti, la prima ambientata nel passato in cui seguiamo le orme di Inanna, la seconda racconta di Ambrose nel presente e questo mi ha davvero spiazzata.
Ci sono state però alcune cose che non mi hanno permesso di dare 4 stelle. Per prima cosa ho trovato la parte in cui si narra la storia di Inanna un po’ confusionaria. Come seconda cosa non sono riuscita bene a capire quale fosse il target a cui è destinato il libro, la prima parte è sicuramente per adulti mentre la seconda parte sembra più un young adult. Poi purtroppo la scrittura risente della mancanza di un editing, ci sono alcuni errori ortografici che andrebbero rivisti e corretti.
Comunque l’idea di fondo è molto interessante ed originale, ve lo consiglio soprattutto se siete amanti dei retelling. In più sono presenti delle grafiche bellissime che fanno capire quanto Cleo ci tenga al suo lavoro!
Premetto subito che leggere questo libro non è stato come mi aspettavo. Inizialmente avevo le aspettative molto alte, forse troppo. Leggere una trama così particolare mi aveva davvero incuriosita e la prospettiva di un fantasy dai tratti mitologici mi affascinava un sacco. Purtroppo, a libro terminato mi rendo conto di non essere dello stesso parere. La trama resta comunque accattivante e assai originale, ma la lettura dal mio punto di vista è stata davvero difficile. Fin dall’inizio mi sono sentita spaesata, non riuscivo ad orientarmi tra i personaggi. Sicuramente i nomi sumeri non hanno aiutato, ma anche solo capire lo scenario mi è risultato difficile. Secondo me una contestualizzazione dei personaggi e dell’ambiente sarebbe stata davvero utile al lettore per orientarsi e seguire le vicende con attenzione. Confesso che non ho capito moltissimo della trama, soprattutto nella prima parte e questo mi è un po’ dispiaciuto perché dall’anteprima la storia mi ispirava. Per quanto riguarda l’aspetto ortografico e di sintassi ho riscontrato alcuni errori e refusi che non hanno aiutato la lettura. Probabilmente, visto il libro auto pubblicato, l’autrice non ha avuto la possibilità di confrontarsi con un editor professionista e questo si nota in parecchi punti del romanzo, però spero che in futuro possa fruire di questa occasione poiché a mio avviso é un passaggio fondamentale nella pubblicazione di un libro. Secondo me é stato geniale l’inserimento del glossario alla fine, che avrebbe certamente aiutato il lettore a orientarsi nelle intricate vicende, soprattutto nella prima parte del racconto. Certo, leggendolo su carta sarebbe stato sicuramente più agevole, dato che si sarebbe potuto saltare da una pagina all’altra in breve tempo. Se lo avessi saputo prima forse lo avrei tenuto sottomano tramite pc o l’avrei addirittura stampato. Ultimo punto che vorrei mettere in risalto: il linguaggio degli dei. Personalmente ritengo che questi personaggi debbano tenere un registro non troppo ricercato, ma quantomeno diverso da quello degli umani. Le parolacce pronunciate dalle divinità sumere mi sono sembrate strane, un po' fuori luogo forse. Detto ciò, vorrei precisare un paio di cose. Innanzitutto, questo è solo il mio parere e, come tale, discutibile (almeno per quanto riguarda le cose soggettive). Spero che l’autrice non me ne voglia se ho fatto certe osservazioni, ma non sono proprio capace di mentire. Penso che l’onestà sia tutto nelle recensioni, senza perderebbero completamente di significato e non raggiungerebbero il loro scopo. Ringrazio comunque Cleo per avermi inviato una copia digitale del libro!
Nonostante abbia letto questo libro ad ottobre,voglio portarvi la mia recensione. Questo libro parla di mitologia sumera,in particolare è un retelling(ossia una rivisitazione)del mito della dea Inanna e della sua discesa nell'oltetomba. Io amo la mitolgia(in realtá quella greca)però il poter conoscere le altre mitologie,attraverso libri che parlano di esse facendo una rivisitazione,mi è sempre interessato. La trama penso che la conosciate,ma nel caso ve la racconto. Prima voglio dire che in questa recensione non ci sono spoiler(ossia il parlare di alcuni avvenimenti di un libro e/o film nel dettaglio) La trama è la seguente:ᴍɪʟʟᴇɴɴɪ ꜰᴀ, Qᴜᴀɴᴅᴏ ᴛᴜᴛᴛᴏ ᴇʀᴀ ꜱᴄᴏɴᴏꜱᴄɪᴜᴛᴏ, Qᴜᴀɴᴅᴏ ꜱɪ È ɴᴀʀʀᴀᴛᴏ ʟ’ᴇɴÛᴍᴀ ɪʟÛ ᴀᴡÎʟᴜᴍ ᴇ ɢʟɪ ᴅᴇɪ ᴄʀᴇᴀʀᴏɴᴏ ɢʟɪ ᴜᴏᴍɪɴɪ, ꜱɪ È ᴄᴀɴᴛᴀᴛᴏ ɪʟ ᴘɪᴀɴᴛᴏ, ʟ’ɪʀᴀ ᴇ ʟᴀ ᴠᴇɴᴅᴇᴛᴛᴀ ᴅᴇʟ ʟᴇᴏɴᴇ ᴄᴇʟᴇꜱᴛᴇ. Inanna, Dea dell’Amore e della Guerra, vittima di un sortilegio da parte del Dio della Luna, decide di andare nell’Oltretomba e diventarne la padrona. La Dea si scontrerà con Ereškigal, Regina della Morte, ma dal loro incontro scaturiranno eventi disastrosi influenzando il ventunesimo secolo e così la vita di Ambròse Rayven, quindicenne scappata dal manicomio di Canberra grazie a sua nonna Mary-Rose. Il destino di Ambròse è stato già deciso millenni prima, perché la ragazza è una delle reincarnazioni di Inanna, divise in otto parti come la stella ad otto punte a lei sacra. Ma passiamo alla recensione. Ho dato 5 stelle a questo libro per,esenzialmente,2 motivi: 1. La scrittura dell'autrice è molto semplice,efficace,non c'è mai un punto morto in cui non succede nulla,la prima parte è,giustamente,introduttiva ma ti spiega le dinamiche con una facilità estrema,ti fa capire ogni singola cosa. Mi piace il modo in cui ti fa appassionare alla mitologia,ed essendo una mitologia di cui non si parla molto spesso(perchè si tende a scrivere libri sulla mitologia greca che spesso ti fanno annoiare e che spesso leggi quel determinato libro per puro trash,per farti due risate).Quindi il vedere un libro così originale,perchè avrebbe potuto tranquillamente usare un mito greco,che è la cosa che fa,parliamoci onestamente,vendere di piú,le case editrici puntano a libri retelling della mitologia greca perchè è quello che interessa ai lettori. Io ammiro quindi l'audacia dell'autrice di cimentarsi in un qualcosa di puramente nuovo. Si vede che ci sta tanto studio dietro,ma soprattutto tanta passione,pensate(quello che sto per dirvi è perchè seguo la scrittrice,Cleo,su i social)lei a questo romanzo ci lavora da quando andava al liceo. Quindi non si è mai arresa,e io la ammiro per questo. Ma tornando al romanzo,la cosa che ho apprezzato molto è che alla fine ci sono dei glossari e delle schede dei personaggi.Le schede dei personaggi,contenenti la spiegazione delle divinitá e anche che divinità sono. E poi il glossario vero e proprio,organizzato in ordine alfabetico,e dico la verità a volte mi perdevo,a tal punto che ho fatto gli screen e ogni poco li consultavo. E poi a fine delle pagine ci stavano le spiegazioni di alcuni nomi o azioni di cui si parlava in quel pezzo,quindi è molto immediato per chi non è esperto di mitologia sumera,capire al meglio ciò che veniva spiegato. Poi ci sono le illustrazioni meravigliose che ti fanno pensare a quanto sia stato curato nei minimi dettagli questo libro. 2.il secondo motivo per cui ho dato 5 stelle,è la caratterizzazione dei personaggi,a mio parere sono caratterizzati benissimo,l'autrice ti fa capire a pieno ciò che pensano e provano i personaggi Questo libro mi ha presa così tanto che ancora oggi a distanza di mesi ci penso ancora Credo che questo sia il miglior esordio letterario che un autrice possa avere. Il libro svolge al pieno la sua funzione da libro introduttivo,si prende il suo tempo per farti capire cosa sta accadendo,il motivo per il quale sta accandendo,il come,il perchè,però ti catapulta subito all'interno dell'azione. Tu vuoi sapere come continua,il libro ti prende fin da subito. Io l'ho letto in digitale(pdf)per collaborazione con l'autrice,ma raga vi giuro che vorrei averlo qui leggerlo, sfogliarlo,metterci dei post it,segnare le frasi che mi hanno colpito e poi raga possiamo parlare di quanto sia bella la copertina?Penso sia una delle copertine piú belle che abbia mali visto.
In conclusione voglio dirvi di recuperare assolutamente questa(per ora),poichè l'autrice sta scrivendo il terzo,dilogia. Non ve ne pentirete. Detto questo attendo di leggere il secondo al piú presto.
Parto subito con il ringraziare Cleo, una ragazza dolce e gentilissima che mi ha proposto questa collaborazione🫶🏼
La Stella è il suo romanzo d'esordio come autrice ed è diviso in esattamente due metà
Nella prima, che funge da preludio, leggiamo la storia della dea sumera Inanna (Ištar per i babilonesi), dea dell'amore (inteso in senso carnale) e della vendetta, e della sua discesa negli inferi per vendicare la morte del suo amato Eridu e sconfiggere Ereskigall, la dea dei morti.
La seconda metà racconta di Ambrose, una ragazza di quindici anni che vive con la nonna, nel XXI secolo, a cui accadono cose strane e misteriose e che pare essere abituata al sovrannaturale.
La trama è molto originale, non avevo mai letto niente né che si concentrasse sulla cultura sumera né che la amalgamasse con la contemporaneità Ambrose e Inanna sono ben caratterizzate, essendo anche le protagoniste e mi sono piaciute entrambe molto.
Ho però trovato la narrazione a volte tropppo veloce. Alcune scene secondo me importanti per capire la trama, avrei preferito (per gusti personali) che fossero più elaborate e narrate.
Resta comunque una lettura molto scorrevole e che tiene davvero compagnia. Il linguaggio è semplice nonostante la moltitudine di vocaboli sumeri. Ho trovato decisamente utile il glossario che l'autrice ha inserito in fondo al libro. L'ho trovato un lavoro preciso e magistrale, molto dettagliato e minuzioso.
Qua e là all'interno del libro ci sono alcune sviste, ma nel complesso si vede e si percepisce tutto il lavoro di studio e l'impegno che Cleo ha messo nel creare questo libro.
Concludo dicendo che la storia mi è piaciuta davvero e auguro davvero tanta fortuna a questa scrittrice
Millenni fa gli dei camminavano tra gli uomini, tra questi vi era Inanna, dea androgina dell’amore e della vendetta (e di tante altre cose), figlia del dio della luna Sin e gemella di Utu, dio del sole. A causa del rifiuto di Inanna di sposarsi e dare alla luce una prole divina, Sin la maledì: ogni uomo con cui avrebbe giaciuto sarebbe morto il mattino seguente. Inanna per vendicarsi decide di portare alla morte gli adoratori di Sin e Utu i quali, per frenare la sua ira, orchestrarono un imbroglio aiutati dalla dea del Kur (oltretomba) Ereškigal. Inizia così un viaggio nei meandri dell’oltretomba, perché la dea della Vendetta non si ferma davanti a niente.
Ventunesimo secolo. Ambròse Rayven a causa dei suoi strani poteri, è stata rinchiusa in manicomio, sarà sua nonna Mary-Rose a tirarla fuori e prenderla con sè. Ambròse scopre così il suo destino, dentro di lei è racchiuso un pezzo dell’anima di Inanna, dovrà comprenderlo e padroneggiarlo prima che qualcuno le faccia del male, qualcuno che non vuole che Inanna risorga. La guerra tra Inanna e Ereškigal è ancora all’inizio.
Mi sono appassionata alla storia di Inanna, lo stile di scrittura scorrevole e immediato ha reso la lettura piacevolemente immersiva. Ho apprezzato l’uso del pantheon sumero di cui già avevo letto qualcosa in passato per studio personale. Ve lo consiglio caldamente perché si tratta di una storia nuova, che coinvolge il lettore portandolo a farsi tante domande. Non vedo l’ora che escano gli altri volumi per avere tutte le risposte!
All'inizio ero un pò scettica sulla trama, sopratutto non credevo che il romanzo fosse diviso in due spiegando bene la parte epica del passato di Ambròse ed Inanna. Credo che sia una ventata d'aria fresca, l'uso e lo studio di una mitologia, usi e costumi ormai totalmente dimenticati (ho spulciato la bibliografia alla fine, l'autrice ha studiato parecchio per tener fedele molti dettagli che possano passare in secondo piano!).
La Parte epica del libro non presenta punti lenti, ma mi ha entusiasmato la scrittura veloce: ogni riga è essenziale per comprendere il tutto, non tralasciando nulla! La parte del secolo corrente è totlmente assurda: manicomi, streghe, una setta che in realtà è adepta alla Regina del Cielo. Il capitolo di Hope-Alisia è stato affascinante, empatizzo molto per lei, trovo molto particolare come le sia stato estratto il ciondolo. La cosa che mi colpisce che avendo de protagoniste si chiarisce subito che Inanna è totalmente un'anti-eroina: uccide, tortura e divide degli amanti solo per capriccio, rappresentando in sè si la dea dell'amore, ma è contraddistinta anche che il suo volere va contro i suoi stetti principi e protetti, in questo caso parlo della relazione di Enkita e Gilgamesh.
E' UN LIBRO CHE TI LASCIA CON IL GROPPO IN GOLA NON IN UN PUNTO, MA BENSì IN DUE PARTI DIVERSE. E' UFFICIALE: VOGLIO IL SEGUITO
“La Stella” è il primo libro fantasy della 𝑆𝑎𝑔𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑖𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐿𝑢𝑛𝑎, seguito poi da “Il Leone”.
La storia si basa sulla mitologia sumera e si svolge in due parti: ✶ la prima funge da preludio e narra la storia della dea sumera Inanna (Ishtar per i babilonesi), divinità dell'amore carnale e della vendetta. Racconta di come la Dea discende negli Inferi per attuare la sua vendetta… ma non sa che il susseguirsi degli eventi influenzeranno il XXI secolo. ✶ la seconda parte si ambienta ai giorni nostri, dove un adolescente di nome Ambròse grazie all’aiuto della nonna, scampa dal manicomio di Canberra. Dopo vari traslochi si fermano a Corio, la base di due sette nemiche tra loro, che hanno lo scopo di rievocare lo spirito di Inanna…
Il personaggio di Inanna mi è piaciuto molto, un morally gray character rappresentante sia l’amore che la guerra. Ambiziosa, vendicativa e assolutamente non incline alla pace per via di ciò che ha passato.
La trama è particolare, originale e abbastanza scorrevole. La scrittrice ha amalgamato la contemporaneità con la cultura sumera di cui sapevo già qualcosina essendo interessata alla mitologia. L’unica pecca è che personalmente ho trovato la narrazione a tratti frettolosa, per alcune scene che secondo me dovevano aver il giusto spazio di elaborazione e narrazione. Nonostante questo, il glossario minuziosamente dettagliato mi ha semplificato la lettura nonostante la moltitudine di vocaboli in lingua sumera.
Inoltre faccio i miei complimenti alla grafica che ha realizzato le illustrazioni dei personaggi, facendomi immergere ancor di più nella lettura del libro.
Nel solco del filone mitologico che è tanto in voga negli ultimi anni, Cleo Rozenfeld parte da uno spunto originale, scegliendo un retelling di un mito sumero poco noto: Inanna, il Leone Celeste, dea dell’amore e della guerra. Il romanzo, primo di una serie, è diviso, anche cronologicamente, in due parti. Nella prima seguiamo la discesa della dea nel Kur (gli Inferi, l’equivalente dell’Ade greco), come narrato nella complessa mitologia sumero-assira arrivata a noi tramite tavolette d’argilla contenenti i canti sacri dedicati alla dea. Nella seconda, ambientata nel presente, un’adolescente con presunti problemi psichiatrici scopre di essere la reincarnazione della dea. La prima parte appare a volte appesantita dalle lunghe descrizioni di vesti e acconciature, che però vogliono riprendere i reali testi dell’epoca, che di certo non brillavano per scorrevolezza. Non ho amato la narrazione al tempo presente, probabilmente usato però per rendere più fruibili periodi complessi. La seconda parte, nonostante alcune fastidiose ripetizioni (i protagonisti vengono spesso chiamati in causa tramite il colore dei capelli), centra in pieno il genere Young Adult, il vero target a cui si riferisce. D’altra parte le stesse divinità vengono descritte con l’aspetto di adolescenti, e adolescenti sono le loro attuali reincarnazioni, il che rende il libro particolarmente adatto a lettori giovani che possano immedesimarsi nella storia. La narrazione è più semplice, basata essenzialmente su dialoghi. Ci si mette un po’ ad entrare nella storia, e si ha la sensazione di non essere stati adeguatamente introdotti. Tenete conto che se pensate di sapere tutto della mitologia classica, sicuramente sbagliate. Di quella sumera, invece, scommetto che siete sicuri di non sapere. Armatevi quindi di carta e penna; nonostante il glossario, gran parte dei nomi e dei termini usati (reali) sono incomprensibili e di scarsa memorabilità.
L’originalità e l’accuratezza di questo libro non sono assolutamente contestabili. Si vede e si respira pagina dopo pagina uno studio meticoloso della cultura sumerica, per creare alla perfezione i personaggi di questo libro.
Inanna, la nostra protagonista è la dea dell’amore ma anche della guerra, si ritroverà a volere a tutti i costi il potere dell’Oltretomba, ma esso lo detiene Ereskigal, ovvero, la Regina della Morte. Questo suo atteggiamento e la lotta che ne segue arriva fino ad oggi.
Titolo: La stella - Saga del sigillo della luna (Volume 01) Autrice: Cleo Rozenfeld Genere: Mitologia/Fantasy Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️ e mezzo
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Ciao lettori e lettrici! Oggi sono qui per parlarvi di un libro molto importante per me, perché è la mia seconda collaborazione e rappresenta un traguardo significativo per questo mio percorso. Ringrazio infinitamente Cleo Rozenfeld, l’autrice del libro, per essere stata molto paziente e comprensiva e per avermi dato questa grandissima possibilità. Grazie mille, è stato davvero importante per me.
La nostra storia si divide in due parti. Nella prima la protagonista è Innana, la più grande Dea sumerica, che, per colpa di una maledizione lanciata da suo padre, ucciderà involontariamente ogni uomo con cui giacerà. Innana, anche se non può impedirlo, cercherà di vendicarsi. Non è giusto che questo sia il suo destino, non è giusto che qualcuno abbia deciso per lei.
Nella seconda parte del libro seguiamo la storia di Ambròse Rayven, quindicenne scappata da un manicomio grazie all’aiuto di sua nonna. La ragazza, però, è diversa da tutti i suoi coetanei: ha un potere così forte, così potente, che non le permette di vivere, bensì la costringe a nascondersi sempre ed a non avere mai un posto da chiamare casa. Ambròse ha lo stesso potere che aveva Innana, proprio perché la ragazza è una delle otto reincarnazioni della Dea. Ed è da qui che la nostra storia inizia.
Il libro presenta molti personaggi e altrettanti particolari. Non vi nascondo che all’inizio ho fatto fatica, ma piano piano, continuando a leggere, tutto si è risolto. E’ stato fondamentale anche ciò che ha realizzato l’autrice, ovvero un riepilogo di tutti i personaggi incontrati, che si trova alla fine del libro, per aiutare il lettore in ogni modo e momento.
Nonostante Ambròse è una reincarnazione di Innana, le due protagoniste sono state caratterizzate perfettamente. Sono sia diverse che simili: entrambe hanno la stessa voglia di combattere e dicerto non si arrendono mai.
Un aspetto che ho letteralmente amato dell'intero libro è lo studio che c'è dietro ad esso. L’autrice non ha lasciato nulla al caso, anzi, si nota benissimo quanta cura ha riposto in ogni dettaglio. La mitologia sumerica è descritta in modo perfetto e tutto segue una scaletta chiara e pulita, che rende la lettura scorrevole e mai prevedibile. Inoltre, le illustrazioni presenti al suo interno arricchiscono tutto e rendono la lettura ancora più interessante.
Questo libro mi è piaciuto davvero davvero tanto, sia perché originale, proprio perché ha come tema centrale la mitologia sumerica sia perché racconta di vita e di morte, di amore, cattiveria, potere e soprattutto di magia. Ve lo consiglio se volete buttarvi in qualcosa di nuovo, se volete un libro coinvolgente ed intrigante. Se volete essere al fianco di queste due grandi e coraggiose protagoniste, allora vi consiglio di leggerlo, perché non ve ne pentirete sicuramente.
Ringrazio ancora Cleo Rozenfeld per questa splendida opportunità che mi ha dato. E' stato davvero bello poter collaborare con te, ti faccio i miei migliori auguri per tutto 💜.
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“Non si è morti solo con il decesso fisico; la morte si ha anche durante la propria vita. È come un urlo di una donna straziata lungo un fiume. Un suono assordante che non ti fa sentire altro, ti perfora i timpani e ti rende cieco. La morte spesso è compagna della vita più di quanto si possa immaginare.”
“La morte spesso è compagna della vita più di quanto si possa immaginare”.
“Se il mio genocidio l’avesse commesso un uomo, andando a letto con tutte le donne e femmine di animali, agli occhi degli stupidi sarebbe stato giudicato meno crudele e deprecabile”.
“Lei era tutto, ma allo stesso tempo niente, era l’uragano, ma anche il vento dolce che ti accarezza”.
“La gente codarda usa il passato come scusa”.
Innanzitutto, volevo ringraziare l'autrice per la collaborazione.
La Stella (Saga del Sigillo della Luna), è il primo libro di una saga fantasy molto particolare.
Si tratta di un fantasy molto originale che tratta di mitologia sumerica, argomento di cui io non sapevo nulla o quasi. Letta la trama e constatata l’originalità del libro, non potevo dire di no ad una collaborazione così interessante.
Brevemente, il libro si concentra sulla figura della dea Inanna, tradita dagli Dei, che si ritrova a doversi vendicare per l’oltraggio subito e per vendicare la morte del suo amato. Le azioni di questa guerra tra gli dei, si ripercuotono anche sul mondo odierno, condizionando in modo irreversibile la vita di Ambròse, una giovane ragazza finita in un manicomio a causa di alcuni poteri pericolosi. Una volta liberata, Ambròse capisce l’origine dei suoi poteri e scopre il mistero che si cela dietro alle stranezze della sua vita.
Il punto forte di questo romanzo, è lo studio minuzioso dell’autrice per riuscire a creare una storia che tratti di una mitologia poco conosciuta e poco rappresentata nella letteratura. Ciò, però, rende il libro una lettura impegnativa dato che ci sono spesso parole in sumero e, soprattutto, tanti nomi ed epiteti. Anche in questo caso, l’autrice ci viene in aiuto con un glossario molto dettagliato alla fine del libro. Chiaramente, con la lettura in digitale, è stato difficile attingerci durante la lettura ma si è rivelato uno strumento prezioso.
Ciò di cui ho sentito maggiormente la mancanza, però, è stato provare empatia nei confronti dei personaggi. Sarò sincera, il libro presenta tanti personaggi ma a parte due o tre, gli altri restano poco approfonditi ed è stato difficile ricordarseli tutti anche perché mi è sembrato mancassero di voce propria. Inanna e Ambròse sono caratterizzate meglio ma non sono personaggi entusiasmanti, per quanto la Dea sia molto interessante. Sono sicura che l’autrice riuscirà ad approfondire i personaggi nei romanzi futuri.
E’ evidente che l’autrice abbia idee molto interessanti e consiglio il libro a coloro che hanno voglia di vivere un’avventura diversa dal solito. Sicuramente, se l’autrice avesse avuto un aiuto esterno di editing, alcuni problemini riscontrati nella storia non ci sarebbero stati ma ritengo sia buona cosa non perdere di vista una penna così originale.
Premetto che questo primo libro mi è stato gentilmente dato in ebook dall'autrice! Grazie mille!
Trama: Il libro racconta della storia della dea sumera Inanna e del suo viaggio nell'oltretomba rivisitato dall'autrice, per poter poi passare a una storia originale nella seconda parte. Questa seconda parte invece è ambientata in Australia ai giorni nostri. Si segue una ragazza, Ambrose, con apparentemente delle problematiche psichiche. Tuttavia, andando avanti si scopre che in realtà è correlata molto strettamente alla dea sumera. Con la sua nonna particolare e la conoscenza di nuove amicizie, piano piano si svelano segreti e misteri legati ai suoi poteri e alla sua identità.
Voto: 3/5
Sebbene il tema fosse una novità in termine di rivisitazioni mitologiche, purtroppo ci sono tanti elementi che, a mio parere, non sono sviluppati appieno, rendendo la storia non del tutto godibile. Non ho trovato fastidiose le molte spiegazioni per i termini in sumerico ma, anzi, sono state un'aggiunta che dimostrano la preparazione storica dell'autrice, dando più realtà al contesto. Purtroppo però lo stile della scrittura è piuttosto elementare e presenta molte ripetizioni o frasi superflue che si potevano evitare, specialmente nella prima parte. Per quanto riguarda la trama è sicuramente originale e abbastanza coerente nello sviluppo. Quello che non mi convince è che non riesco a empatizzare con i personaggi, trovandoli o troppo piatti o poco distinguibili caratterialmente -eccetto forse Inanna che è alquanto insopportabile, ma credo fosse proprio una sua caratteristica peculiare...spero ^^".
Nonostante questi difetti, penso che il libro abbia molto potenziale e se fosse possibile una revisione consiglierei di "aggiustare" gli elementi che ho sopra citato. In questo caso sarei molto contenta di poter rileggere la storia e se dovessi continuare con il secondo volume non rifiuterei la lettura!
Ultima aggiunta: ringrazio davvero l'autrice per questa opportunità e in ultimissimo mi complimento per tutto lo studio e il lavoro messo dietro alla creazione di questo libro. Spero che in futuro la serie possa continuare al meglio!
La mia recensione è per @teabook_sisters 🪻Myosotis
Buongiorno readers, oggi vi parlo de "La Stella" il primo volume delle "Saga del Sigillo della Luna".
Innanzi tutto voglio ringraziare l'Autrice per la collaborazione, la ringrazio per avermi dato la possibilità di conoscere e leggere il suo libro, e scoprire una cultura a me completamente sconosciuta.
La stella, è un fantasy ispirato alla mitologia sumera. Il libro è suddiviso in due parti: la prima tratta la storia di Inanna, dea dell'amore, che a causa della maledizione inflittagli dal padre vede morire ogni suo compagno dopo solo una notta di passione, per questo motivo la Dea decide di vendicarsi e intraprendere il suo cammino nell'Oltretomba in cerca del suo riscatto. La seconda parte narra la vicenda di Ambrose, una ragazza con dei strani poteri, per via dei quali viene rinchiusa in un manicomio, e solo grazia a sua nonna, che la salva dalla prigionia, scoprirà chi è davvero e da dove derivano i suoi poteri.
Questo libro è stato molto interessante, ma per alcuni problemi riscontrati ho dato 3,5 stelline. La prima parte l'ho trovata un po' confusionaria e difficile da capire, sicuramente il glossario a fine volume ha aiutato a mettere un po' di ordine tra tutte le divinità e personaggi della storia, un punto a sfavore è stato che leggendo in digitale, non è molto semplice consultare il glossario senza perdere il filo, anche se le note a piè di pagina aiutano. Un altro problema, sono stati gli errori grammaticali riscontrati, ma essedo un libro auto pubblicato, penso che l'autrice potrà rivedere e correggere queste sviste. La seconda parte l'ho trovata più scorrevole, forse perché, a mio parere, aiuta a capire meglio i vari personaggi e chiarire la storia, anche se cambia completamente l'ambientazione e ci sono solo collegamenti con la prima parte.
Un punto a favore sono le grafiche, a partire dalla copertina, che secondo me è davvero bella, fino alle illustrazioni di vari personaggi inserite all'interno del libro.
Ammiro il grande lavoro, che è evidente sia stato fatto dall'autrice per poter scrivere questo libro, lo studio della cultura sumera che c'è stato dietro.
La storia mi è piaciuta, è stata una lettura originale e fuori dalle righe. Sicuramente leggerò il secondo volume.
Consiglierei questo libro? Se vi piacciono i retelling, siete incuriositi dalla cultura sumera e non avete paura di trovare un po' di confusione, assolutamente SI.
Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo. Mi è piaciuto tantissimo la storia e soprattutto si vede le immense ricerche e il grande studio che ha fatto l'autrice per scrivere questo romanzo. E soprattutto mi è piaciuto tantissimo il glossario alla fine del libro, che ci fa capire alcuni termini presenti nel libro. Ci sono alcune cose che mi sarebbe piaciuto fossero sviluppate di più, ma parlando con l'autrice mi ha detto che queste cose verranno sviluppate meglio nel secondo volume. Quindi non ci resta che aspettare. Ho apprezzato tantissimo i personaggi. Ognuno di loro con una propria personalità. Descritti perfettamente , tant'è che è difficile non immedesimarsi in loro. Ambròse, la protagonista di questa storia è il personaggio che ho amato di più. E non solo per il suo essere protagonista ma per tutto. È una ragazza forte, coraggiosa e determinata che deve affrontare un destino più grande di lei. Un destino già segnato anni prima. La ragazza è una delle reincarnazioni di Inanna, Dea dell’Amore e della Guerra, divise in otto parti come la stella ad otto punte a lei sacra. Innanna, vittima di un sortilegio da parte del Dio della Luna, decide di andare nell’Oltretomba e diventarne la padrona. E quindi da quel momento succederanno delle cose che non starò qui a dirvi altrimenti faccio spoiler. Posso solo dirvi che il passato influenzerà il presente della giovane! Lo stile di scrittura è fluido. La trama avvincente e non mancano i colpi di scena. E soprattutto è una storia originale , diversa dalle altre che ho letto fin'ora. Quindi non mi resta che aspettare il secondo volume e consigliarvi anche a voi questa storia 🌟
"Preferirei andare al rogo ma sappi che ritornerò e che sarò una morte vivente sarò una morta vivente che sorge dal rogo."
Recensione richiesta | Lettrici e Lettori, eccomi qui con il primo volume "La stella - saga del sigillo della luna" dell'autrice Cleo Rozenfeld.
Una dea maledetta scatena la sua ira sui mortali che venerano le divinità che l'hanno ridotta a non potersi più congiungere con un mortale senza rimanerne ucciso/a (cosa non si farebbe per un po' di secs). Proverà a liberarsi da questo destino infausto e nel provarci farà ricadere questa piaga su una sua reincarnazione: una quindicenne fuggita da un manicomio.
La storia è divisa in due parti e per ognuna abbiamo una protagonista diversa: la dea Inanna e Ambròse.
Nella prima parte in alcuni punti è un po' confuso e il variare dei nomi con gli epiteti non aiuta a memorizzare meglio i personaggi. Mi ha preso definitivamente da pag 147.
La seconda parte si legge più velocemente rispetto alla prima parte. Qui entrano in gioco streghe e maledizioni antiche.
Tralasciando tutta la situazione delle cuspidi, il resto è una versione wattpaddiana molto in stile Clary Fray che scopre il mondo degli shadowhunters.
I poteri di Ambròse mi ricordano quelli di Juliette di Shatter Me.
Nel libro sono presenti termini in lingua sumera, magistralmente riportati nel glossario alla fine del libro, che consiglio di leggere prima, per capire meglio la situazione nella prima parte del libro.
Ci sono alcuni errori, ma essendo un'autopubblicazione è più che normale.
Alcune scene esplicite, anche solo accennate, potrebbero infastidire lettrici/lettori più sensibili.
La Stella è il primo volume della saga del Sigillo della Luna scritta da Cleo Rozenfeld.
Questo libro è diviso in due parti. La prima parte è ambientata nel Kur e seguiamo Inanna, la Dea dell'amore che diventerà la Dea della vendetta. Nella seconda parte invece ci troviamo ai giorni nostri e seguiamo le vicende di Ambròse, una ragazza di 15 anni scappata da un manicomio e ignara del proprio destino e del proprio potere.
La storia è molto originale, è la prima volta che leggo un fantasy che parla di mitologia sumera, e questo ha reso la lettura super interessante. Si nota inoltre lo studio e la preparazione dell'autrice su questo argomento.
Ho avuto però difficoltà ad orientarmi con i personaggi, i nomi propri venivano spesso sostituiti da numerosi epiteti e questo a volte mi ha confuso, inoltre mi sono sembrati poco caratterizzati. Ma è il primo libro dell'autrice e sono convinta che migliorerà questo aspetto nei prossimi.
La lettura è stata comunque piacevole, ho letto La Stella in due pomeriggi grazie alla scrittura scorrevole e coinvolgente di Cleo. Il finale poi mi ha proprio lasciata a bocca aperta e con la voglia di scoprire come si evolverà la storia. Un libro consigliato per chi cerca una storia da leggere velocemente e diversa dal solito
Prima di tutto voglio ringraziare tantissimo Cleo, l’autrice del libro, per la fiducia che ha riposto nei miei confronti e per tutti i chiarimenti che mi ha dato. 🫶🏻
Si tratta del primo volume di una saga fantasy che alterna passato e presente, facendosi strada tra vicende dell’epica della mitologia sumera e vicende ambientate nel ventunesimo secolo. Non vi farò spoiler sulla storia in sé, tranquillə! 😉 È un libro che ha molta ricerca alle spalle; una ricerca che si può ben notare nella narrazione e nella cura delle note. Personalmente ho fatto un po’ fatica all’inizio, nella parte epica, perché la narrazione mi ha un po’ confusa - ma io e l’epica non siamo mai state amiche - mentre ho trovato il libro molto più scorrevole nella seconda parte. Mi è piaciuto molto trovare anche illustrazioni all’interno del libro, perché sebbene sottovalutate, a volte aiutano tantissimo nel dare un volto ai personaggi. E a proposito di quest’ultimi, è stato molto bello vedere come le reincarnazioni mantengano la personalità e il carattere delle divinità!✨ Oltre alle note, che vi aiuteranno a orientarvi nella terminologia usata presa dal sumero, ho trovato molto utile il riepilogo delle divinità, utilissimo per anche qui per orientarvi nella parte epica. Vi è poi una parte finale, dopo le note, in cui l’autrice ci spiega i miti di riferimento e i cambianti che sono stati fatti nella narrazione; personalmente è una parte che mi è piaciuta moltissimo e che mi ha incuriosita ancora di più di quanto non avesse fatto la storia. È un ottimo volume introduttivo per questa saga, con la trama giustamente abbozzata e che verrà poi approfondita nei volumi successivi, motivo per cui gli avvenimenti a volte succedono un modo sbrigativo. Consigliato a chi cerca una trama lineare e a chi è interessatə a una mitologia raramente trattata e purtroppo trascurata la maggior parte del tempo.
Quando Cleo Rozenfeld ci ha proposto una collaborazione per leggere “La stella” (primo libro di una trilogia) non abbiamo esitato ad accettare perché attirate subito dalla copertina e dalla trama. La mitologia è una argomento che ci ha sempre interessato, ma non avevamo mai letto nulla di quella sumera.
In generale abbiamo trovato che la lettura fosse un tantino complessa, soprattutto nella prima parte che però risulta anche più interessante, dal nostro punto di vista, rispetto alla seconda che invece è molto più scorrevole ma che ci ha catturato meno.
Nonostante il glossario a fine libro ci abbia aiutato nella lettura per comprendere i tanti termini sumeri utilizzati, non siamo comunque riuscite ad apprezzare appieno la storia ma abbiamo notato l’impegno che l’autrice ha messo nello studio della materia.
Siamo sicure che il romanzo possa essere apprezzato di più da chi non si fa scoraggiare da una lettura difficile e a tratti schematica ed è appassionato della mitologia.
Per prima cosa posso dirvi che il libro è diviso in due parti: la prima ambientata nel passato in cui ci viene raccontata la storia della Dea Inanna, divinità sumera, vittima di una maledizione... Questa parte delle due è quella che ho preferito (mi è piaciuta tantissimo anche l'altra però) lo stile di scrittura è favoloso, il world building è abbastanza chiaro anche se ho fatto fatica a capire alcuni passaggi, Inanna è una Dea forte e determinata che compirà il suo viaggio nell'oltretomba con non poche difficoltà. La seconda parte, nel presente, racconta di Ambròse, una semplice ragazza scappata da un manicomio grazie alla nonna, che di semplice alla fine non ha proprio nulla, il suo destino infatti va ad intrecciarsi con quello della Dea. Questa parte in particolare si conclude lasciando il lettore con il fiato sospeso... La trama è super originale, mi è piaciuto davvero tanto avvicinarmi alla mitologia mesopotamica perciò se vi va di leggerlo io ve lo consiglio assolutamente.
Il libro è diviso in due parti: nella prima racconta della storia di Inanna, dea dell'amore, mentre nella seconda troveremo Ambrose. La prima parte è un po più complicata da leggere perché ci sono dei termini in lingua sumerica, ma la scrittrice ha messo a fine libro la traduzione di tutti i termini, cosa che ha aiutato molto nella lettura. A me il libro è piaciuto molto, i personaggi sono tutti ben descritti e caratterizzati, anche i personaggi secondari hanno un ruolo preciso nello svolgimento della storia. Mi è piaciuto lo stile di scrittura, mi sono piaciuti i colpi di scena. Ringrazio Cleo anche per avermi accompagnato per tutta la lettura, per aver risposto ad ogni mio dubbio, ad ogni mia domanda e per avermi raccontato cosa si nasconde dietro al libro. Lei è una persona davvero bella che ha scritto un libro altrettanto bello ed originale
La prima parte che la scrittrice ci fa conoscere è la parte descrittiva, che parla di mitologia, dove ci presenta la dea Inanna dea sumera dell'amore che per colpa di un maleficio diventa cattiva, rancorosa e vendicativa. Nella seconda parte, sempre legata alla prima, invece ci porterà ai tempi nostri, insieme ad Ambròse che è all'oscuro della sua vera natura, una ragazzina insicura, dove si troverà da una parte chi vorrà ucciderla e dall'altra chi vorrà proteggerla. Mi ha molto colpita questa storia molto originale, poiché è la prima volta che leggo qualcosa di diverso, la trama è scorrevole e fluida, è stata una lettura molto interessante e trepidante, la scrittrice è riuscita a farci scoprire un mondo totalmente nuovo, anche se all'inizio ho avuto un po' di difficoltà a ricordare tutto ma questo perché come dicevo prima, l'inizio è fatto di introduzione quindi è normale, ma man mano si riprende benissimo. Quindi, tanti personaggi, un mondo pieno di emozioni e pieno di colpi di scena, nulla che viene lasciato al caso, vi sorprenderà proprio come ha sorpreso me. I miei più calorosi complimenti a Cleo per lo strepitoso lavoro e per la cura che questo libro ha.
☆ 📌 Recensione: Inizio col dire che la trama l'ho trovata originale e intrigante proprio perché si parla di 𝗺𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝘀𝘂𝗺𝗲𝗿𝗮 e non mi era mai capitato prima di leggere questa tipologia di romanzo. All'inizio può "scoraggiare" la presenza di molti nomi anche un po' difficili da pronunciare (ma è anche vero che questo rende il romanzo originale), però una volta che ci si immerge nella lettura ci si abitua.
✍️🏻Il tutto è stato reso più semplice da uno stile di scrittura che, devo dire, personalmente mi è piaciuto molto, così come la parte grafica che ha reso sicuramente il tutto più dinamico e accattivante.
🙆🏻♀️Nonostante la presenza di numerosi personaggi, un dettaglio che ho apprezzato molto riguarda la presenza di un glossario, che è stato molto d'aiuto come supporto per inquadrare bene tutti i personaggi del romanzo.
Si vede che dietro c'è stato un grande lavoro di ricerca e di studio e questo è un valore aggiunto estremamente apprezzato.
La Stella è il primo volume di questa saga, che posso dire promette bene. Si vede che l’autrice ha fatto una lunga ricerca per scrivere questo libro. Lo si nota dai dettagli, dai nomi e anche dai luoghi descritti. È una lettura scorrevole, non pesante. Mi è piaciuta la divisione in due parti: la prima, nel passato, per spiegare la storia di Inanna e la seconda ai giorni nostri. Sinceramente sono curiosa di leggere il secondo volume, visto il finale di questo che ti lascia sospesa e ti chiedi: e adesso? Cosa succede? È una storia molto originale, non mi era mai capitato di leggere nulla di simile, cosa che ovviamente ho apprezzato. In sostanza ve lo consiglio, se vi piace il genere ovviamente! Unica pecca che ho riscontrato è che c’è qualche errore di battitura che a volte ti fa perdere un po’ il filo, ma niente di esagerato. ⭐️⭐️⭐️,75/5
Ho dato quattro stelle perché mi è piaciuto molto, è molto scorrevole ed ha un linguaggio semplice. Se non capisci qualcosa scritto in altra lingua o anche no, ci sono le note sotto con scritte le spiegazioni e traduzioni. È stato il primo romanzo mitologico che abbia mai letto, o comunque storico. Quindi lo consiglio a chi è alle prime armi con questa tipologia di genere.
Ho trovato questo libro molto bello, la prima parte, dico la verità, ho fatto un po' fatica a capirla perché contiene molte parole in sumero e non essendo molto esperta ci ho messo un po' a leggerla,però si trovano le traduzioni nella parte finale della pagina, che aiutano molto. La seconda parte invece l'ho letta tutta in un pomeriggio e mi è piaciuta moltissimo. La storia di Ambrose mi ha molto incuriosita. All'interno del libro si trovano anche delle illustrazioni bellissime dei personaggi.
Ringrazio ancora tantissimo l’autrice per avermi inviato il suo libro.
Ho letto questo libro un anno fa, ma c’erano tantissime cose che non andavano. Cleo mi ha ricontattata qualche tempo fa per dare una seconda opportunità al suo romanzo, dopo averlo sistemato, e sono contenta di averlo fatto. Ci sono ancora degli errori di battitura e di grammatica qua e là, pochi rispetto alla scorsa volta, e ci sono scene del romanzo che ancora non si capiscono benissimo, ma devo dire che nel complesso è stata davvero una bella lettura. La storia mi ha ispirato sin dall’inizio ed ero rimasta molto male del fatto che non fossi riuscita a capirne la maggior parte.
Il racconto è diviso in due parti, una ambientata nell’antichità e una nel presente. La nostra prima protagonista è Inanna, dea sumera, figlia di Sin. Quest’ultimo, in seguito ad un suo rifiuto di sposarsi con chi voleva lui, la maledice. Ogni uomo con cui giacerà morirà. Lei decide cosi di giacere anche con ogni adepto al sacerdozio di Sin, sterminandoli tutti. Ormai la maledizione è in atto e nessuno può fermare la furia di Inanna. La razza umana è ormai sull’orlo del tracollo. Per cercare di fermarla suo fratello Utu, Dio del Sole, attua un piano. Dato che qualsiasi umano muore giacendo con lei, bisogna far si che lei dorma con qualcuno di non umano, così crea Dumuzi, un uomo non umano. Ereskigal, Dea del Kur, arrabbiata con Inanna per averle ucciso il marito, aiuta Utu e dona un’anima a Dumuzi, quella di Eridu, grande amore di Inanna. Quest’ultima intraprenderà un viaggio nell’Oltretomba che sarà difficilissimo, nessuno una volta entrato riesce ad uscire.. cosa succederà?
Nella seconda parte troviamo Ambròse, una ragazza che è stata rinchiusa in un manicomio dalla madre, preoccupata dal fatto che la bimba uccidesse gli animali. In realtà quest’ultima non aveva nessuna intenzione di ucciderli, ma non aveva idea del perchè appena li toccasse, loro morissero subito. La nonna la salverà da questo incubo e le due vivranno tranquille fino a quando non accadranno cose strane.. la ragazza verrà a conoscenza di Inanna, ma cosa la lega a lei? Perchè qualcuno vuole ucciderla?
Come ho detto già prima, la storia mi ha sempre intrigato perché non ho mai letto un libro con una Dea sumera. Sinceramente, se all’inizio non avevo voglia di leggere il seguito, ora invece si perchè ho capito decisamente di più e sono rimasta con la curiosità; per questo non vedo l’ora che esca 😍 La scrittrice ha studiato tanto per scrivere questo romanzo e ciò si può notare alla fine del libro dove sono riportati tutti i nomi degli Dei con annesse spiegazioni, un glossario con le parole in sumerico, le varie espressioni in lingua che troviamo all’interno del testo, un riepilogo dei personaggi del mondo divino e di quello mortale, delle note riguardanti il mito e come è stato riadattato e infine tutta la bibliografia utilizzata dall’autrice. Il libro è davvero migliorato da come era un anno fa e personalmente penso che possa migliorare ancora, nonostante questo adesso mi sento di consigliarlo, è un buon inizio di trilogia. Ti ringrazio Cleo per avermi chiesto questa seconda possibilità, sono contenta di averlo potuto rileggere!
Vi potrebbe ispirare? Avete mai letto un libro con una Dea sumera?
Innanzi tutto voglio ringraziare Cleo Rozenfeld per avermi contattato e avermi inviato una copia digitale del suo lavoro. Grazie per la fiducia! Il libro “La Stella” è stata una piacevolissima sorpresa. Premetto che io amo in modo particolare i libri che trattano di mitologia, sia orientale che occidentale e questo, in modo particolare, ha colpito la mia immaginazione! Ma chi conosceva mai la mitologia sumera??? Mitico! Finalmente qualcosa di nuovo!! Mitologia greca, romana, scandinava, germanica, celtica….ma sumerica?? Le mie conoscenze dei Sumeri si fermavano alle ziggurat e basta là! Tanto di cappello, chapeau, a Cleo che in questo lavoro ha dimostrato una conoscenza approfondita dell’ argomento e ciò significa anche un grande lavoro di ricerca e di studio su questa grandiosa civiltà. La narrazione è stata aiutata anche dalle note a piè di pagina che spiegano i vari termini sumeri e anche il glossario alla fine del libro che introduce ,in modo efficace, in questo mondo nuovo e misterioso. E ora veniamo alla trama. Il romanzo è un fantasy con elementi ya ed è diviso in due parti. La prima parte è dedicata completamente alle vicende di Inanna, la dea protagonista del libro, ed è la parte mitologica, con vari termini sumeri che ci introducono allo stile del libro. Lo stile certo è un po’ acerbo, deve essere limato in varie parti, ma siccome è autoprodotto si nota che manca di un editor che avrebbe potuto dare una regolata alle varie parti. Ma poco male. La materia prima è veramente notevole. Ho letto in alcune recensioni che sottolineavano una certa confusione nel trattare l’argomento mitologico. Non sono d’accordo. Pensiamo solo un momento alla mitologia greca…ma non mi dite che non c’è confusione fra tutti quegli dei, dee, semimortali, semidei, figli legittimi e non! Il fatto è che siamo molto più abituati a sentire e studiare le vicissitudini dei greci che non dei sumeri! Ma gli dei sono sempre dei e come tali, dei gran casinari!! La seconda parte…badasbam! Ci catapulta ai giorni nostri per raccontarci le vicende di una ragazzina …reincarnazione? Figlia? Pezzo di anima? di Inanna, ma questo è lasciato volutamente in sospeso, in quanto ci sarà un seguito e forse più di uno. Questa parte scorre più veloce anche se le vicende lasciano capire che c’è molto di più, e i colpi di scena si susseguono, lasciandoci alla fine con la mascella a penzoloni per lo stupore e la voglia di continuare a leggere il secondo libro per sapere cosa diavolo succede a questa povera ragazza, Ambrose. Questa è la parte YA, che però ben si incastra con la prima ed è il seguito naturale. Che dire di più? Leggetelo perché è qualcosa che raramente si vede nel panorama trito e ritrito dei fantasy. Una novità che vale la pena di gustare! Grazie Cleo!
“La Stella”, un libro che mi ha colpito, scritto dall’autrice emergente Cleo Rozenfeld @heracleion . La base di tutta la storia è la mitologia sumerica, una vera novità e soprattutto è irresistibile per una persona come me che ama la mitologia.
La prima parte del libro ci introduce la storia originale del mito di Inanna, in una sorta di “retelling” in modo che sia coerente con la storia vera e propria.
Ho apprezzato molto il mito perché è quel cosa di innovativo e mai visto, soprattutto la protagonista, Inanna, ci viene presentata come una dea molto umana: forte e testarda ma soprattutto può sbagliare, facendosi trasportare anche dalle emozioni. Nonostante tutto è ben consapevole di ciò che può fare e cerca di mantenere la testa alta anche davanti alle difficoltà che incontra durante il percorso. Percorso nel quale incontriamo diversi soggetti della mitologia sumerica, come Enki, un personaggio davvero interessante e che vorrete assolutamente approfondire, o come Gilgameš, che probabilmente avrete già sentito nominare.
La parte relativa alla mitologia non è semplicissima, ne sono consapevole, infatti la scrittura è una narrazione epica del mito (mi scuso con gli esperti se sbaglio la terminologia) che, tuttavia è anche estremamente intrigante. La seconda parte, invece, è molto più semplice e scorrevole. Ambientata ai giorni nostri e conseguenza diretta del mito introduttivo. Qui cambiamo protagonista, Ambròse è una ragazzina, diciamo particolare, che avrà a che fare con il mito in epoca moderna (il quale le ha causato qualche problemino). Il mio unico amore, però, è Inanna. Non posso farci nulla.
Come prima collaborazione avevo paura che qualcosa andasse storto, ma mi sono trovata davanti una scrittrice veramente onesta e che è, soprattutto, uno pozzo di conoscenza infinito. Era pronta a rispondere ad ogni mia minima richiesta di approfondimento o curiosità.
Devo ammettere che il libro non è perfetto, ma credo sia più che normale. Tuttavia ha fatto pienamente quello che doveva fare: intrattenere e farmi entrare in un nuovo mondo.
Ringrazio l’autrice per avermi proposto questa collaborazione, è stata sempre molto gentile e paziente. Ho apprezzato tantissimo l’impegno mostrato nel saper portare in vita un mito antico davvero unico. Cleo Rozenfeld ci accompagna alla scoperta di questo mondo grazie anche alle note a piè di pagina, al glossario e alla bibliografia. La prima parte è dedicata al mito epico, dunque troviamo personaggi e aspetti della religione sumera. Inanna è una divinità maledetta dal suo stesso padre ed è estremamente vendicativa, tanto da compiere un viaggio nell’oltretomba per poter ottenere ciò che vuole. Questo personaggio non è convenzionale né piatto, in un certo senso è sia protagonista che antagonista, dunque l’ho apprezzato molto. Nella seconda parte ci troviamo ai giorni nostri, quando Ambròse, quindicenne evasa da un manicomio grazie all’aiuto di sua nonna, deve imparare a gestire le sue capacità e scoprirne l’origine. La mia difficoltà è stata orientarmi con i nomi delle divinità sumere e con i numerosi epiteti. La seconda parte, invece, è molto più scorrevole e sono riuscita a capire meglio le dinamiche della parte iniziale. Al tempo stesso, l’aspetto divino è quello che ho amato maggiormente, non solo perché è qualcosa di molto innovativo, ma perché gli dei, specialmente Inanna, ci vengono presentati in modo quasi umano: provano emozioni talmente forti e spesso anche negative, che poi influenzano il XXI secolo. Ma soprattutto viene messa in luce l’ingiustizia relativa alla femminilità, alla libertà della donna, presente anche nel mondo divino. La domanda attorno a cui ruota il romanzo è: in che modo Ambròse è collegata ad Inanna e alla dea della Morte Ereskigal? La rivelazione finale è assolutamente inaspettata e originale!