Réflexion sur la richesse biologique des lieux désertés par l'être humain : les terrains délaissés, les réserves et les ensembles primaires. L'auteur présente ce thème sous plusieurs aspects : l'origine, l'étendue, le statut, les enjeux, la mobilité, le rapport au temps, etc. Tiers paysage renvoie à tiers-état.
Gilles Clément received Doctoral degrees in Neurobiology from the University of Lyon in 1981 and in Natural Science from the University of Paris in 1986. Dr. Clément is currently Professor of Space Life Sciences in International Space University (ISU), Strasbourg, France. Prior to this position, he was Director of Research from the French National Center for Scientific Research (CNRS), Toulouse, France. Research in space life sciences has been his primary focus with experiments on Salyut-7 (1982), MIR (1988), and on more than 25 Space Shuttle flights (1985 – present). His research topics include influence of microgravity on posture, eye movements, spatial orientation, and cognition in humans. To date, he gathered data on more than 100 astronauts, during and after space missions on the Space Shuttle and the International Space Station. Dr. Clément has written more than 100 peer-viewed research papers in scientific journals. His other books include Fundamentals of Space Biology (Springer, 2006), Artificial Gravity (Springer 2007), and Neuroscience in Space (Springer 2008).
He is not to be confused with the French botanist and garden designer Gilles Clément.
O meu primeiro livro em italiano :) ´il paesaggio é ciò che si vede dopo aver smesso di osservalo' Molto interessante, il concetto di terzo paesaggio di Gilles Clement si riferisca allo spaccio che l'uomo non controlla e il modo como Clement scrive sfida nostra comprensione di ciò che il paesaggio é e può essere. Fa riflettere sul rapporto tra natura e uomo.
Un libro parecchio inutile: una serie di enunciati e proclami riuniti in una raccolta chiamata "manifesto" per spiegarvi l'ovvio: in tutti i centri abitati esistono zone dismesse e piccole aree abbandonate o non sfruttate nelle quali la natura prolifera in maniera spontanea, l'autore denomina tali spazi "terzo paesaggio", possono essere bordi di strade, spazi tra i palazzi o interi campi per lungo tempo non coltivati, comunque zone verdi in cui l'uomo non interviene. Si, va bene, e quindi? Quindi grande rivelazione da parte dell'autore: questi spazi sono molto diversi e biologicamente più interessanti da quelli in cui l'uomo interviene direttamente. Ma và?? Clément, ma và a ciapà ì ratt, come dicono dalle mie parti.
Este es libro propone algo refrescante para el pasajismo y el urbanismo, me parece de suma importancia lo que el autor plantea y el tener este entendimiento a la hora de tomar desiciones que impacten a la ciudad, puede llevarnos a descubrir terrenos positivos para todas las especies no solo los humanos, y transformar nuestra visión urbana.
Voilà un texte qui porte à réfléchir. Ce manifeste s’oppose totalement aux valeurs de notre société qui prône l'exploitation à tout prix de toutes parcelles de terre monnayable. Que vive une vision plus poétique et philosophique de l’aménagement du territoire !
Una lettura fondamentale per guardare con occhi diversi e nuovi alcuni spazi delle nostre città che fino a qualche minuto prima ci potevano sembrare vuoti, derelitti o morti.
Interesantísimo como tractatus; como manifiesto no sé, un imperativo al que es difícil no adscribirse, pero sin pasos de acción. Igual está bien, y Clément ha escrito más, así que voy a ver.
Ecco un libro che meriterebbe ampia diffusione. Non c’è nessuno racconto, nessuna storia. Frasi semplici che si articolano tra loro quasi fossero postulati di un teorema, così man mano che li si comprende si va avanti e si giunge al concetto. • La natura intorno a noi si svela nella sua potenza, nella sua forza, nella sua vera energia ecosostenibile. Non sarà più possibile guardare il paesaggio senza pensare ai “residui” e al “giardino planetario”. Quei luoghi che ci sconvolgono perché abbandonati, ci appariranno scrigni da proteggere. • E allora ve lo chiedo quasi fosse un favore personale: se il vostro cuore è verde recuperatelo quanto prima. Vi assicuro che dopo non sarete più gli stessi, perché i paesaggi intorno cambieranno, le prospettive muteranno. • Chi non ha voce aveva bisogno di un Manifesto, ora sta a noi raccoglierlo.
Creo que aunque innovador e inspirador, no puedo ponerlo por los cielos, es una cosa cuca, no es un manifiesto al uso, creo que se queda a medio gas. Si os parece tan esencial creo que es porque os veis influenciados por las otras obras del autor