Una raccolta di alcuni articoli che Dino Buzzati scrisse per Il Corriere della Sera, in occasione di eventi particolari come la conquista dell'Everest o il bombardamento di Napoli o ancora l'annegamento di 47 bimbi.
Dino Buzzati Traverso (1906 – 1972) è stato uno scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo, librettista, scenografo, costumista e poeta italiano.
Dino Buzzati Traverso was an Italian novelist, short story writer, painter and poet, as well as a journalist for Corriere della Sera. His worldwide fame is mostly due to his novel Il deserto dei Tartari, translated into English as The Tartar Steppe.
Una raccolta di articoli, elzeviri, reportage di alta qualità e rara bellezza.
Un giornalista che ha sempre creduto fermamente nel giornalismo e parafrasando con il testo di una canzone, questo testo ci mostra perle di collane di saggezza, dove il reale e il fantastico chiudono il cerchio in bellezza.
L’autore fa intravedere in ogni articolo, la sua impronta, i suoi valori, le sue fantasie. Dai reportage di guerra dove si percepisce il senso di attesa perenne di un grande evento, di una battaglia, di un cambiamento invano; dagli articoli su fenomeni inspiegabili, dove si coglie il lato fantastico dell’autore, da quelli di cronaca dove si evidenzia il grande senso di umanità per finire con saggi artistici in cui presenta se stesso con estrema sincerità, qualità che , detto da lui stesso, è un lusso che il mondo ti fa pagare a caro prezzo.
Un libro che ti spinge ancora ogni giorno a leggere il quotidiano.
Buzzati è il re dell'esistenzialismo Italiano in prosa, che culmina nel suo capolavoro 'il deserto dei tartari', qui però lo troviamo in altra veste: quella di giornaliste, infatti questo libro è una raccolta degli articoli di attualità da lui scritti durantea sua carriera. Anche nel giornalismo però il suo sguardo è acuto, le sue riflessioni, esplicite e frae righe, non si risparmiano e prendono spunto da un fatto di cronaca per inserirsi nella sua teoria interpretativa della realtà: queste puzzle composto da pezzi assai vari ci permette di avere una visione più completa sul suo pensiero, scevra dalla necessaria coerenza di un romanzo in cui le naturali contraddizioni, evoluzioni e cambiamenti sono essi, appianati e tutto viene compattato tramite un unica lente, quella davanti agli occhi dello scrittore in quell'istante della sua vita, pulita attivamente dalle impurità del concreto che non è sempre definito e univoco, per diventare un diamante perfetto. Il grande span temporale, quindi, ci mostra l'unicità di Buzzati, uguale e diverso da sé stesso, con una ricchezza di dettagli che si affastellano e non sempre si integrano anche se permane una uniformità di fondo a cui sempre fa riferimento, un core di valori e idee. Il titolo richiama sia l'aspetto di cronista che quello della contingenza, concretezza e del protagonismo dell'uomo che caratterizza ogni pezzo.