La compassione autentica non consiste nel gettare una moneta a un ciò non è che superficialità. Essa nasce dall'evidenza che una struttura sociale che produce la povertà ha bisogno di essere riorganizzata da cima a fondo. Martin Luther King Il grande merito di questo intenso libro di Paolo Naso, che unisce lo spessore di un saggio e la leggerezza di un romanzo, è quello di tenere viva e al tempo stesso rinnovare la memoria storica del patrimonio di ideali e di idee, di valori e di esperienze di cui Martin Luther King e il movimento di massa degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento si fecero interpreti. Enzo Bianchi, "Tuttolibri" Una biografia che ricostruisce l'azione di Martin Luther King come parte integrante della storia americana senza nascondere il travaglio interiore, le debolezze e il progressivo isolamento di un leader che, denunciando la connessione tra razzismo, ingiustizia sociale e militarismo, firmò la sua condanna a morte.
Uno studio sull'opera umana e intellettuale di Martin Luther King che ricostruisce la sua biografia senza escluderne le ombre che pure ne hanno fatto parte, ed evitando di scivolare in esaltazioni agiografiche. Particolarmente rilevante la mole della bibliografia, che tiene conto dell'eterogenia e molteplicità dei tanti studi precedenti sia sulla figura di King che sulla storia del movimento per i diritti civili. Interessanti, inoltre, due focus dell'opera che mi sembrano centrali nell'impostazione critica: in primo luogo il tracciamento capillare di dinamiche che legano la retorica e i temi di King alla tradizione più profonda dell'anima americana, incarnata negli ideali teologici che furono propri dei primi colonizzatori puritani; e in secondo luogo la parabola dell'esperienza politica, sociale e religiosa, che nel suo consumarsi rivela una progressiva vicinanza ideologica alla visione che fu quella di un altro grande leader nero di quegli anni: Malcom X. Lettura consigliatissima.