Rocco trascina la sua misera esistenza sotto i ponti lungo l'Arno. Un'esistenza fatta di vino a poco prezzo, miseria e cartoni nei quali avvolgersi quando scende la sera, per difendersi da un freddo che è prima di tutto dentro di lui. C'è stato un tempo, prima della seconda guerra mondiale, in cui Rocco è stato un ragazzo felice, con un lavoro, un amico fidato, Rodolfo, e una donna amatissima, Anita. Ma poi tutto è Rodolfo con l'inganno gli ha portato via Anita, che è finita a fare la prostituta a Torino, dove ha trovato una morte orribile. E la guerra ha spazzato via tutto. Ma adesso Rodolfo è tornato, e per Rocco è il momento di ottenere vendetta.
Marco Vichi was born in Florence. The author of eleven novels and two collections of short stories, he has also edited crime anthologies, written screenplays, music lyrics and for radio, and collaborated on and directed various projects for humanitarian causes. His novel Death in Florence won the Scerbanenco, Rieti and Camaiore prizes in Italy. Marco Vichi lives in the Chianti region of Tuscany.
Quando ho iniziato questo libro mi sono detta: "Wow! Promette molto bene, sarà una storia da leggere in un soffio!". Poi ho continuato la lettura e l'entusiasmo è andato scemando sempre più. E' la storia di Rocco, un senzatetto che vive sotto un ponte nella città di Firenze. E' ormai anziano, sporco, senza denti e cerca di sopravvivere recuperando il cibo in mezzo alla spazzatura, proprio come fanno i topi. Ma la vita di Rocco non è sempre stata questa, c'è stato un tempo in cui aveva una famiglia, un buon lavoro, un buon amico e una splendida ragazza di cui era perdutamente innamorato. Quando lei lo lascia all'improvviso, Rocco è distrutto e non ne capisce nemmeno il motivo. Com'è possibile che la bella Anita abbia cambiato idea e non lo voglia più vedere? Ci deve essere un motivo! Ed infatti c'è: quello che credeva essere un amico, quello a cui aveva confidato che stava per sposarsi l'ha tradito calunniandolo. Da quel momento comincia a giocare, fino a perdere tutto e a ritrovarsi per strada. Tutto ciò, che sembrava ormai perso nel passato, torna prepotentemente nella mente di Rocco, il quale decide di vendicarsi, approfittando dell'arrivo imminente dell'uomo in Italia per un convegno di biogenetica. E per far ciò chiede aiuto a Bobo, sopravvissuto agli esperimenti di Mengele durante l'Olocausto. Bobo, che odia (e con ragione) tutta la razza umana, prende spunto dalla sua esperienza passata per ideare la vendetta... Per quanto mi riguarda, l'autore ha fatto due pessime scelte. Innanzi tutto la mancata divisione in capitoli, che rende la narrazione confusa, e usare il tema "nazismo", permettendo così a Rocco di passare da protagonista, a semplice "comparsa".
Rocco ha trascorso gli ultimi 40 anni della sua vita vivendo sotto un ponte, da quando ha lasciato andare la sua anima allo sbando. Ma all’improvviso, ormai anziano, sente ritornare in sé la voglia di vivere, solo per potersi vendicare di chi gli ha distrutto la vita: il migliore amico dei suoi vent’anni, Rodolfo, diventato un famoso professore di biogenetica. Si affida ai suoi compagni di strada, lo psicopatico Steppa e l’ex prigioniero di Birkenau Bobo, per cercare di soddisfare l’ultimo desiderio della sua vita.
E’ una storia semplice ma ben strutturata: tiene in sospeso il lettore per sapere se vendetta ci sarà oppure no. Il linguaggio è diretto, crudo, a volte potrebbe urtare la sensibilità del lettore, ma non è importante perché Vichi in questo modo riesce a ben descrivere i caratteri dei protagonisti e la loro vita da strada.
Un altro punto a favore è l’aver toccato molti argomenti, che fanno riflettere: il valore dell’amicizia e della vendetta, il significato del vero amore, le scelte di chi preferisce abbandonare la vita per sopravvivere in strada, le atrocità della guerra, la pericolosità di chi soffre di problemi psichici, la sofferenza di chi sente scomparire il proprio mondo.
Una lettura molto veloce, scorrevole, interessante, anche se può non piacere a tutti. Un autore da approfondire.
Marco Vichi - La vendetta Questo libro è un bel noir, semplice e scorrevole. Racconta la caduta in disgrazia di Rocco, che perde il lavoro, la casa, la voglia di vivere, sopravvive da moltissimi anni come un senzatetto, rovistare nell'immondizia è il suo cibo. La sua rovina a suo dire, è dovuta alla perdita di Anita, che sarebbe diventata sua moglie. La colpa fu del suo migliore amico Rodolfo, che confidò ad Anita un presunto tradimento di Rocco. Un giorno però Rodolfo riappare su un manifesto della città, è diventato un famoso ricercatore medico e terrà una conferenza. Il fuoco della vendetta arde in Rocco, trova un motivo per continuare a vivere ed insieme a due suoi strampalati amici senzatetto, Steppa e Bobo, inscenano un piano per screditare quello che oggi è lo stimato professore Rodolfo Stonzi. Il linguaggio è crudo e diretto, il disagio è molto ben descritto, così come la folle lucidità di chi vive ai margini. 1 Ottobre 2012