Firenze, anno del Signore 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri viene chiamato in tutta fretta dal Bargello della città e condotto sul luogo di un delitto orrendo. Nel nuovo Palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato color porpora intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? E perché in quel modo così feroce? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella "selva oscura" degli indizi e delle false piste. E su tutto l'ombra di un terrificante mostro mitologico..."I delitti della medusa", vincitore nel 2000 del prestigioso premio Tedeschi, è la prima avventura del sommo poeta nei panni dell'investigatore, il romanzo che ha rivelato le grandi doti di giallista di Giulio Leoni che, come ha scritto Niccolò Ammaniti, "è riuscito a costruire un intreccio da cui è difficile staccarsi e a creare intorno alla figura di Dante un mondo perfetto".
(English below) Questo giallo storico con Dante Alighieri come detective è molto interessante da leggere, ma piuttoso difficile da leggere per i non madrelingua. Dante era un gran poeta e nello giallo usa un linguaggio ben adotto a questa proffessione. Devi avere il livello B2 per leggere con una certa facilità.
Mi è piaciuto bene bene il personaggio di Dante e com'è spesso commosso dalle sue emozioni d'amore oppure d'odio. Un minuto sta cantando canzoni dolci a una donna e quello dopo, sta sbattendo il gomito in faccia a un contadino per avergli calpestato un piede per errore. Questo atteggiamento è la sua forza e la sua debolezza come investigatore per la Commune di Firenze. Non è una persona perfetta, ma crede di esserlo, e per questo ha un mucchio di nemici nella città.
La Firenze del anno 1300, con l'intrigo politico, le diverse fazioni in un'Italia instabile e il miscuglio di conoscenza e superstizione, è ben ritratto. È utile conoscere un po' dell'Italia a quell'epoca, ma se non lo fai non danneggia l'esperienza di lettura.
Per me una buona lettura.
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This historical mystery with Dante Alighieri as the detective is really a very interesting read, but rather difficult for a non-native speaker. Dante was a talented poet and the language he uses in the novel reflects that. You need to have a very good B2 level to read this mystery with any ease.
I really liked the character of Dante a lot and how he's often moved by his emotions of love or hate. One minute, he's singing sweet love songs to a mythical woman and the next he's bashing his elbow in to the face of a peasant who accidentally stepped on his foot. This behaviour is his strength - and weakness - as an investigator for the city of Florence. He's not perfect, but he thinks he is and for that, man, does he have a pile of enemies in town!
Florence of the year 1300 - with its political intrigue, the different factions operating in an unstable Italy, the mixture of knowledge and superstition -- is very well portrayed. It's helpful to know something about Italy at that time, but it doesn't hurt the reading experience (much) if you don't.
I quite enjoyed the novel (despite the difficulty of such poetic/metaphorical language).
Premetto di aver scelto di leggere “I DELITTI DELLA MEDUSA” perché mi piacciono le reinterpretazioni dei classici ed ero curiosa di vedere come Giulio Leoni avrebbe trasformato il Sommo Poeta in detective. Ebbene, questo primo volume della serie mi ha sorpreso: chissà perché me lo immaginavo un romanzo adatto anche ai ragazzi (tant’è che ne ho condiviso la lettura con il mio figlio tredicenne), ma il linguaggio forbito e tecnico, i numerosi riferimenti storico-letterari e lo stile non proprio immediato, intriso di proposizioni secondarie, lo hanno reso un testo piuttosto impegnativo. Dante, da poco nominato priore del Comune di Firenze, si ritrova a dover risolvere il turpe omicidio della bellissima cantante Monna Vana del Moggio, brutalmente squartata, decapitata ed appesa ad una macchina da parata coronata dall’aquila imperiale e custodita nella parte non accessibile del Palazzo dei Priori, in ristrutturazione sui resti delle antiche rocche ghibelline, «in un’atroce parodia di crocifissione». L'intricata situazione non farà che complicarsi nel corso delle indagini e condurrà ad altre vittime. Ho accompagnato Dante nella risoluzione del mistero apparentemente impenetrabile e incomprensibile, incontrando famosi personaggi suoi contemporanei nei vari quartieri di Firenze, rivivendo gli usi e i costumi dell’epoca e godendo della cultura peculiarmente esposta da parte di Leoni, grazie anche alle citazioni delle più celebri opere letterarie del tempo. Insomma è stato sia un interessante giallo che un piacevole tuffo nel passato dei miei studi liceali.
Avevo letto altri due libri della serie in passato e non avevo avuto fortuna, ho provato con il primo della serie sperando di poter cambiare opinione, mi trovo costretta però a confermare in pieno quanto scritto precedentemente: "forzato e non sempre scorrevole, privo di mordente e suspense". Sempre affascinanti i riferimenti storici di una Firenze del 1300, con i suoi complotti politici e con le sue superstizioni, una ricostruzione perfetta; secondo me, però, Leoni non è riuscito ad amalgamare completamente la storia con il giallo, tanto da rallentarne il ritmo di lettura. Nonostante tutto continuerò a leggere gli altri libri della serie, sono curiosa di conoscere l'evoluzione del personaggio, magari alla fine riuscirò anche a comprendere meglio lo stile narrativo.
Dios mío qué maldita pesadez de libro. Tenía unas ganas horribles de quitármelo de encima. Me lo he leído hasta el final para poder hatearlo de la manera más verdadera posible.
Este accidente de tráfico literario trata sobre nuestro segundo poeta italiano favorito: Dante Alighieri. Éste es el prior de Florencia, y debe resolver un asesinato que involucra a su círculo de amistades (o former amistades, mejor dicho). Esta premisa suena bien. Vale.
La persona asesinada, Vana del Moggio, nunca la llegamos a conocer. Y no de una manera guay. No la llegamos a conocer porque el autor está demasiado enfocado en hacernos saber tooooodos los detalles del asesinato. Todos. La sangre, la desnudez del cadáver, la decapitación, y hace especial hincapié al hecho de que fue violada. El autor pone todo su esfuerzo en recordarnos la terribilidad del asesinato y de la grandeza de la persona, pero no se empeña en que nos importe. Vana del Moggio bien podría haber sido de cartón. Los sentimientos en esta novela ciertamente parecen hechos de cartón.
Los únicos personajes con algo de personalidad son Dante y Guido. O cómo se llame, porque como todos los amigos de Dante son copy-paste de la misma persona pero de oficio diferente. Aún así, son todos odiables. Dante es hipócrita -lo cual debería darle interés, pero no- y el resto son muy sosos y parecen aldeanos del animal crossing, porque siempre repiten las mismas cuatro frases.
El asesinato de la mujer en esta novela es tan... superficial. Sólo se fijan en los sentimientos de su pareja en el momento y del grupo de amigos de su pareja. Nada sobre su familia, ni amigos... NADA. La mujer en este libro está para ser prostituta o para ser víctima del crímen.
Por no hablar de la homofobia, que entiendo porque a Dante le encaaanta hablar sobre la bestialidad y desnaturalidad de los homosexuales en Florencia. Esto va, porque es una novela que transcure en el 1300, pero creo que Dante se pasa a veces.
No me ha gustado para nada este libro. Se me ha hecho increíblemente tedioso leerlo, todos los personajes me parecían iguales y me daba la sensación de que no ocurría nada. 323 páginas para que destapen el crímen en las últimas dos y no tenga ningún tipo de relevancia en la trama. Ni foreshadowing ni nada. Mi parte favorita de este libro fue el final porque se acababa, y porque me gustó ver a Dante finalmente (FINALMENTE) darse cuenta de quién era. (Que por la gracia de Dios, que lo adivinó).
Avete mai immaginato Dante in veste d’investigatore? In questo libro troveremo il sommo poeta alle prese con un omicidio efferato, misteri che coinvolgono dei suoi conoscenti e la voglia di dimostrare quanto vale.
Ammetto che la storia avrebbe funzionato anche con un protagonista diverso, senza dover scomodare per forza Dante. Il suo passato è importante solo per giustificare la sua voglia di dimostrare il suo valore non solo come scrittore. I rapporti con gli uomini di potere non sono ottimali, complice il fatto che suo padre faceva un mestiere non ben visto. Dante ha allontanato alcuni dei suoi amici in questa sua scalata al prestigio, per cercare di costruirsi una figura diversa dal letterato.
Nelle sue indagini però dovrà riallacciare i rapporti per scoprire chi si nasconda dietro alla scia di sangue che sta invadendo la città. Come investigatore non è il massimo, visto che si lascia trascinare da sensazioni spesso sbagliate. Gli indizi gli sfuggono da sotto il naso, senza che lui se ne rende conto. In compenso abbiamo un turbinio di emozioni e ricordi che riescono a guidare Dante nella soluzione dell’enigma.
Gli altri personaggi sono quasi delle comparse nella storia. Non riescono ad acquistare il giusto spessore e non entriamo mai in sintonia con loro. In fondo questo è un bene, perché viene lasciato ampio spazio alla vicenda. Possiamo immergerci nell’atmosfera della città dai quartieri mobili alle stamberghe in periferia, fino ai luoghi religiosi.
Al netto del clima teso per le indagini, si capisce che la città è in fermento. Ci sono artisti e pensatori pronti a rivoluzionare il mondo, sculture che non vedono l’ora di vedere la luce. Le indagini portano Dante a esplorare alcune zone della città, facendoci così respirare la sua aria frizzante. Forse non può essere del tutto classificato come un libro giallo, ma la componente storica della trama riesce ad accendere la nostra immaginazione senza problemi.
Il troppo stroppia! Il voler essere auliaco, immergere il lettore nelle atmosfere fiorentine del 1300, in mezzo ai palazzi antichi, ai postriboli, alla taverne va bene, ma utilizzare un linguaggio difficile da seguire che ben presto affatica il lettore, fare in modo che la politica e la descrizione minuziosa di ogni personaggio diventi l'argomento principale di un libro che mi viene spacciato per giallo.... non ci siamo proprio. Ho fatto una fatica mostruosa a seguire i personaggi principali, ad un certo punto Dante ha cominciato ad essermi antipatico, ha dimostrato di avere un carattere orrendo, meschino, girava a vuoto senza una meta. Gli interrogatori che ha portato avanti mi sono sembrati più una scusa per mettere in evidenza il periodo storico politico di firenze che a capire realmente i fatti, e quando si arrivava a qualcosa di interessante lasciava cadere qualsiasi allusione. Insomma l'autore con questo ciclo di gialli con Dante protagonista ha proprio sbagliato il tiro a parer mio. Non credo proprio di perdere altro tempo prezioso con questi pseudo gialli, se voglio una lezione di storia mi leggo un saggio.
Ceci est un fascinant mystère assassiner métaphysique mis à Florence, en Italie, et Dante Alighieri le détective! Quel livre brillamment écrit. Pour mes amis anglophones ... Malheureusement, il est difficile de trouver cela en anglais, mais pas impossible si vous parcourir l'Internet. Bien que, curieusement, je ne me pose aucun problème à trouver des livres de la série 2-4 en anglais et en français sur amazon! Comme pour ce livre, livre 1 de la série "Dante Alighieri, enfin je trouvai un Espagnol et une copie italienne. Je suis en train de lire l'italien et il est un défi, mais vaut la peine. Je adore ce livre et je suis impatient à la lecture de livres 2-4. Je lui donnerais plus de 5 étoiles, étaient que possible. "Bravo!" à l'auteur.
This is a wonderful metaphysical murder mystery that occurs in Florence, Italy. And the detective is none other than the great Dante Alighieri! What an awesome idea for a book. I would highly recommend this one.
Sarà che ho letto da poco un bellissimo libro di Marina Marazza su Dante (e la moglie) ma questa storia che vede protagonista il priore Alighieri non mi è piaciuta più di tanto. Dante nelle vesti di investigatore non mi ha convinto, mi sembra troppo improbabile... questo è il primo della serie delle sue investigazioni e forse gli altri sono migliori, dovrei avere voglia di scoprirlo. Per il momento mi fermo a tre stelle.
La trama è ben congegnata, a parte il finale frettoloso e un po' deludente. La cosa che mi è piaciuta di più però è lo stile di scrittura, che si rifà in tutto e per tutto a quello medievale, sia nei dialoghi dei personaggi che nella narrazione dell'autore. Inoltre la personalità irosa di Dante che viene tratteggiata è, credo, abbastanza fedele alla realtà storica.
Una notte di metà luglio viene commesso un brutale omicidio. La vittima si scopre essere Vana Del Moggio, cantrice e donna bellissima. Il corpo viene ritrovato decapitato e appeso con le braccia aperte. La società fiorentina è sotto shock e iniziano subito le indagini. A condurle é Dante Alighieri
L'idea di porre Dante Alighieri come investigatore è già di per sé geniale, ma c'è di più.
Lo stile di Leoni permette ai lettori di immergersi nella storia e di immedesimarsi nei personaggi che la popolano. I riferimenti culturali sono molti, ma non vengono mai esposti in modo formale.
La storia è ben progettata, il linguaggio imita quello del periodo storico di riferimento. All'inizio può sembrare un po' ostico, ma dopo qualche pagina ci si abitua
This is a fascinating metaphysical murder mystery set in Florence, Italy, with Dante Alighieri acting as the detective! What a brilliantly-written book. For my English-speaking friends...Unfortunately, it's hard to find this in English, but not impossible if you scour the internet. Although, strangely enough, I didn't have any problem finding books 2-4 of the series in English and French on amazon! As for this book, Book 1 of the "Dante Alighieri" series, I at first tried to find it in French, and was unsuccessful. Finally I found a Spanish and an Italian copy. I read the Spanish edition and it's well worth it. I love this book and am looking forward very much to reading books 2-4. I would give it more than 5 stars, were that possible. "Bravo!" to the author.
Devo dire che questo romano non mi ha convinto. L'ho letto svogliatamente e non mi ha mai conquistato. Sarà che pensare a Dante come ad una agente di C.S.I. che cerca di risolvere delitti e gira scene del crimine mi è sembrato alquanto strano. Bho. Spero che gli altri romanzi della serie siano meglio.