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183 pages, Paperback
Published March 24, 2021
ɴᴇʟ ꜰʀᴀᴛᴛᴇᴍᴘᴏ ᴏᴅɪɴᴏ ꜱɪ ʀɪᴠᴇꜱᴛÌ ᴅᴇʟ ꜱᴜᴏ ᴍᴀɴᴛᴇʟʟᴏ ᴍᴀ, ᴍᴀɢɪᴄᴀᴍᴇɴᴛᴇ, ɢʟɪ ᴄᴏᴍᴘᴀʀᴠᴇ ᴀᴅᴅᴏꜱꜱᴏ ᴀɴᴄʜᴇ ᴜɴᴀ ᴘᴇꜱᴀɴᴛᴇ ᴀʀᴍᴀᴛᴜʀᴀ ᴇ ᴜɴᴀ ʙᴇɴᴅᴀ ᴘᴇʀ ᴄᴏᴘʀɪʀᴇ ɪʟ ꜱᴜᴏ ᴏᴄᴄʜɪᴏ ᴍᴀɴᴄᴀɴᴛᴇ. ɪʟ ɢᴇɴᴇʀᴀʟᴇ ᴍɪ ꜱɪ ᴘᴀʟᴇꜱÒ ᴅɪɴɴᴀɴᴢɪ ᴇ ʟÌ ᴄᴀᴘɪɪ ᴄʜᴇ, ᴘᴜʀ ɴᴇʟʟᴇ ꜱᴏᴍɪɢʟɪᴀɴᴢᴇ, ᴛʀᴀ ᴍᴇ ᴇ ʟᴜɪ ᴄ’ᴇʀᴀ ᴄᴏᴍᴜɴQᴜᴇ ᴜɴ ᴀʙɪꜱꜱᴏ.
“Il Destino di Loki” si presenta leggero e spiritoso fin dall’inizio, l’autore si è cimentato nel rappresentare uno tra gli Dei più amati della mitologia norrena.
Loki, uno dei trickster per eccellenza che l’umanità conosca, racconta delle proprie (dis)avventure a Valentina, dopo essersi svegliata da una rocambolesca caduta
Conosco Vittorio da un annetto, grazie al suo canale youtube centrato sulla mitologia e l’epopea di molte culture, grazie a lui ho capito finalmente il Ciclo Merliniano. Adoro come Vittorio espone le vicende con battute ed ironia, si sente tanto questo modo di fare nel romanzo, rendendo leggeri anche aneddoto tristi e dolorosi, non sminuendoli allo stesso tempo.
ɪɴꜱɪᴇᴍᴇ ʀɪᴇɴᴛʀᴀᴍᴍᴏ ᴀ ᴄᴀꜱᴀ ᴇ ᴍᴀɴɢɪᴀᴍᴍᴏ Qᴜᴀʟᴄᴏꜱᴀ. ʀɪᴍᴀɴᴇᴍᴍᴏ ᴄᴏꜱÌ ᴛʀᴇ ɢɪᴏʀɴɪ, ᴛᴜᴛᴛɪ ᴀꜱꜱɪᴇᴍᴇ ꜱᴛʀᴇᴛᴛɪ ɴᴇʟʟ’ᴀᴘᴘᴇᴢᴢᴀᴍᴇɴᴛᴏ ᴅɪ ᴛᴇʀʀᴇɴᴏ ꜱᴜʟ ᴄᴜᴄᴜᴢᴢᴏʟᴏ ᴅɪ Qᴜᴇʟʟᴀ ʀᴇᴍᴏᴛᴀ ᴍᴏɴᴛᴀɢɴᴀ ᴅɪ ᴀꜱɢᴀʀᴅ, ᴘʀɪᴍᴀ ᴄʜᴇ ꜰᴇɴʀɪʀ ᴇ ᴊᴏʀᴍᴜɴɢᴀɴᴅʀ ʀɪᴄᴇᴠᴇꜱꜱᴇʀᴏ ᴜɴ ʟᴜᴏɢᴏ ᴛᴜᴛᴛᴏ ʟᴏʀᴏ ɪɴ ᴄᴜɪ ᴠɪᴠᴇʀᴇ. ᴏʀᴍᴀɪ ɪɴ ᴛᴜᴛᴛᴏ ɪʟ ʀᴇɢɴᴏ ꜱɪ ᴇʀᴀ ᴅɪꜰꜰᴜꜱᴀ ʟᴀ ɴᴏᴛɪᴢɪᴀ ᴅᴇɪ ᴍɪᴇɪ ꜰɪɢʟɪ ᴍᴏꜱᴛʀᴜᴏꜱɪ, ᴄᴏꜱÌ ꜰᴇɴʀɪʀ ᴇ ᴊᴏʀᴍᴜɴɢᴀɴᴅʀ ᴘᴏᴛᴇʀᴏɴᴏ ᴀᴛᴛʀᴀᴠᴇʀꜱᴀʀᴇ ʟɪʙᴇʀᴀᴍᴇɴᴛᴇ ᴀꜱɢᴀʀᴅ ꜱᴇɴᴢᴀ ꜱᴏʟʟᴇᴠᴀʀᴇ ᴛʀᴏᴘᴘᴏ ꜱᴄᴀʟᴘᴏʀᴇ, ᴘᴇʀ Qᴜᴀɴᴛᴏ ꜰᴏꜱꜱᴇ ɴᴀᴛᴜʀᴀʟᴇ ᴄʜᴇ ᴍᴏʟᴛɪ ᴄᴜʀɪᴏꜱɪ ᴀᴄᴄᴏʀꜱᴇʀᴏ ᴀ ᴠᴇᴅᴇʀᴇ ʟᴇ ᴅᴜᴇ ᴇɴᴏʀᴍɪ ꜰɪᴇʀᴇ ꜱꜰɪʟᴀʀᴇ ᴘᴇʀ ɪʟ ᴍᴏɴᴅᴏ ᴅᴇɢʟɪ ᴅᴇɪ!
Questo libro è stato ben studiato a tavolino: non fraintendetemi, ma l’autore sa di cosa sta parlando, ovvio è un libro su Loki sembrerebbe abbastanza scontato, ma Grimaldi conosce ben altro alla figura stessa del Trickster stessa, ossia la Dea Madre.
La figura del Dio è un’intricata rivisitazione della Dea del Tutto, ma con un riadattamento da parte di una società che col passare dei millenni è diventata da matrilineare o patriarcale, lasciando i residui di questa Dea in una divinità maschile, “sminuita” dalla società come effemminato come già accade in varie leggende e soprattutto con gli aneddoti del Dio narrati nella Grotta.
Si può ritrovare questa Dea anche con Angrboda e Gullveig, incarnazione della Dea Doppia, tanto cara alle antropologhe: Riane Eisler e Vicki Noble.
“ꜱᴇ ᴀᴠᴇꜱꜱɪᴍᴏ Qᴜᴀʟᴄʜᴇ ᴍᴇꜱᴇ ᴘᴇʀ ꜱᴘɪᴇɢᴀʀᴇ ᴄᴏꜱᴀ ꜱɪɢɴɪꜰɪᴄᴀ ɪɴ ᴘɪᴇɴᴏ ɪʟ ᴍɪᴏ ɴᴏᴍᴇ, ᴛᴇ ʟᴏ ꜱᴘɪᴇɢʜᴇʀᴇɪ – ᴅɪꜱꜱᴇ ꜱᴏʀʀɪᴅᴇɴᴅᴏ ʟᴏᴋɪ – ᴘᴇʀ ɪʟ ᴍᴏᴍᴇɴᴛᴏ ᴅᴇᴠɪ ᴀᴄᴄᴏɴᴛᴇɴᴛᴀʀᴛɪ ᴄᴏʟ ꜱᴀᴘᴇʀᴇ ᴄʜᴇ ᴄ’ᴇʀᴀɴᴏ ᴍᴏᴛɪᴠɪ ꜰᴏɴᴅᴀᴛɪ ᴘᴇʀ ᴄᴜɪ ᴄɪ ꜰᴏꜱꜱᴇ ᴜɴ ᴍɪᴏ ᴏᴍᴏɴɪᴍᴏ ɪɴ Qᴜᴇʟ ᴅɪ ᴜᴛɢᴀʀᴅ!”
L’autore non usa neanche i verbi a casaccio che siano “tessere” o “falcidare”: parliamo di verbi e radici in riferimento sempre a questa Dea del Tutto, “riciclata” in vari aspetti con Loki, oppure incarnata in divinità minori come Hel, figlia del Dio, accompagnata da i suoi corvi, Hugin – Pensiero e Munn – Memoria.
I due corvi verranno “presi in prestito” da Odino, come ennesima metafora di prevaricazione del patriarcato sul matriarcato, sminuendo come una grande parata la figura di Loki anche attraverso i suoi figli.
Perfino le azioni che accompagnano il Dio durante la narrazione delle proprie imprese non sono casuali: dal mangiucchiare una 𝙢𝙚𝙡𝙖 all’innalzarsi dello 𝙯𝙤𝙡𝙛𝙤 attorno a lui.
La 𝙢𝙚𝙡𝙖 come simbolo di imminente “rinascita”, già la comparsa del frutto comunica un significato nascosto al lettore, comunicando la futura evasione del Dio.
“ᴏʜ, ꜱᴋʏʀɴɪʀ! ɢʀᴀᴢɪᴇ ᴀʟ ᴄɪᴇʟᴏ ᴛɪ ʜᴏ ᴛʀᴏᴠᴀᴛᴏ! - ᴍɪ ᴅɪꜱꜱᴇ ᴛᴜᴛᴛᴏ ᴛʀᴀꜰᴇʟᴀᴛᴏ, ɢʟɪ ᴏᴄᴄʜɪ ꜱʙᴀʀʀᴀᴛɪ ᴇ ɪɴɪᴇᴛᴛᴀᴛɪ ᴅɪ ꜱᴀɴɢᴜᴇ – ᴏʀᴀ ᴅᴇᴠɪ ꜰᴀʀᴍɪ ᴜɴ ᴇɴᴏʀᴍᴇ ᴘɪᴀᴄᴇʀᴇ: ᴠᴀ’ ɴᴇʟ ᴠᴀʟʜᴀʟʟᴀ ᴇ ᴠᴇᴅɪ ꜱᴇ ᴏᴅɪɴᴏ ᴇ ʟᴀ ꜱᴜᴀ ᴄᴏʀᴛᴇ È ᴛᴜᴛᴛᴀ ʀɪᴜɴɪᴛᴀ ʟÌ!”
Ho adorato i riferimenti in questo libro con degli studi antropologici dietro: dall’Yggdrasil – albero di frassino, la trattazione del tema in un senso lato del 𝗟𝗼𝗴𝗼𝘀/𝗔𝘀𝗵𝗲𝗿à𝗵 come un fulmine potentissimo, incarnando la forza regolatrice che muove l’universo come primo motore immobile. HO adorato anche il paragone del sudore del Dio con il liquido amniotico, ribadendo la sua funzione originaria rivisitata in tempi recenti. Inoltre vorrei apprezzare l’evoluzione sociale dei giganti descritti dall’autore, spero in uno spin-off.
“ꜱᴜᴠᴠɪᴀ ꜰʀᴇʏᴊᴀ – ᴅɪꜱꜱᴇ ᴛʜᴏʀ, ᴄᴏɴ ᴜɴ ᴛᴏɴᴏ ᴅɪ ᴠᴏᴄᴇ ᴄᴏꜱÌ ᴄᴏɴᴄɪʟɪᴀɴᴛᴇ ᴇ ᴏᴛᴛᴜꜱᴏ ᴄʜᴇ ɪᴏ ᴄᴀᴘɪɪ ꜱᴜʙɪᴛᴏ ᴄʜᴇ ɪʟ ɢɪɢᴀɴᴛᴏɴᴇ ꜱᴛᴀᴠᴀ ᴘᴇʀ ᴅɪʀᴇ Qᴜᴇʟʟᴏ ᴄʜᴇ ᴛᴜᴛᴛɪ ɢʟɪ ᴀʟᴛʀɪ ɴᴏɴ ᴏꜱᴀᴠᴀɴᴏ ᴇꜱᴛᴇʀɴᴀʀᴇ – È ʀɪꜱᴀᴘᴜᴛᴏ ᴄʜᴇ ᴛᴜ ᴀʙʙɪᴀ ɢɪᴀᴄɪᴜᴛᴏ ᴄᴏɴ ᴇꜱꜱᴇʀɪ ʙᴇɴ ᴘɪÙ ꜱᴘʀᴇɢᴇᴠᴏʟɪ ᴇ ᴅɪ ᴄᴀᴛᴛɪᴠᴇ ᴀʙɪᴛᴜᴅɪɴɪ. Qᴜᴇʟʟ’ᴜᴏᴍᴏ, ᴛᴜᴛᴛᴏ ꜱᴏᴍᴍᴀᴛᴏ, ɴᴏɴ ꜱᴇᴍʙʀᴀ ᴍɪᴄᴀ ᴛᴀɴᴛᴏ ᴍᴀʟᴇ!”
Vittorio ha riempito questo libro di simboli, fornendo una chiave di lettura molto più alta di quello che ci si aspetterebbe per un romanzo su una divinità, purtroppo ai giorni d’oggi reputata scontata per la propria commercializzazione.
Vorrei tanto che a fine libro comparisse la bibliografia di riferimento dell’autore, cosicché chi voglia approfondire la figura di Loki, possa usufruirne, rendendo valido questo volume anche sotto il punto di vista della saggistica.
Mi aspetto un saggio in futuro da Vittorio, spero non deluda le mie aspettative.
-Astarte