"Noi abbiamo realmente una ricchezza essenziale ed esclusivamente nostra, che solo mediante la tradizione orale viene le nostre usanze e i riti. E solo mediante la tradizione orale. Noi vietiamo la comunicazione per mezzo della stampa e della scrittura; sconfessiamo le pubblicazioni avvenute, e non riconosciamo come Massone nessuno che si sia procurate quelle conoscenze solo per questo tramite. Noi vogliamo da una parte convincerci dell'autenticità di queste usanze e di questi riti trasmessici oralmente, e dall'altra istruirci sulla loro origine e il loro vero significato. Questo può avvenire soltanto per mezzo di una storia della tradizione, attraverso la quale essi ci sono tramandati..."
Johann Gottlieb Fichte was a German philosopher. He was one of the founding figures of the philosophical movement known as German idealism, a movement that developed from the theoretical and ethical writings of Immanuel Kant. Fichte is often perceived as a figure whose philosophy forms a bridge between the ideas of Kant and the German Idealist Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Recently, philosophers and scholars have begun to appreciate Fichte as an important philosopher in his own right due to his original insights into the nature of self-consciousness or self-awareness. Like Descartes and Kant before him, the problem of subjectivity and consciousness motivated much of his philosophical rumination. Fichte also wrote political philosophy, and is thought of by some as the father of German nationalism. His son, Immanuel Hermann Fichte, was also a renowned philosopher.