"Le storie sono la forma attraverso la quale usiamo la lingua per creare e ricreare noi stessi - le nostre idee su chi siamo, da dove veniamo, che cosa possiamo diventare. La lingua è il dio che ci crea. Non sono le esperienze che viviamo a cambiarci e a formarci, come comunemente si crede, ma le storie che noi raccontiamo di quelle esperienze. Finché non abbiamo ridato forma alle nostre vite in un racconto strutturato in narrazione, non possiamo trovare e contemplare il significato delle esperienze che abbiamo vissuto. Sono le storie a cambiarci, non gli eventi che viviamo". Partendo da queste riflessioni e dalla sua personale esperienza di lettore e di scrittore, Aidan Chambers si rivolge a insegnanti, bibliotecari e genitori, suggerendo idee, metodi e approcci per consentire un incontro positivo tra i ragazzi e i propri libri, nella consapevolezza che l'educazione alla lettura non si può improvvisare, che presuppone competenze e professionalità e una grande attenzione e sensibilità per le risposte dei bambini e dei ragazzi alle letture proposte.
Aidan Chambers was a British author of children's and young-adult novels. He won both the British Carnegie Medal and the American Printz Award for Postcards from No Man's Land (1999). For his "lasting contribution to children's literature" he won the biennial, international Hans Christian Andersen Award in 2002.
E' un saggio e per me la lettura non è stata scorrevole, però la riflessione su come aiutare i ragazzi a diventare lettori e sulla letteratura per ragazzi era affascinante. Inoltre questo saggio è veramente ben scritto e ne ho potuto trarre molti spunti di lettura. Consigliato a tutti quelli che per volontariato, passione o professione collaborano a diffondere l'amore per la lettura, ma anche a chi vuole saperne di più su come si diventa lettori.
Do lo stesso numero di stelline di "L'età sospesa" ma sono assolutamente indicative, mi sono piaciuti molto entrambi i saggi e Chambers è sempre interessante e coinvolgente. Penso leggerò i suoi romanzi prossimamente.