Sette racconti compongono questo libro dello scrittore australiano, di cui finora non avevo mai letto nulla. Ha uno stile particolare, che si potrebbe definire minimalista, nel senso che vengono raccontati solo alcuni aspetti della storia, ma spesso ciò che succede prima (o anche dopo, con conclusioni piuttosto brusche) viene taciuto, o vengono forniti solo alcuni frammenti sparsi, che il lettore deve cercare di comporre. Non è quindi una lettura sempre facile, e in alcuni passaggi può risultare noiosa, soprattutto quando l’autore si sofferma sulla descrizioni di paesaggi o sull’evoluzione dei pensieri dei personaggi, saltando magari improvvisamente da uno all’altro. Ma alcuni racconti, soprattutto "La valle delle lagune", "Figlio della guerra" e "Da un’altra parte", valgono davvero la pena di essere letti, lasciandosi lentamente pervadere dalla loro atmosfera.