Oggi. Sara Terracini, impegnata in una lunga traversata a bordo del Williamsburg insieme al marito, Oswald Breil, riceve un singolare incarico: tradurre un antico diario rinvenuto in un monastero di Lisbona. Appartiene a un navigatore italiano: Alessandro Terrasini. Lisbona, 1755. I viaggi tra Italia e Portogallo della Frelon, l’imbarcazione del capitano Terrasini, sembrano procedere con regolarità e con profitto, grazie all’accordo con padre Rafael de Alves. Ma il terremoto di Lisbona rade al suolo la città. E Alessandro, Rafael e la contessina Elisa saranno costretti a contrastare negrieri, criminali ed eminenze grigie... Congo e Stati Uniti, anni Sessanta. A causa di un attentato, i due fratelli congolesi Matunde e Kumi Terrasin lasciano la terra natia. Matunde cambierà nome in Matt Under e la sua carriera di rockstar sarà interrotta dalla guerra in Vietnam. Kumi trova rifugio a Parigi e diventa uno dei protagonisti delle proteste studentesche. Ma nessuno dei due può sfuggire agli inseguitori, perché sono gli unici testimoni di qualcosa di sconvolgente. Oggi. Matt Under, fratello del neopresidente del Congo Kumi Terrasin, è stato rapito. Soltanto un uomo può salvarlo: Oswald Breil
Marco Buticchi nasce a La Spezia il 2 maggio del 1957 e risiede a Lerici, in quella pittoresca parte della costa ligure chiamata Golfo dei Poeti. E’ sposato dal 1987 con Consuelo, con la quale ha due figlie. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bologna nel 1982 ha lavorato per diversi anni come Trader Petrolifero presso una multinazionale, lavoro che lo ha portato a viaggiare spesso in Medio Oriente, Africa, Europa e Stati Uniti. « Scrivevo fin da quando ero bambino e la storia, in particolare, mi ha sempre interessato enormemente. Ci sono strane coincidenze di date, fatti e nomi che hanno del misterioso. Se si riesamina la Storia con le moderne possibilità di ricerca si riescono a scoprire risvolti interessanti, lati oscuri e spesso inquietanti!»
"In mare è più logorante la calma della bonaccia che l'urlo della tempesta". Libro n. 13 incentrato sulle avventure (o dovremmo dire peripezie?) dei coniugi Breil-Terracini. Questa volta conosceremo la storia della discendenza di Sara Terracini… e per farlo andremo indietro nel tempo, sino al Portogallo del 1700, per poi giungere, infine, agli anni '60 del secolo scorso (guerra in Vietnam e primi anni del Congo di Mobutu). Il romanzo è veramente coinvolgente, soprattutto le vicende portoghesi di Alessandro Terrasini e Rafael de Alves. Oswald e Sara, come sta accadendo negli ultimi libri della saga, compaiono solo di sfuggita finché, nel finale della storia, si prendono definitivamente la scena… a modo loro, si intende! Ecco, l'unica nota stonata riguarda proprio questa parte: risulta molto sbrigativa e concentrata in pochissime battute. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Con Buticchi so sempre cosa aspettarmi: un romanzo di grandi avventure, con dei personaggi intrepidi e con tesori che sfidano il tempo e attraversano i secoli. In questo caso si tratta del tesoro del pirata Olivier Levasseur, noto come La Buse (la Poiana), nascosto in qualche anfratto del Congo (che all'epoca era dominato dai portoghesi). Quindi è naturale che le due principali sedi di questo romanzo siano il Portogallo e il Congo, anche se la narrazione (super-avventurosa, ripeto), tocca l'Italia, la Francia, gli Stati Uniti, il Vietnam e persino Macao, ben quattro continenti, dunque. A Sara Terracini, in vacanza con suo marito Oswald Breil sulla loro nave Williamsburg, viene affidato il diario, rinvenuto nel Monastero dos Jerónimos a Lisbona accanto a dei resti umani, appartenenti, a quanto pare, a un suo antenato, Alessandro Terrasini, un navigatore romano di origini ebraiche. L'avventura di Terrasini si svolge nel periodo che riguarda il terremoto e successivo maremoto di Lisbona del 1755, ed è collegata ad alcune figure politiche vicine a Re Giuseppe I e ai tentativi di destituirlo. Di particolare rilevanza anche la figura di Sebastião José de Carvalho e Melo, il primo ministro, che secondo le notizie era in combutta con i congiurati, mentre in questo romanzo è tutto dalla parte del suo sovrano e combatte contro di loro. A capo dei congiurati c'è invece il cugino del re, il Conte Ricardo Suave de Fenes che, conosciuta la dislocazione del tesoro della Poiana grazie al suo commercio di schiavi sulle coste del Congo, ammazza tutte le altre persone che ne sono a conoscenza - in particolare suo fratello e sua cognata - facendone ricadere la colpa sulla nipote Elisa. Nel suo mirino c'è anche Padre Rafael de Alves, che ha raccolto l'ultima confessione del fratello, nel timore che questi gli abbia confessato del tesoro. Nel frattempo, conosciamo anche la storia di due fratelli congolesi che si svolge a partire dagli anni Sessanta del XX secolo, Matunde e Kumi Terrasin, evidentemente eredi di Alessandro Terrasini e di sua moglie Nia, una giovane intrepida sfuggita ai negrieri al soldo del Conte Ricardo de Fenes nel Settecento. Anche Matunde e Kuni hanno numerosi oppositori, ma riescono, malgrado tutto, a superare un numero enorme di ostacoli e a diventare uno il presidente del Congo e l'altro un chitarrista e cantante rock famosissimo. Quando Sara finisce di leggere il diario di Alessandro Terrasini, contatta Matunde Terrasin per conoscere il lontano cugino e, naturalmente, ci sono ancora avventure che attendono Sara e Oswald.
Non avevo mai letto Buticchi e sembra che abbia cominciato dal libro sbagliato visto che normalmente ho letto recensioni molto positive di questo scrittore. Non voglio fare spoiler, ma dirò solo che il libro comincia bene, con una prima parte veramente intrigante e piena di azione. Poi... poi viene la seconda parte... cari lettori o futuri lettori, io, personalmente, l'ho trovata di una noia a dir poco sconcertante!!! È per me la prima volta che uno stesso libro possa radicalmente diventare brutto e noioso dopo un inizio avventuroso!!! Leggevo le decine e decine di pagine della seconda parte e pensavo: ma a me che me ne importa?!? Se pure le parti 1 e 2 si collegassero nell'ultima parte, a me che me ne frega di tutti questi inutili dettagli della vita d i questi due personaggi?!? E infatti è così, non servono a niente se non ad aumentare le pagine del libro! È come se per descrivere chi era l'imperatore Costantino io partissi con la vita di Giulio Cesare! No, no! È stata veramente una faticata terminare la seconda parte, perché a un certo punto non ne potevo proprio più, anzi, mi montavano solo i nervi perché non capivo come fosse possibile rovinare un libro potenzialmente entusiasmante. Finale decente, ma io non lo consiglierei a nessuno.
Una corposa trama coinvolgente e intrigante per un romanzo che riprende con slancio il tema più caro a Buticchi: il male contro il bene, con i mostruosi incastri politici del passato e del presente perennemente e crudelmente legati al potere. La sua poliedrica fantasia ci accompagna nel Portogallo di metà del 1700 quando il terremoto che rase al suolo Lisbona suscitò la nascita delle nuove idee che condussero all’illuminismo, mentre contemporaneamente una perversa mente criminale mirava senza scrupoli alla conquista del trono. Poi ci imbarca a bordo di una bombarda da carico mettendo la prua dritta verso l’Africa e ce la ripresenta nella vicende degli anni 60/70 e quelle dei tempi nostri, con la lunga mano della Cina che ha pesato, sovvertendo gli equilibri politici locali in più di una stato, nella fattispecie del romanzo condizionando il governo del Congo. E l’Europa e l’America di ieri e di oggi con le loro continue e pericolose instabilità e diversità. Indispensabili i complimenti anche a Consuelo Buticchi per gli splendidi disegni inseriti nel testo. Certo un libro che nonostante tutto consiglio a chi ama leggere e vuole magari conoscere il mondo di Buttichi, ma ammetto non uno dei suoi migliori scritti. Libro dalle due facce. La prima quella avventurosa un po' deludente; la seconda apprezzabile per la ricostruzione storica che inizia dal 1755 con la tratta degli schiavi dall'Africa, la guerra in Vietnam, il '68 a Parigi e le guerre tribali congolesi degli anni '80. Non è il solito Buticchi che ho conosciuto in altre sue opere. una buona storia che si legge pure volentieri; avrebbe potuto trattarsi di una ottima opera solo se fosse stato scritta meno sommariamente, purtroppo. Peccato. Mancano i tempi dove il lettore può immergersi nei fatti traendone il giusto piacere. Premesso che adoro Buticchi e che ho letto tutti i suoi libri, questo l’ho trovato un po’ sotto le righe. Troppo poche le pagine dedicate a Sara e Oswald e troppe, seppure ben scritte e accurate come sempre dedicate all’oggetto della storia. Sono rimasta con un po’ di amaro in bocca sicuramente mai successo con Buticchi.
A me piacciono molto i libri di Butticchi, ma rispetto ai primi che ho letto gli ultimi li trovo molto meno coinvolgenti, mentre la caratteristica dei suoi racconti è che troviamo di solito una storia che si sviluppa su tre epoche e che in un modo o nell'altro si interseca fino ai giorni nostri. Questo romanzo inizia con un racconto che si sviluppa nel 1700 attraverso il quale conosciamo gli antenati di Sara la moglie di Oswald Breil (i due protagonisti di ogni racconto di Butticchi) e le loro avventure di navigatori e che ci conquistano dalle prime righe. Successivamente veniamo catapultati negli anni '60 dove conosciamo i due fratelli Kumi e Matunde e le loro avventure, per poi ritrovarci sul Williamsburg con Oswald, Sara e tutt la squadra che abbiamo iniziato a conoscere nei vari libri. Come sempre non mancheranno i guai e le avventure, anche se ammetto decisamente minori rispetto a quelle a cui ero abituata nei libri precedenti. Certo un libro che nonostante tutto consiglio a chi ama leggere e vuole magari conoscere il mondo di Buttichi, ma ammetto non uno dei suoi migliori scritti. Buona lettura.
Altro bel romanzo di Marco Buticchi. L'avventura, questa volta, riguarda dei parenti lontani di Sara Terracini, moglie del simpatico e fantastico Oswald Breil. L'autore ci fa viaggiare nel tempo, tra Europa, Africa e l'Oriente. Consigliato.
Mi dispiace perché lui è uno dei miei scrittori preferiti ma questa volta ho fatto fatica a seguire la storia. Non male ma il finale forse troppo affrettato.