L'ho trovato molto più utile di tutti quei libri che ti dicono che devi capire le emozioni dentro di te e non ti danno nessuna spiegazione sul perché quella tecnica non sta funzionando. Però l'ho trovato anche molto "diluito", avrebbe potuto spiegare i concetti con la metà dello spazio che ha usato.
Non è la classica esperienza personale dove si esplorano i sentimenti vissuti durante il disturbo, ma è una guida pratica, volta a dare dei consigli utili a chi cerca di uscire dal problema delle abbuffate.
Concordo con un'altra recensione, che sostiene che i consigli suggeriti dall'autrice possano essere condensati in metà del libro stesso. Alla fine, il consiglio di fondo è uno solo, in realtà.
Ovviamente non si poteva scrivere un libro, per dare un solo consiglio. In ogni caso, penso che tutti i capitoli siano interessati e utili, a modo loro, e il fatto che il libro si rivolge direttamente al lettore, come se fosse una conversazione, fa sì che il libro sia molto fluido e veloce da leggere.
Si nota, ed è onorevole, il fatto che questo libro ha come primissimo obiettivo quello di aiutare le persone in difficoltà. Come secondo obiettivo c'è sicuramente quello di far pubblicità alla propria attività di aiuto e sostegno.
Per tirare le somme, ho apprezzato questo libro, non è il classico libro sentimentale di sostegno, ma un libro utile, che studia il disturbo da un nuovo punto di vista. Si legge in fretta e istaura un rapporto intimo con la scrittice, che, a fine libro, sembra che sia una tua amica di vecchia data, che ti sta raccontando i suoi ultimi anni vissuti.