Ho amato moltissimo il primo episodio della serie, e quando ho saputo dell'esistenza del libro, non vedevo l'ora di leggerlo... ma è letteralmente l'intro dell'intro di Requiem, che ho reputato noioso all'inverosimile (stendiamo un velo pietoso sul gioco, salvo solo la parte dell'isola). Fino a metà libro viene narrato quello che accade in Requiem: Hugo che sogna l'isola e i suoi svenimenti, Amicia che ha attriti con la madre e la magistra che vuole solo andare in Provenza (e sul primo momento non capivo bene le frasi, perché i protagonisti hanno una giumenta di nome Provence, quindi le frasi si riferivano alla cavalla e alla destinazione finale) ad incontrare il magister Vaudin. E i topi. Gli stessi topi che tecnicamente riappaiono in Requiem, ma dopo i fatti avvenuti in Innocence (quindi c'è della incoerenza nei fatti). E NON PRIMA.
Un vero peccato, ma la storia di Innocence era nata e conclusa con il gioco, non poteva esserci un seguito. Non sono riuscita a terminarlo, anche perché ho trovato fastidiose le continue parentesi all'interno del testo, senza contare il riferimento al mais (?), cosa impossibile, dato che gli eventi di gioco sono antecedenti alla scoperta dell'America.
Lo consiglio se avete amato Requiem, ma con riserva.