Scienza e dominio si intrecciano ormai in modo inestricabile. Ma «perché il dominio non deve essere esercitato? ed esercitato senza limiti? Forse perché finisce col violare i diritti dell’uomo? Ma quale conoscenza è ormai in grado di mostrare i veri diritti e di stabilire il vero limite che divide il diritto dalla stortura dell’uomo?». Con queste domande felicemente provocatorie, Severino avvia un’indagine stringente e acutissima, che vuole isolare il senso specifico in cui oggi la scienza parla di legge e di caso – e insieme risalire alla sua lontana origine, che è nella nascita del pensiero greco. Perché lì si forma la tensione che attanaglia tutto il pensiero dell’ da una parte l’affermazione inaudita del divenire in quanto «irruzione dell’imprevisto», in quanto caso che dal niente passa all’essere – e non solo è imprevisto ma imprevedibile, perché «è impossibile una previsione del niente»; dall’altra la radicale «volontà di salvarsi dalla minaccia di divenire», che si esprime nell’ epistéme , in quanto esorcismo conoscitivo che si fonda sull’«incantesimo degli immutabili». Ma quest’ultima forma della conoscenza si è rivelata inadeguata di fronte all’avida volontà di dominio della anche le ultime larve di «immutabili», segnali di una verità incontrovertibile, sono state dissolte da una speculazione e da una pratica tecnica con cui la scienza raggiunge oggi «la forma più radicale di dominio proprio perché si espone al caso, cioè distrugge gli immutabili che lo rendono impensabile». Ma così si afferma anche «l’alienazione più abissale»: «la persuasione e insieme la volontà che le cose della terra, in quanto cose, siano niente». È un percorso lucidissimo, di bruciante evidenza, in cui Severino ha addensato molti temi che il suo pensiero sta articolando ormai da anni. Il libro contiene anche un lungo saggio su Carnap.
Emanuele Severino (26 February 1929 – 17 January 2020) was a Italian philosopher.
Because of his original philosophical position, the so-called neoparmenidism, Severino was claimed to be "a giant" and "the only philosopher who in the 20th century can be compared to Heidegger".
In 1970, the Congregation for the Doctrine of the Faith ruled that Severino's ideas were not compatible with Christianity as the basis of Severino's belief in "the eternity of all being," a belief said to eliminate a Creator God.
Severino received from the President of the Italian Republic the "Golden medal of the Republic for culture merits" (Medaglia d’oro della Repubblica per i Benemeriti della Cultura). He died in January 2020 due to a lung disease.
Vorrei dare 3 stelle sulla fiducia all'autore, che viene ritenuto uno dei filosofi contemporanei più influenti. In realtà, però, di questo testo ho capito poco o nulla: non è assolutamente un saggio divulgativo. Nonostante abbia un'infarinatura di filosofia, questa non mi è servita. Sono 135 pagine, ma potevano essere un migliaio.
La volontà che le cose siano niente è l'alienazione essenziale, cioè l'inconscio essenziale dell'Occidente, che si esprime come volontà che il divenire del mondo esista, e che fonda la volontà di dominare il mondo evocando dio, o la prassi rivoluzionaria, o le tecnica scientifica - e cioè evocando gli immutabili è le negazioni degli immutabili. Il pensiero che scorge l'essenza del l'alienazione si mantiene quindi in una dimensione diversa da quella in cui cresce la storia dell'Occidente ed è intento ad esprimere la struttura delle due dimensioni e il senso della loro differenza. Esso non prescrive alcun dover essere, ma scorge la via inevitabile che il mondo percorre realmente al di sotto dei «Sentieri della Notte» lungo i quali la volontà di potenza crede di spingerlo.