«Zilahy fa brillare Roma di una luce nera, bellissima.»Donato Carrisi «Mi chiamo Enrico Mancini e sono un poliziotto. Un profiler. Il mio lavoro è dare una forma al buio, dare un’identità a chi per averne una deve uccidere. Il mio lavoro è attraversare lo specchio oscuro per dare la caccia ai riflessi del male.»Enrico Mancini non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, in crimini seriali. E il suo istinto non sbaglia mai.Ma è anche un uomo tormentato, che ha visto crollare le sue sicurezze quando ha subito un terribile lutto. Da allora tutto ha perso senso, ma quando alcuni serial killer insanguinano Roma, decide di mettersi sulle loro tracce e, nello stesso tempo, di mettere in fuga i propri fantasmi…
Mirko Zilahy è nato a Roma nel 1974. Laureato in Lingue e Letterature Straniere, ha conseguito un PhD in Italian presso il Trinity College di Dublino dove ha insegnato Lingua e Letteratura italiana. È cultore di Lingua e Letteratura inglese presso l’Università per Stranieri di Perugia. Ha pubblicato saggi su autori irlandesi e interventi su scrittori italiani contemporanei. È traduttore letterario dall’inglese (Fazi, Nutrimenti, Rizzoli, minimum fax, Longanesi) editor e consulente editoriale. Nel 2014 ha tradotto Il Cardellino di Donna Tartt per Rizzoli. Il suo romanzo d'esordio È così che si uccide è uscito a Gennaio 2016.