Il vecchio e la montagna
Grazia Deledda ha sempre utilizzato come marchio di fabbrica le lunghe descrizioni dei paesaggi. In questo libro, uno dei primi dell’autrice, ne ho trovato tantissime e io che non ne sono una fan le ho trovate inizialmente piacevoli e poi pesanti, perché rallentavano troppo il corso degli eventi.
La storia è ambientata nel Nuorese. Melchiorre Carta, pastore, doveva sposare sua cugina Paska, ma lei lo rifiuta e questo crea nel pastore forte risentimento nei suoi confronti e gelosia nei confronti degli ammiratori della ragazza. Questi sentimenti lo logorano, la odia quanto la ama, la evita quanto la cerca. Ne è ossessionato.
Paska l’ho trovata come una femme fatale, una Lupa verghiana, che ammalia, tenta gli uomini portandoli all’auto distruzione. Se fosse esistita sarebbe stata una delle Morgane della Murgia.
Un personaggio molto controverso e proveniente da un ambiente rustico, che molti definirebbero “all’antica”, ma che non fa altro che rimarcare la società fortemente matriarcale della Sardegna.