Nel giorno del suo diciannovesimo compleanno, Elia Chiari, un liceale fiorentino, viene aggredito da una vecchia in Piazza Santa Croce. Da quel momento, inizia ad avere visioni di versioni alternative della città e a incontrare bizzarri personaggi che nessun altro vede. Il ragazzo cerca di ignorare le strane presenze sovrannaturali, concentrandosi sull’imminente esame di maturità, sugli amici e sulla sua sgangherata rock band, ma “l’altro mondo” continua a presentarsi con prepotenza, finché il Raduno dei Magici Fiorentini non lo mette al corrente del suo egli è una Memoria, custode delle storie e dei ricordi di Firenze e delle vite che vi sono vissute, e come tale ha il potere di viaggiare tra tutti i mondi possibili. Proprio quei mondi adesso sono in pericolo, minacciati da qualcuno che sta uccidendo tutte le Memorie, cancellando le storie e i ricordi dell’umanità. Davanti a Elia si apre una strada splendida e rischiosa, e percorrerla è l’unico modo per impedire il crollo dei mondi. «Quindi io posso viaggiare liberamente tra le città?» «Sì. Città che sembrano perse in epoche antichissime, ma che in realtà hanno avuto semplicemente una storia diversa da questa. Città magiche, città tecnologiche, città rumorose e città silenziose. Città guidate da uomini saggi e città nelle mani di tiranni. Città strabilianti, mediocri, all’avanguardia, degradate, invitanti, pericolose, piene di segreti, spaventose. Tante quante sono gli universi. E gli universi non finiscono mai».
Francesca Ed Cappelli è natə nel 1983 in provincia di Firenze. Insegna Lettere nella scuola media. Nella scrittura, sperimenta con diversi tipi di fantastico. I suoi racconti sono stati inclusi in svariate antologie dal 2009 a oggi, fra cui "Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni" (Wild Boar, 2016) e "Prisma 3" (Moscabianca, 2022). Ha pubblicato due romanzi: l'urban fantasy “L’altra anima della città” (NPS Edizioni, 2020) e il fantasy piratesco "L'ultima notte da pirati" (Isenzatregua, 2026). Si dedica al gioco di ruolo e al cosplay. Ha creato il progetto folk Edlynn, per il quale canta, suona e compone, ed è lead vocalist nella band metal Symphonia. Insieme all'amica e collega Martina Cavaciocchi, porta avanti il canale YouTube "Dalla X alla Z", dove si parla di cose nerd come ponte fra le generazioni.
In assoluto il romanzo fantasy italiano più bello e arricchente che abbia mai letto. Ambientato in una Firenze mutevole, con personaggi sfaccettati, numerosi e belli ognuno a modo suo. Ho lacrimato un po’ sul finale e mi sono pentita di averlo letto tutto in una seduta sola - ma ne è valsa sicuramente la pena. Lo consiglio a chi ama il fantasy scanzonato e “realistico” (con tinte un po’ Benni-esche, un po’ Gaiman-esche, ma meglio) e a chi vuole una storia che ne contiene moltitudini.
Faccio una piccola premessa: il libro in questione è di una autrice esordiente e pubblicato da una piccola CE, gioco forza il voto che assegno tiene conto di questo. L'altra anima della città è quello che ricade a pieno nel genere urban fantasy, infatti tutta la narrazione è incentrata su una specifica città, Firenze. L'amore per lo splendido gioiello del Rinascimento impermea le pagine e fa da cornice a tutta la vicenda, regalando al lettore scorci suggestivi, distribuiti con saggezzza e gusto, insomma Firenze è diventa parte integrante della storia, fino ad essere un personaggio aggiunto. Leggo molti fantasy, anche di autori esordienti, e devo ammettere che di questo libro mi ha colpito l'originalità dell'idea, non dico altro per non rischiare di rovinare il gusto della lettura, ma di sicuro non è il solito urban fantasy, e alcuni elementi sono piuttosto interessanti.
LE RECENSIONI DE IL SALOTTO LETTERARIO "L'altra anima della città" di Francesca Cappelli è un affettuoso omaggio alla città di Firenze, ai suoi luoghi, alla sua evoluzione. L'autrice scava nei meandri della storia, va alla ricerca di eventi avvenuti nel corso dei secoli, per dar vita ad un romanzo a metà fra lo storico e il fantastico. Con il suo stile fresco e ironico, Francesca Cappelli ci dischiude le porte di un mondo magico e misterioso, fatto di intrighi e segreti, ma anche di antichi legami e avventure inaspettate. Proprio come Elia, andremo alla scoperta di cosa significhi essere una Memoria, vivremo in prima persona gli scontri e le disavventure in cui il protagonista si ritroverà coinvolto, ci innamoreremo con lui di un grazioso fantasma dalla lingua lunga e suoneremo in una rock band dai gusti piuttosto discutibili.
Il romanzo, diviso in due parti, viene narrato dai punti di vista dei diversi personaggi. La prima vede Elia alle prese con l'accettazione del suo essere appena diventato una Memoria, il custode dei ricordi di Firenze (o meglio, di tutti i livelli di esistenza che compongono Firenze), mentre nella seconda ci avviamo verso la risoluzione del mistero che fa da perno all'intero volume. La storia è corale, i punti di vista cambiano fra i diversi personaggi, permettendoci di osservare l'evolversi della situazione sotto le tante sfaccettature del caleidoscopio a cui l'autrice dà vita. Ma non solo i punti di vista ad intrecciarsi: Francesca Cappelli scrive una storia insolita, presentandoci sia uno spaccato della Firenze odierna sia di quella più antica, costruendo diversi livelli di esistenza che conservano i ricordi degli eventi passati, eventi che hanno contribuito a rendere Firenze ciò che è ora.
Uno urban fantasy per ragazzi, dunque. Certo, ma a mio avviso "L'altra anima della città" è un romanzo che sotto tutta la sua vivacità presenta anche tematiche importanti: amore, amicizia, lealtà e perdono in primis, ma anche ricerca di redenzione e salvazione, il desiderio di fare finalmente la cosa giusta nonostante gli errori del passato. Soprattutto, la crescita personale, l'accettazione dei propri impegni e dei propri doveri, non perché imposti da altri, ma perché sentiamo in noi l'urgenza di assumerci le nostre responsabilità. Senza dimenticare quel pizzico di magia che non guasta mai, anche se la vera magia è quella che si cela in ognuno di noi, nelle nostre emozioni ma - soprattutto - nei nostri gesti.
Urban fantasy nostrano nato dalla bella penna di Francesca e ambientato in una Firenze che nasconde segreti e portali magici, per chi ha occhi per vederli. Elia è in bilico tra due mondi: quello da studente del liceo, con le sue amicizie, le sue passioni, la sua band improbabile, e quello della sua nuova esistenza da Memoria, che lo porta a conoscere l'universo multiforme e colorato dell'altra anima di Firenze, delle sue famiglie magiche, delle città parallele a quella che conosciamo tutti. Elia è bravo a tenere attorno a sé e far andare d'accordo gli amici più diversi, e questa dote gli sarà fondamentale anche per affrontare il suo nuovo ruolo nel mondo sovrannaturale, dove dovrà affrontare il male oscuro che minaccia Firenze e al contempo districarsi tra le rivalità che corrono tra i suoi alleati. In questo, può contare su una squadra di personaggi variegati e deliziosi, tra cui spicca sicuramente la figura di Damiano, commesso di un negozietto di souvenir, che su di sé porta le conseguenze di una storia personale assai triste e di una scelta sbagliata, pagata a caro prezzo. Il libro è scorrevole e ben ritmato, e dalle pagine traspare l'amore per Firenze (davvero deliziosa, a mio avviso, la parte della "caccia al tesoro" condotta dai personaggi per le strade e i musei della città!). L'unica pecca è stato il fatto che, a fronte di un cast numeroso, alcuni dei personaggi ricorrenti sono stati poco approfonditi: Amos e la sua famiglia, ad esempio, ed anche la stessa Aida, che pure gioca un ruolo fondamentale e di cui, alla fine, non si sa abbastanza (né di lei, né di che cosa leghi a lei Susanna). I personaggi principali, comunque, sono ben delineati e vivi tra le pagine, e molto accattivanti. Lettura davvero consigliata per tutti gli amanti di Firenze e dei negozietti che, tra i souvenir polverosi e "cheap", nascondono storie di magia, nobiltà d'animo e redenzione.
Se siete appassionati di fantasy ma pensate di avere già letto tutto il meglio che offre il panorama letterario, è venuto il momento di avventurarvi in questo romanzo: una perla nel panorama della letteratura fantasy italiana. Gli ingredienti più tradizionali vanno a mescolarsi con un gusto e un ritmo narrativo più vicino alle esigenze della narrativa contemporanea. Troverete qualcosa di originale e fresco, un'ambientazione ricca di magia, incanti, intrighi e storia. E mi riferisco proprio a quel tocco di storia del nostro paese, rivisitata però in chiave alternativa. Molte chiavi, a dire il vero… visto che di Firenze ne esistono più di una, in molti degli universi possibili! Francesca gioca con lo spazio e il tempo di una città con creativa naturalezza: dalle fibre di queste due variabili, ottiene tanti fili che intreccia con sapienza e ci accompagna per mano per i vicoli nascosti di una Firenze magica e misteriosa, dai mille volti. Come in Tolkien, ricorre l’importanza della canzone, del racconto, della storia da tramandare perché sia tenuto viva la fiamma di una Memoria arcana. Troviamo una galleria di personaggi diversificati e vivaci, ognuno con la propria missione, ognuno immerso nel clima della propria storia individuale: poco per volta, queste storie cominciano a intrecciarsi, definendo un profilo complesso e sempre più variegato. Il mondo magico che si nasconde agli occhi della gente comune è in realtà molto simile al nostro: giochi di potere, difficili equilibri da raggiungere, pregiudizi e dissimulate meschinità, da cui non ci sono semplici soluzioni. Tutto è lasciato al libero arbitrio dei personaggi, che scelgono di agire sulla base di quello che sentono come la cosa più giusta e necessaria da fare. È un romanzo che parla di crescita e cambiamenti, di rinuncia e sacrificio, ma anche di bellezza e speranza al di là delle miserie umane.
Ho approcciato questo libro con un po’ di scetticismo. Siamo in un momento storico dove tutti scrivono urban fantasy con gli stessi trope e quindi sembra di rileggere copie diverse dello stesso libro: il prescelto che sa fare tutto ed è il più potente dell’universo, possibilmente riluttante e quasi scocciato di essere così figo, la dinamica romance che inevitabilmente porta a sguardi infuocati la notte prima della battaglia decisiva, la presenza di un mentore controverso ma buono, tutto questo declinato di volta in volta in maghi, vampiri, licantropi, draghi o quel che è. Invece ho iniziato a leggere e non ho trovato niente di quello che mi aspettavo. I personaggi sono interessanti ma non stereotipati, ognuno di loro non solo ha una personalità complessa e interessante ma anche idee, motivazioni e segreti. Niente enemy to lovers, ma sentimenti reali e sinceri anche se a volte difficili, niente lieti fini a tutti i costi. La trama appare semplice, ma in realtà è resa complessa da tantissimi eventi che fanno da corolla e confondono le acque al punto che si ha la sensazione di non avere idea di dove si stia andando a parare (e quale sensazione migliore di quella di farti guidare dall’autore in un percorso che non conosci e che ti lascia meravigliata come un bambino davanti a un enorme unicorno fatto di gelato e caramelle?). Aggiungiamoci che la scrittrice ha composto una colonna sonora e che una delle canzoni l’ho ascoltata tanto da consumarmi le orecchie perché è bellissima (anche se purtroppo c’è solo su youtube). Sappiate che non è un libro che spiega tutto: spiega abbastanza, e poi confida nel lettore perché trovi le vie giuste per il resto, perché unisca i puntini e completi lo schema, perché veda la cornice ma si goda il particolare, perchè proceda nel viaggio con curiosità e speranza. E che bel viaggio, che è stato! Grazie!
L'autore è riuscito a creare un'ambientazione intrigante, l'Altra Anima della città non è solo una storia fantasy, ma un vero e proprio viaggio tra la storia e l'arte della città. Ho apprezzato particolarmente la struttura del mondo magico ( che già avevo potuto assaporare in un racconto a parte dell'autore) così come la caratterizzazione dei personaggi principali ( ho finalmente capito perché Damiano è il personaggio più amato). Le tematiche affrontate sono molte, soprattutto quella sull'accettazione verso sé stessi e la propria natura. La tematica di una Firenze eterna e onnipresente è molto originale ( mi ricorda la Terra 1 della DC) ma penso che sia metafora del fatto che l'arte in ogni epoca e mondo abbia sempre il suo cuore unico. Uniche pecche: alcuni personaggi secondari a mio parere potevano essere approfonditi meglio e avrei preferito un'ulteriore immersione nel mondo magico ( come avevo percepito nel racconto). Nonostante ciò, consiglio caldamente il romanza.
Ho letto con grandissimo piacere questo romanzo. La trama è valida e credibile, i personaggi ben costruiti e le interazioni tra loro molto ben rese. L'ambientazione, dipinta in modo vivido, testimonia un amore per la città di Firenze e per la sua anima magica. Giocare con lo spazio, il tempo e le dimensioni alternative non è facile, ma l'autore riesce a farlo in modo armonico, senza che questo aspetto prevalga sulla Storia (con la s maiuscola). Il distacco tra i due "macro segmenti" narrativi forse è un pochino traumatico, ma si tratta di un parere personale.
È un urban fantasy che può incontrare il gusto di tanti, perchè miscela elementi anche distanti tra loro fondendoli in un contesto coerente e piacevole da esplorare.