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La bestia nel cuore

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Sabina è una doppiatrice cinematografica e deve fare i conti con un ambiente obliquo, Franco, il suo uomo, è invece un attore a tutto tondo, alla ricerca di ruoli extra-commerciali. La relazione fra Sabina e Franco è vitale, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno e passare il Natale in America, ospite del fratello. L'idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria continua a restituirle. Una memoria accecata, è evidente. Quando il fratello le fa capire che il severo padre ha abusato di entrambi i figli, con il silenzio complice della madre, per Sabina è un trauma che la spinge a indagare l'ambiguità della verità.

216 pages, Paperback

First published April 1, 2004

2 people are currently reading
119 people want to read

About the author

Cristina Comencini

23 books35 followers
Cristina Comencini is an Italian film director, screenwriter and novelist.

She is one of four daughters of Italian film director Luigi Comencini. She attended with her sisters le Lycée français Chateaubriand (Rome).

Cristina Comencini's 2005 film The Beast in the Heart , based on her own novel La bestia nel cuore, was nominated for an Academy Award for Best Foreign Language Film. Her upcoming film When the Night is scheduled to compete in competition at the 68th Venice International Film Festival in September.

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5 stars
38 (14%)
4 stars
80 (30%)
3 stars
97 (37%)
2 stars
39 (14%)
1 star
7 (2%)
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Giovanna.
301 reviews29 followers
March 20, 2022
Tema difficile da trattare
Premetto che il libro non è brutto: è ben scritto, ben strutturato e si fa leggere tutto d'un fiato.Però..ecco..rimane sempre alla superficie del delicatissimo e concedo, difficilissimo, tema trattato, cioè l'abuso sui bambini in famiglia. Quindi si alla forma e alla struttura, no al modo in cui è affrontato il contenuto.
708 reviews186 followers
January 29, 2011
Per una volta mi ritrovo a dover dosare necessariamente un mezzo punto.
Due stelle e mezzo.
Sarebbero state almeno tre per la profondità narrativa della Comencini, per la sua straordinaria introspezione e caratterizzazione dei personaggi, per la sua sensibilità a trattare un tema scomodissimo senza cadere in cliché, ovvietà o - peggio - in unitili ed esasperanti teatralismi.
Tuttavia, non mi ha convinto fino in fondo. La vicenda narrata da un certo punto in poi mi è sembrata assurda, come deviata da un binario. Interessante la figura dell'amica cieca e lesbica: tuttavia mi è sembrata fuori luogo. Perché arricchire una storia già difficile con l'amore tormentato e non ricambiato di una donna omosessuale e pure non vedente?
Fuori luogo mi sono sembrati pure tutti i riferimenti alla cultura classica, le citazioni della tragedia greca e le dissertazioni sulla storia romana. E lo dico da studioso della cultura classica: sono assolutamente fuori luogo!
Dunque sarebbero due stelle. Aggiungo un mezzo punto per l'idea che dà il titolo al libro: la bestia nel cuore.
Profile Image for Donatella.
172 reviews28 followers
June 13, 2018
Ho amato Cristina Comencini come regista, ora la adoro come scrittrice. La sua grande profondità e capacità di penetrare fin nelle più nascoste pieghe dell’animo umano mi aveva profondamente toccata tanti anni fa con “Mignon è partita” ed ora mi fa riemergere prepotentemente emozioni, commozioni e riflessioni che da tempo non ricordavo di essere in grado di provare. Non voglio in nessun modo spoilerare il libro perché va assolutamente letto, ma posso senz’altro dire che si tratta di una storia intrisa d’amore. Parlare d’amore equivale a entrare in un mondo di luoghi comuni e di aspettative dolciastre e melense. Non esiste nulla di tutto questo nello spirito della Comencini, né come regista, né come scrittrice. È piuttosto un connettivo profondo, apparentemente invisibile ma assolutamente indispensabile perché i vari frammenti delle vite possano - appunto - connettersi, scivolare l’uno sull’altro, interagire, vivere. È far parte di relazioni difficili, contorte, a volte malate all’inverosimile e trovare un modo altrettanto contorto di curarsi. Ma è soprattutto la grande esortazione a comunicare sempre, ché se l’amore è il connettivo delle relazioni, la comunicazione ne è il lubrificante su cui scorre.
Profile Image for FrostCop.
56 reviews
July 25, 2022
3.5 stars. The book is really enjoyable, with a good story, well written characters and countless reflections on various topics. The main theme was treated delicately, maybe too much: I would have preferred more pages on it. It's pretty weird how the majority of the characters have either been betrayed or molested (or they did these things), it makes the story feel slightly forced so that it is more emotional and "film-like".
Profile Image for Federica.
97 reviews20 followers
November 20, 2019
3.5 ⭐️
Purtroppo ho sentito la mancanza di qualcosa..altrimenti 4 stelle erano assicurate.
Profile Image for Elena Nena.
76 reviews3 followers
August 23, 2020
Argomento sviluppato poco e solo dopo metà libro e viene affrontato solo come una confidenza tra fratelli..
Bocciato
Profile Image for Orma.
677 reviews15 followers
January 28, 2023
L'unica cosa più sgranata di questo libro è un album di Polaroid. Seriamente, non l'ho abbandonato per rispetto al contenuto, ma avrei fatto bene a mollarlo e non perderci altro tempo.
Profile Image for Veronica.
57 reviews12 followers
March 21, 2014
Leggenda di Natale, Fabrizio De Andrè

"Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l'età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.
Coprì le tue spalle d'argento e di lana
di pelle e smeraldi intrecciò una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d'un fiore appassito a Natale
la storia d'un fiore appassito a Natale."

Sabina voleva fare l’attrice. Ma si sa come vanno le cose: bisogna adattarsi e il mondo dello spettacolo è per una piccola elite; per questo ha accettato di fare la doppiatrice.
Franco, il suo amato Franco, si distingueva da lei per una maggiore e più tenace ambizione: voleva fare teatro oppure cinema di alto livello… eppure anche lui per tirare avanti ha dovuto rinunciare ai sogni e adesso fa il medico in una celeberrima quanto mediocre fiction.
È tranquilla la vita di Sabina: un uomo, un lavoro sicuro, un’amica, Emilia, che la ama da quando erano ragazzine, quando ancora Emilia non era stata colpita dalla cecità.
Eppure basta un sogno a sconvolgere tutto: sono poche immagini, ma bastano a distruggere una vita, a togliere i contorni della normalità, a confondere un’identità che pareva stabile. Sabina sogna il padre che abusa di lei, ma non riesce a collegare quelle orribili immagini a un ricordo preciso, non capisce quanto ci sia di vero, se si tratti oppure no di uno scherzo dell’inconscio. È un’angoscia che cresce passo passo e che si accompagna a un altro grande cambiamento, la sua gravidanza.
È per trovare delle risposte che Sabina parte per l’America per trovare suo fratello Daniele e riportare alla vita i ricordi riguardanti i loro genitori, entrambi professori liceali, morti recentemente.
Solo con Daniele Sabina riuscirà a parlare di sé, condividendo l’orrore che porta dentro… perché solo in Daniele riuscirà a riconoscere lo stesso dolore. Daniele che parla di arte, cultura e monumenti pur di non parlare di sé, Daniele che per anni è stato in analisi, Daniele che ancora non riesce ad abbracciare i suoi figli.

Cristina Comencini, scrittrice e regista, ha la capacità di affrontare un tema delicatissimo come la violenza sessuale nell’ambito familiare, con una delicatezza che le fa onore. Non c’è insistenza, morbosità nel parlare degli abusi; lo stile è semplice, privo di inutili artifici, ma ricco di credibili dialoghi e di credibili personaggi. Spicca tra tutti la simpatica e un po’ burbera Maria che pur avendo una storia triste (il marito l’ ha abbandonata per l’amica della figlia) colora di un pizzico di ironia questa storia.
La vicenda è stata ispirata da un fatto vero, più precisamente da un trafiletto di giornale letto dall’autrice stessa. Il tema principale, che ci suggerisce il titolo stesso, è la bestia che può scatenarsi anche nella persona più insospettabile, anche in due professori che fanno il loro mestiere con passione, anche in due persone di cultura. Perché, ci dice con inquietudine la Comencini, non c’è riparo dalla bestia, non c’è riparo dal desiderio insano di prevaricazione brutale sull’altro, neanche anni di cultura e di civiltà.
“Fra quello che siamo veramente e la cultura c’è un abisso. La nostra mente è andata millenni avanti, ma non ha saputo trascinare con sé il nostro corpo”.
La via d’uscita di Sabina è l’accettazione di ciò che le è successo, ma soprattutto il racconto che è salvezza, catarsi. “I morti non ci abbandonano finchè non li uccidiamo” ed è questo che fa Sabina: seppellisce i genitori per una seconda volta, questa volta simbolica, attraverso un nuovo cammino in cui, nuova donna, riesce ad essere figlia solo di se stessa.
Profile Image for GONZA.
7,485 reviews129 followers
September 9, 2014
Ho letto il libro, premessa d'obbligo, e non ho visto il film.
In realtà mi ero ripromessa di leggere quanto meno possibile di stupri e incesti, ma mi era stato detto che era un bel film, quindi, fedele alla regola, mi sono fatta prestare il libro.
La mia prima sensazione è che sia scritto come una sceneggiatura, ha dalla sua una potente capacità rappresentativa, sembra di trovarsi nei posti che l'autrice descrive.
Penso pero' che pecchi un po' nella descrizione dei personaggi, soprattutto delle loro emozioni. Forse non sono stata in grado di cogliere tutte le sfumature oppure si è resa necessaria una delicatezza ulteriore a causa della pesantezza dell'argomento, resta il fatto che l'idea che mi ha dato al termine della lettura, comunque molto scorrevole, è stata che questo libro sia stato scritto un po' per accontentare tutti.
Come se l'autrice non ritenesse giusto che persone che abbiano subito grossi torti dalla vita, non ne venissero a loro volta ricompensati.
Magari.
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
January 27, 2014
Sabina è una doppiatrice cinematografica e deve fare i conti con un ambiente obliquo; Franco, il suo uomo, è invece un attore a tutto tondo, alla ricerca di ruoli extra-commerciali. La relazione fra Sabina e Franco è vitale, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno e passare il Natale in America, ospite del fratello. L'idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria continua a restituirle. Una memoria accecata, è evidente...
Questo libro non mi ha colpita particolarmente: la storia non è nuova e alcune parti mi sono sembrate troppo forzate, lo stile poi non mi è piaciuto.
Un libro a mio avviso mediocre, se non fosse che tratta un argomento (gli abusi sessuali sui bambini)di cui è bene parlarne
Profile Image for Harrystuart.
87 reviews8 followers
September 10, 2014
Bella lettura. La Comenicini in questo libro ha una scrittura asciutta e scarna ma capace di coinvolgere il lettore.
La tematica del libro è quella della sopravvivenza: due fratelli che sopravvivono alla violenza sessuale da parte del padre, una donna che sopravvive alla perdita della vista e un altra lasciata dal marito per una donna più giovane che riesce a trovare l'amore che si merita alla fine.
E' un romanzo che si impernia sulle donne, gli uomini recitano la parte di comprimari.
57 reviews
October 25, 2015
Orta şekerli kahve tadında bir roman. Belki daha güzel kurgulanabilirdi diye düşünmedim değil. Çocukken babalarının tacizine uğrayan Daniele ve Sabina kardeşler, homoseksüel ilişkiler, geçmişin günümüzdeki izleri, aldatmalar, cinsellik vb konuların işlendiği ilginç bir kitaptı.
Profile Image for Luísa  Freitas.
48 reviews
June 9, 2007
Piccolo libro che accompagna il dvd. Carinissimo. Ti offre una percepzione più ampia della narrativa e della sceneggiatura. L'ho comprato a Torino, con Lello, dopo un marrochino! BÒNO!!! :)*
Profile Image for Kate.
3 reviews6 followers
August 6, 2015
Due stelle per il tema impegnativo, profondo e purtroppo attuale. Peccato che sia stato affrontato in maniera superficiale.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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