In una villa torinese aristocratica e lontana dai clamori del mondo vive Mario, un anziano signore che, da quando sua moglie Ada Letter è morta lasciando a lui e ai figli di primo letto la villa in eredità, passa il suo tempo col fido cameriere egiziano Kemal. Un giorno torna a trovarlo un vecchio compagno d’armi, Vanni, ormai molto malato e felice di rivivere i ricordi del passato con l’amico. Il suo arrivo, però, segna l’inizio di un profondo turbamento della tranquilla quiete della villa di Mario. Gradualmente tornano dapprima i figliastri di Mario, Gioacchino e Tati, poi il figlioccio di Vanni, Lorenzo.A ogni arrivo, si rivela qualcosa di più della misteriosa amicizia e del passato di Vanni e Mario. Tati, così simile a sua madre Ada, mostra subito una particolare predisposizione nei confronti di Vanni, tanto da rivelargli che Mario aveva tentato di violentarla; ma la ragione della prossimità di Vanni e Tati affonda le sue radici più lontano. Sarà una lettera trovata da Mario a una lettera che fa riferimento a una relazione tra Ada e Vanni; una lettera che allude a una misteriosa tragedia riguardante la sorella di Ada, Elena (le sorelle Letter erano ebree), deportata durante la seconda guerra mondiale.
Alain Elkann è nato a New York nel 1950. Nei Tascabili Bompiani sono disponibili Montagne russe, Il tuffo, Piazza Carignano, Stella Oceanis, Boulevard de Sébastopol e altri racconti, Il padre francese, Rotocalco, John Star (Premio Cesare Pavese 2002), Delitto a Capri, Una lunga estate (Premio Internazionale Tarquinia - Cardarelli 2003), MoMo, Mitzvà, Vita di Moravia, Emma, intervista a una bambina di undici anni, L’invidia (Premio Letterario Mondello - Città di Palermo 2006), L’intervista 1989 - 2009, L’equivoco (Premio Acqui Terme 2009), Diario verosimile, Nonna Carla e Hotel Locarno. Nel 2014 è uscito, sempre presso Bompiani, il volume Racconti. Per la trilogia Essere ebreo, Cambiare il cuore, Essere Musulmano ha vinto il Premio Capalbio 2005.
Cosa accadrebbe portando in Italia alcuni personaggi e situazioni tipiche di S�ndor Marai. Nostalgie, crepuscolarismi, sensi di colpa e ricostruzioni a posteriori e altri zaini colli e bagagli che schiene senili ottuagenarie fanno una fatica boja a portare. Trattandosi di italiani borghesi beneducati qualcuno incomincia a calarseli dalla spina dorsale, a carta calata si risponde e cos� via. Ognuno teme di trovarsi "sotto scopa" ma chi ha in mano cosa non � chiaro e si attende lo spariglio. Ottima lezione a rasoio di Occam: credi a ci� che sai, ma prima ancora cerca di delimitare e definire benissimo cosa vuol dire sapere. Qualche captatio benevolentiae di troppo e pure innecessari name dropping. Sono sempre errori, e suvvia Elkann! Tsk tsk! Dal sito che le � toccato proprio lei non ne avrebbe bisogno.