Una notte. Soltanto una notte. Una notte che ha la misura di un’esistenza intera, anzi, di tre esistenze. Tre personaggi, tre “io”, prigionieri e fiaccati dalle proprie vite, ciascuno deciso ad evadere, anche solo per una notte, dalla propria routine.
Le voci di Dante, Giulia e Andrea si alternano, si muovono parallele da luoghi e identità lontane per poi intrecciarsi, confondersi, scontrarsi.
Eventi, azioni, fughe per una notte “brava” di insospettabili personaggi che fa da cornice a corrosive riflessioni sull’uomo odierno, sulle sue piccole prigioni, sull’esistenza. Tre Io è un romanzo che per struttura e linguaggio si conficca nell’attuale panorama editoriale come un pugnale.
L’autore, Mario Rossi, con uno stile bizzarro, viscerale, sincopato e sarcastico, sonda le brutture della società di oggi e tenta di darne un’allucinata chiave di lettura. E’ un romanzo che si legge come si guarda un road movie ma è soprattutto un viaggio attraverso la parte più intima e recalcitrante dell’uomo moderno.
“Tre io”, tre voci narranti a cui è assegnato un colore diverso. Una differenziazione cromatica del testo che risponde a precise esigenze narrative. Una scelta per rendere la lettura agile; per rendere gli scambi e le incursioni dei personaggi immediate, incalzanti, fino all’inatteso epilogo.
Molto simpatica la scelta di far parlare i tre personaggi con tre colori diversi Alcune parti piuttosto lunghe e vorrebbero far caratterizzare i personaggi, ma in realtà non lo fanno fino in fondo, portando anche a 'stancare'. Ci sono diversi personaggi secondari che distraggono anche perchè forse meglio definiti e 'amati' dallo scrittore.
Non mi ha preso molto sin dall'inizio e anche il presunto colpo di scena finale non ha saputo dirmi molto. La scrittura, ricercata e pomposa, alla fine esprime sempre lo stesso concetto in modi diversi, reiterandolo più volte in tutto il libro e, alla fine, stanca. Non mi ha entusiasmato.
Un romanzo dalle caratteristiche particolari, a cominciare da quella cromatica del testo stampato; una prosa moderna che scorre come una sceneggiatura serrata e ben strutturata coi suoi cambi di scena e protagonisti che si rivolgono direttamente al lettore. Una buona lettura insomma, se non fosse per la storia che, invece, mi ha lasciato abbastanza indifferente salvo un paio di passaggi.