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Tonight is Already Tomorrow

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The tragic history of mid-century Europe told through the lives of ordinary people 1938. Thirty-two countries convene to decide how to deal with the influx of Jews fleeing Nazi Germany and Austria. Good intentions abound, but no government is willing to accept the refugees. At the same time, Fascist Italy is introducing its infamous racial laws. In this new, stirring novel Lia Levi portrays Italy's tragic past through the story of a Jewish family, plagued by doubts, passions, weaknesses, impulses, and betrayals. Set in Genoa in the years of the racial laws, the novel follows a would-be genius son, a disappointed, regretful mother, a wise but irresolute father, an eccentric grandfather, nosy uncles, cousins who are always coming and going. How do individuals face the darkest periods of history? Will anyone rebel against the spread of violence and discrimination? Will anyone welcome them if this family flees certain persecution? A harrowing story that resonates with special urgency in our time.

237 pages, Kindle Edition

First published January 10, 2018

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Lia Levi

75 books35 followers

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48 (10%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 52 reviews
Profile Image for SCARABOOKS.
293 reviews265 followers
June 29, 2018
Storia di una adolescenza in una famiglia ebraica italiana nel decennio tra gli anni trenta e la fine della guerra.

Per atmosfere e contesto ricorda i Finzi Contini. Qualitativamente non siamo di certo a quei livelli (fosse solo perché manca una Micol e quel moltissimo che significava nel libro di Bassani), ma la scrittura è di una semplicità elegante e il tratteggio dei personaggi porta il lettore ad un coinvolgimento emotivo immediato.
Soprattutto, era un romanzo necessario. E che raccontare ancora una volta della discriminazione razziale in Italia sia necessario, la dice lunga sulla cupezza dei tempi che viviamo. Fatto sta che rileggere oggi il modo quasi inavvertibile con cui si alzarono i vapori venefici del razzismo sconvolge quasi quanto ripensare agli esiti letali che hanno poi avuto (la shoah nel libro resta sullo sfondo). Perché le assonanze con certi discorsi ammorbanti che si tornano a sentire fanno impressione.

Il finale è emotivamente forte: le ultime venti pagine sono di quelle che ti fanno correre lungo il rigo col cuore in gola.
E’ in corsa per lo Strega. Dei tre che ho letto (le due biografie romanzate non mi hanno attirato) mi pare di certo il migliore. Attribuirglielo sarebbe comunque un buon segnale. Necessario anche quello, forse.
Profile Image for Frabe.
1,202 reviews57 followers
August 17, 2018
Il romanzo racconta la storia di una famiglia ebraica genovese nei durissimi anni successivi all'emanazione, nel 1938, delle leggi razziali fasciste. Per essere tra i finalisti del Premio Strega 2018, nonché vincitore dello Strega Giovani (N.B.: premio assegnato da una giuria di giovani, in questo caso a un'autrice anziana, classe 1931), il romanzo ha – a mio parere – una qualità narrativa piuttosto modesta.
Profile Image for Francyy.
680 reviews72 followers
July 12, 2018
Una famiglia normale, moderatamente osservanti, agiati, con un figlio dal Qi elevato.....il fascismo e le leggi razziali, il non capirne la gravità e sopratutto il continuare ostinatamente a credere che a loro nessuno farà niente, che si risolverà tutto in un nulla di fatto, che in Italia non potrà attecchire la visione nazista antisemita, il tutto anche davanti all'evidenza. Libro entrato nella cinquina dello strega è arrivato ultimo, anche se devo dire che la sera della premiazione Lia Levi è parsa senza ombra di dubbio la meno arrogante e piena di sè fra tutti i candidati. Scrittura scorrevole e un personaggio sopra gli altri, nonostante sia forse uno dei personaggi più antipatici: La madre di Alessandro, colei che incarna tutte le contraddizioni del passaggio dal prima al dopo, che con la sua ostinazione, il suo silenzio e la sua tristezza somatizza il dramma del terreno che frana sotto i piedi e non ce ne rendiamo conto
Profile Image for Come Musica.
2,080 reviews636 followers
February 1, 2018
Quando spolveri il sacro ripostiglio che chiamiamo “memoria” scegli una scopa molto rispettosa e fallo in gran silenzio. Sarà un lavoro pieno di sorprese – oltre all’identità potrebbe darsi che altri interlocutori si presentino – Di quel regno la polvere è solenne – sfidarla non conviene – tu non puoi sopraffarla – invece lei può ammutolire te –

EMILY DICKINSON, Tutte le poesie


Credo che in questa poesia ci sia tutto quello che Lia Levi con questo libro tenta di trasmettere.
Profile Image for Simona.
979 reviews229 followers
December 18, 2018
"Quando spolveri il sacro ripostiglio che chiamiamo "memoria" scegli una scopa molto rispettosa e fallo in gran silenzio".

Sono i versi di una poesia di Emily Dickinson che riassumono molto bene questa opera di Lia Levi. La memoria, ricordare ciò che siamo stati, il nostro passato, ci aiuta a diventare, a essere persone migliori, a non voltarsi dall'altra parte e non chiudere gli occhi.
Lia Levi tratteggia la storia di una famiglia con le sue discrepanze, i suoi vizi e virtù, come reagisce quando il peso delle Leggi Razziali, promulgate nel 1938, minano il destino dell'umanità. Una storia difficile, dura che mette l'uomo al centro dei suoi errori, ma anche di un presente che continua a portare i segni del passato e dal quale bisogna imparare per non ripetere ciò che è stato e potrebbe essere.
Profile Image for Stefania.
47 reviews4 followers
April 29, 2018
Genova. 1938. La famiglia Rimon comincia a prendere le misure, ognuno a suo modo, con una nuova realtà, le Legge Razziali che si fanno via via più restrittive e spaventose.

Il padre, Marc, nato in Belgio e con passaporto inglese, è un tipo pacifico e silenzioso, ma poco determinato, e che difficilmente prende il sopravvento su una moglie, Emilia, delusa da una vita che non le va mai bene e sempre rancorosa nei confronti di tutti. Il figlio, Alessandro, è un piccolo genio mancato. A scuola frequenta una classe di due anni più avanti rispetto alla sua età, e si sente sempre inadeguato, preso in giro, messo da parte, prima perché è il più piccolo di tutti, dopo, perché è ebreo, e gli ebrei, si sa, non possono stare insieme agli “altri”.

Completano il quadro famigliare i cognati Osvaldo e Wanda (lui conosce la gente che conta e fa di tutto per aggrapparsi a queste conoscenze per risolvere le continue conseguenze delle Legge Razziali, e lei, sorella di Emilia, in qualche modo sempre stizzita, ma molto più solare di quest’ultima, la madre che Alessandro vorrebbe al posto della sua) e il nonno Luigi, padre delle due sorelle, che vive con i Rimon, un nonno alto e solitario, che ad Alessandro sembra uno di quegli alberi del loro viale, e che ama la compagnia dei generi più di quella delle sue figlie, e cerca “di tenersi il più lontano possibile dai loro caratteri irsuti, dalla loro fuga dalla gioia”.

Dall’oggi al domani profughi in casa loro, si ritrovano a dover ripensare le loro esistenze, a lottare tra il desiderio di non abbandonare la propria patria e la necessità di andar via il prima possibile, ad incastrare i drammi personali nel quadro generale della Storia che è lì a decidere per loro.

Lia Levi, ancora una volta, ci regala la sua vita, ispirando questo romanzo alla storia di suo marito, Luciano Tas. Ci regala una testimonianza della Storia intrecciando i fili che dall’alto muovono i diversi destini con le paure, le passioni e le debolezze dell’animo umano.

Tra i dodici finalisti al Premio Strega 2018, questo è un altro di quei libri che quando lo finisci rimani un po’ lì, in sospensione, a trattenere la storia, ad assorbire, a capire. A capire, sì, perché io davvero, nonostante siano passati tanti anni, nonostante ne abbia letto e studiato a più non posso, ancora faccio proprio tanta fatica a capire come si possa essere arrivati a tanto e come tutto questo non sia poi servito a molto, visto come siamo ridotti oggi. E’ uno di quei libri necessari, perché non è vero che la storia è sempre la stessa, perché di questo tipo di storia non c’è ne è mai abbastanza. E’ uno di quei libri che sono davvero felice di aver scelto, casualmente, di leggere proprio adesso, e di parlarne proprio oggi. Oggi, 25 Aprile, il giorno dell’anno in cui, più di qualunque altro giorno, mi mancano i miei nonni e i loro racconti, e passerei la giornata a piangere lacrime di commozione e di malinconia. Oggi, 25 Aprile, pranzeremo a casa dei miei suoceri, i nonni dei miei figli, e poi andremo in corteo, come sempre, perché “Libertà è partecipazione”.

QUESTA SERA E’ GIA’ DOMANI – LIA LEVI

edizioni e/o

PREZZO DI COPERTINA: € 16,50

https://lcomelibro.wordpress.com/2018...
Profile Image for LauraT.
1,400 reviews94 followers
February 7, 2019
Bel romanzo documentale sulle vicende di una famiglia ebrea a Genova dalle leggi razziali alla fuga in Svizzera dopo l'8 settembre. Forse un po' piatto ... Alcuni temi interessanti, come il rapporto madre/figlio forse potevano essere approfonditi di più
Profile Image for Diletta.
Author 11 books247 followers
June 19, 2018
Un confine da attraversare e dietro un movimento che incalza, la comprensione esule e i ricordi come dato di fatto.
Profile Image for Lucia lulu1538.
277 reviews6 followers
August 10, 2018
All’inizio ho fatto un po’ fatica ad andare avanti poi invece il ritmo della storia incalza forse proprio in modo direttamente proporzionale all’avanzata del fascismo e delle discriminazioni razziali contro gli ebrei. È incredibile il comportamento di chi si vede togliere man mano tutte le libertà e non vuole in qualche modo “vedere” quello che sta realmente succedendo. Un po’ come gli esperimenti delle ranocchie nell’acqua calda che solo alla fine si accorgono che stanno morendo ma ormai è troppo tardi. La scrittrice è molto abile nel riuscire a “farti immergere nell’acqua calda” insieme con la famiglia ebraica protagonista del libro. È un libro che non rileggerei di nuovo perché alla fine c’è un’angoscia che ti pervade e non ti lascia più (ecco spiegate le tre stelline).
Profile Image for Jennifer.
1,294 reviews9 followers
March 6, 2021
“Tradition is a tree. If a leaf is not attached to a tree it dries up and drops off, and in no time at all it is no longer even a leaf.” Inspired by her husband’s story, Lia Levi’s Tonight Is Already Tomorrow is about family, Fasicism, and the faith that binds--in every sense of the word. When Nazi Germany begins to infiltrate Italy, Jewish relatives declare a family meeting. “Who shows up first? Your stupid weaknesses. Uninvited guests, like greyhounds breaking out of their traps at the starting gun...Look at all our relatives arriving! Hadn’t they seen their luggage? Hadn’t they noticed their suitcases...all contained the same thing: each person’s grief was the same as all the others.”

“Maybe this is what being Jewish means? You are the one seeking others and then escaping, while they accept you and then reject you…They’ve taken everything away from us, but if there is something...that they have given us...by means of force, an identity. Many of us didn’t ask for it, others had no intention of owning it, but that is how things have ended up. Now that they have thrown us this lifeline, it would be foolish not to grab hold of it. Without the rope, we would be even more of a nothing than we already are.”

In a juxtaposition of Christ’s righteous indignation, uncle and nephew overhear the men at a neighboring cafe table talking about putting the Jews in their place. “What happened next was like a movie. His uncle slowly got to his feet and then, with a lightning quick movement, lifted the marble top table and flipped it unceremoniously over the two unsuspecting customers.” Later the boy declares, “‘I will resist in this place because the floor I am lying on is built on this earth where nobody can decide to make me, of all people, disappear’...Hope now sits at their table every day and has no intention of giving up the seat it has just conquered.”

“History is already written. Good will always win over Evil. We can have no illusions about how or when it will happen, however.” In the end the nephew is asked what he’s thinking of doing in the future. ‘To be alive the day after tomorrow,’ the boy would like to answer, but...hides behind a vague ‘I don’t know.’”

Profile Image for Federica Rampi.
708 reviews241 followers
August 6, 2019
Anni '30 , Genova.
Marc ed Emilia Rimon sono una famiglia benestante, con un figlio adolescente precoce, nel quale la madre ripone sogni ed aspettative.
Alessandro frequenta il liceo classico a soli 9 anni: non è facile inserirsi, fare amicizia, ne avverte il peso, si sente isolato.
Ma Alessandro, crescendo, dovrà fronteggiare una discriminazione ben più grave e drammatica, perché lui è ebreo, i Rimon sono ebrei, e come loro sono in tanti ad essere ebrei...
Con le leggi razziali la loro storia familiare si fonde con la storia di un popolo intero, diventando una delle pagine più crudeli della storia dell' uomo.
Isolati, emarginati, privati di libertà e dignità, chi può fugge
La fuga è il pensiero fisso di Alessandro "ce ne dobbiamo andare, noi che possiamo "; dopotutto suo padre Marco è belga con passaporto inglese, scappare si può, si deve.
Ma Emilia è contraria, non lascia il suo paese, la sua gente, inconsapevole che il suo rimandare avvicinerà lo spettro della deportazione.

Un libro sul coraggio, la sopravvivenza, sulla necessità di avere un domani. Un libro per chi ha rispetto per la Memoria, per chi non vuole dimenticare.
Profile Image for Denise Talen.
143 reviews3 followers
February 12, 2021
A quite but powerful story of WWII and life for the Jewish population living in Italy.. I really appreciated how it while it was set during WWII, it wasn't necessarily about that. It was more about a family. I loved how it was inspired by the authors husband. The translation is great and I think many readers will appreciate this lovely book.
Profile Image for Elisa Lecis.
14 reviews
February 12, 2022
Il libro è ambientato negli anni del fascismo in Italia. I protagonisti sono gli appartenenti a una famiglia ebrea residente a Genova. Come tutti i libri storici, é sempre interessante leggerli per ricordare ciò che è accaduto non troppo tempo fa. Mi ha colpito particolarmente come la vita di tante famiglie italiane ebree sia cambiata da un giorno all’altro, senza preavviso e senza possibilità ci preparasi in alcuna maniera. L’unico problema è che la narrazione è un po’ lenta e rende difficoltosa la lettura.
Profile Image for Fede La Lettrice.
843 reviews88 followers
July 4, 2018
Senza infamia e senza lode.

"Ma via, in Italia sarà diverso, le leggi razziali non saranno capaci di applicarle, cadranno nel nulla, gli italiani non sono razzisti, è che non hanno voglia di essere disturbati, protestare è faticoso e adesso anche pericoloso."
Profile Image for Martina A.
173 reviews11 followers
June 9, 2018
Questo libro l’ho divorato nello spazio di due giorni, perché ha grazia e fluidità, nonostante parli di momenti dolorosissimi della nostra storia: le leggi razziali, l’ingiustizia che patirono anche nostri connazionali, divenuti improvvisamente indesiderabili e privati improvvisamente delle loro vite, “profughi all’interno della propria patria”. Via dalle scuole, via dai posti di lavoro, via dalle case. Un colpo di spugna che voleva cancellare l’identità delle persone. Lia Levi scrive questo romanzo ispirandosi alle vicende personali del marito Luciano Tas, che nel romanzo è il piccolo Alessandro. La scrittura, dapprima “scivolosa”, ispirata a una quotidianità consolante, prende corpo man mano che le vicende della trama si aggravano e che, parimenti, Alessandro cresce e cambia la sua condizione interiore: dalle leggi antisemite all’esilio, poi alla guerra, e infine alle persecuzioni.
Profile Image for Sherry Chiger.
Author 3 books11 followers
November 30, 2020
"Tonight Is Already Tomorrow" really provides an understanding of what it was like to be a Jew in World War II Italy without the advantage of hindsight that we as readers have. It's easy for us to say, "I'd have escaped the moment the Fascists passed the racial laws," but that's largely because we know what ensued. Here, we're privy to the thought processes of those who stayed, who tried to live life as usual... until they couldn't.

Because the focus is on people trying to carry on as normal in abnormal times, the story lacks drama at times and seems to spend a fair amount of energy on the relatively mundane. But that's the point, and so the sense of dread develops slowly, just as it must have in reality.

I wish I'd warmed to the characters more, but there seemed a sense of distance that made this, for me, more of an intellectual than an emotional read. I definitely recommend it, though, especially as a palate cleaner after WWII novels that focus on improbable heroics and make the war seem like a grand adventure.

Thank you, NetGalley and Europa Editions, for providing me with an advanced copy in exchange for an honest review.
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
February 5, 2018
Scrittura molto classica e poco coinvolgente.
Non mi è piaciuto granchè.
Profile Image for Tenli.
1,226 reviews
June 21, 2021
A clunky translation and numerous typos and other editing gaffes marred a story that could have been truly fascinating.
Profile Image for La.Cantina.dei.Libri.
202 reviews10 followers
February 9, 2022
La famiglia Rimov vive a Genova. Il padre ha origine belga, ma ha un passaporto inglese. La moglie Emilia e il figlio Alessandro invece sono italiani. L’origine e la religione ebraica non erano di vitale importanza fino all’arrivo delle Leggi Razziali nel 1938 anche in Italia.
Il padre Marc si vede revocare la licenza del suo negozio e per tutti gli ebrei la vita diventerà un’ardua prova di sopravvivenza. Si cerca di scappare soprattutto per vie illegali, perchè gli aiuti non arrivano, ma gli ostacoli risultano davvero di grande intralcio.

Inizia così una successione di fughe, cercando di deviare i nemici, aggrappandosi ad amici, conoscenti e parenti per andare il più lontano possibile da Genova. Marc confida in quel suo passaporto inglese, mentre la moglie sembra non rendersi conto della gravità della situazione. Alessandro festeggia il bar mitzvah e a soli 13 anni si ritrova a vivere una cruda realtà. Si sente spaesato, ha un brutto rapporto con la madre e non sa come reagire. Inoltre, è alle prese con i primi sentimenti amorosi e non sa come gestirli. È da sempre considerato un genio che gli ha fatto saltare qualche anno scolastico per frequentare prima il ginnasio, ma gli eventi della Storia lo porteranno alla confusione interiore dove nemmeno tutta l’intelligenza di cui è in possesso riuscirà a dargli pace.

I personaggi sono tanti, tra cui gli zii Osvaldo e Wanda che aiutano la famiglia Rimov a scappare, Sabatino Nunes e Gemma che li ospitano nella campagna marchigiana, il nonno Luigi fermo nelle sue convinzioni, Fausto un cugino fuggiasco e moltissimi altri tra parenti e amici che si aiutano a vicenda per cercare di scappare e uscirne vivi. Ci sono anche nemici che si rivelano aiutanti preziosi che trasmettono quel senso di speranza che aiuta ad andare avanti.

Lo stile di scrittura è molto semplice, ma lo sviluppo a volte risulta un po' contorto e frettoloso. Ci sono molti personaggi, spesso solo delle comparse, che potrebbero creare un po' di confusione, visto che non vengono tanto approfonditi. Inoltre, il tempo narrativo copre parecchi anni, ma i personaggi sembrano rimanere statici, convinti nelle loro idee e fermi con i sentimenti. Solo Alessandro ha qualche momento di spicco, ma in generale rimane tutto un po' spento a livello emozionale.
La lettura procede all’inizio un po' lenta, ma dopo la metà il ritmo si fa più incalzante.

Si percepisce la confusione e la voglia di fuggire nonostante i numerosi pericoli e ostacoli, perché è difficile sapere con certezza di chi ci si può fidare. Le risorse sono limitate, tutti loro cercano di arrangiarsi con quello che possono e i momenti di tensione sono tanti, ma nonostante questo chi legge non si sente del tutto coinvolto con lo sviluppo.

Per il finale...
Da un lato è un finale apprezzato, perché la famiglia raggiunge finalmente dopo innumerevoli ostacoli l’obbiettivo prefissato, mandando così un ulteriore messaggio di speranza, ma è comunque troncato a metà. Per tutti gli altri personaggi non si sa più nulla e per la famiglia protagonista sorgono molte domande, perché si vorrebbe sapere cosa succede dopo.

È un romanzo ispirato a una storia realmente accaduta, ma rivisitata per mettere in scena un esempio di quello che è successo in uno dei più bui periodi della nostra Storia e sembra impossibile pensare anche a un solo spiraglio di speranza. Eppure è successo.

Avevo aspettative molto alte e forse questo ha compromesso la lettura.
Non sono riuscita a empatizzare con nessun personaggio, eppure ho percepito la confusione, la tristezza e l’ingiustizia di quegli anni. Ci sono momenti in cui la tensione è palpabile, mentre altri passano quasi inosservati.
Alcune dinamiche, come per esempio il rapporto tra Alessandro e la madre, e le vicende degli zii Osvaldo e Wanda – che sono personaggi secondari, ma di importanza - non vengono approfondite e questo fa perdere un po' di punti al romanzo.

È una buona lettura, ma non mi ha fatta emozionare come pensavo.
Profile Image for Ilaria_ws.
978 reviews76 followers
January 17, 2018
"L'INFERNO HA PARECCHI GRADINI, MA SEMPRE DI INFERNO SI TRATTA."

Questa sera è già domani è il nuovo romanzo di Lia Levi, giornalista e scrittrice italiana piemontese di origine ebraica. Il romanzo è ambientato a Genova nel 1938, anno in cui in Italia vennero promulgate le Leggi Razziali. Protagonista della storia è una famiglia ebraica italiana che si ritrovò a vivere durante gli anni più bui del 900, le dinamiche familiari vengono sconvolte dalla guerra e dalla persecuzione contro gli ebrei. Il dilemma che si trovano ad affrontare è: partire o restare in un paese che nemmeno ti vuole più?
Lia Levi affronta con estrema naturalezza un tema di cui si è parlato e si continua a parlare tantissimo, la sua voce è una delle più interessanti che ho finora letto perchè è una voce che racconta di cose che ha vissuto in prima persona.
Il tema Shoah resta uno dei temi che mi sono più cari, la letteratura dedicata al periodo nazismo/seconda guerra mondiale mi ha sempre interessata moltissimo. In occasione della Giornata della memoria di quest'anno, ho deciso di leggere qualcosa di diverso dal solito, una storia ambientata in Italia, dove la persecuzione si fece sentire comunque forte ma non come in altri paesi.
La storia di questa famiglia ebraica genovese potrebbe sembrare una storia familiare come tante, si parla di difficoltà economiche, di rapporti familiari difficili, di contrasti tra genitori e figli. Ma all'improvviso le leggi razziali arrivano a distruggere tutto il mondo che hanno sempre conosciuto, spazzano via la quotidianità, cambiano la vita di tutti gli ebrei italiani.
Con uno stile elegante ma allo stesso tempo asciutto, la Levi ci racconta uno spaccato di storia che prende spunto da eventi a cui lei stessa ha assistito. La narrazione si svolge tra il 1938 e gli anni successivi alla promulgazione delle leggi razziali. Assistiamo ai cambiamenti politici e storici che sconvolsero il mondo dell'epoca e, insieme ai personaggi, ci troviamo in bilico tra l'amore per la propria patria e il desiderio di restare lì e il bisogno sempre più impellente di sfuggire ad una realtà che diventa sempre più spaventosa.
Questa sera è già domani è una lucida testimonianza della persecuzione ebrea in Italia, persecuzione che forse non fu brutale quanto quella avvenuta in Germania e in altri paesi d'Europa, ma che cambiò comunque il corso della vita di migliaia di persone. Un bellissimo romanzo storico dalle note malinconiche e profondamente drammatiche.
Profile Image for Elena.
121 reviews
July 15, 2018
Il romanzo di Lia Levi racconta la storia di Alessandro Rimon e della sua famiglia. Una famiglia ebraica benestante che, come tante famiglie ebraiche italiane, resta stupefatta e incredula di fronte alla morsa delle persecuzioni che si stringe sempre più intorno alla sua vita. Che fare, quando al padre viene ritirata la licenza che gli permette di lavorare? Quando Alessandro non può più frequentare la scuola pubblica? La soluzione è fuggire dall'Italia. Ma se recidere le proprie radici può apparire troppo doloroso, ancora più grandi sono le difficoltà concrete di questo esodo, perché nessuno stato europeo vuole farsi carico dei rifugiati ebrei.
Il libro di Lia Levi è davvero pregevole, sia dal punto di vista narrativo, sia da quello storico. Il ritratto della famiglia Rimon, cesellato con ironia e vivacità, è un piccolo compendio di umanità, al centro del quale spicca la figura di Alessandro, un ragazzo troppo intelligente per essere "normale" e troppo "normale" per essere un genio. Un diverso tra i diversi, insomma, che si trova a vivere la sua difficile adolescenza in un momento cruciale della storia europea, ripercorso dall'autrice con mano lieve ma decisa.
Profile Image for Marina Marinelli.
50 reviews1 follower
April 17, 2019
Questa sera è già domani
di Lia Levi., l autrice racconta al lettore le storie dei piccoli individui comuni, uomini e donne come possiamo essere noi che leggiamo e scriviamo questi appunti, i cui destini sono determinati dalla grande Storia che come una valanga ci travolge e sbatte da una parte all’altra dell’Italia e dell’Europa. un invito alla riflessione che si dipana seguendo il ritmo incessante e insieme inquieto degli eventi, un racconto di fuga e di Resistenza, di disperazione e di speranze, un racconto di disordini, che vuole mettere ordine aggiungendo un ulteriore tassello alla storia del romanzo, e a quella Storia che appartiene a ognuno di noi. ha voluto nuovamente e giustamente approfondire questo argomento di cui non si parla mai troppo e che non va dimenticato. L'attenzione nel libro è maggiormente rivolto al figlio Alessandro che dopo diverse peripezie dolorose trova salvezza lontano dall'Italia
.Lia Levi introduce per rendere la nostra Memoria più solida, meno distratta, più consapevole.
29 reviews1 follower
December 12, 2021
Compelling in that it is based upon experiences of the authors husband in WWII Italy. Tells the story of a Jewish family hesitant to accept that there's a threat to their lives in Fascist Italy. Through much of the story one or more family members is in denial, as is their extended family, as to whether the threat they know about to jews in German occupied countries will come to Italy. Story bogs down a bit at times, due to this extended debate as to whether the threat is serious. Don't know if something is lost in translation from authors language. WWII for civilians is getting to be a bit crowded of a genre; go for this novel if you want something based upon real events, but accept a bit less on plot, story writing.
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
September 9, 2023
Questa è una storia personale che appartiene a molte, troppe persone.

Raccontare con elegante semplicità e asciuttezza che cosa è accaduto in Italia all’interno dei nuclei ebrei italiani (dall’ incredulità al rassegnato stupore verso una nazione in cui credevano tuttə e che tuttə ha tradito) non è un’impresa facile.

Lia Levi riesce a farci sentire insieme a questa famiglia e, tramite il giovane protagonista di questo romanzo, farci provare le stesse paure, la loro indignazione, ma anche la loro forza, la volontà di sopravvivere all’orrore.

Questo libro è un - ennesimo -monito, utilissimo a moltə che, di fronte a un governo che si propone come ciò che “sembra ma non è”, decidono di chiudere prima un occhio, poi l’altro…
Profile Image for MaryBeth.
62 reviews
February 8, 2021
I received a free digital advance review copy from Europa Editions via NetGalley in exchange for my honest review.

Tonight is Already Tomorrow is a well written book that centers on a Jewish family in Italy in the years just before and during World War II. The reader experiences the characters' disbelief as their daily lives are disrupted and increasingly threatened. I can appreciate that the book is well written, though it was not to my personal taste. The book's slow pacing and detached tone (the characters seemed somewhat distant) reminded me of My Brilliant Friend by Elena Ferrante and Rules of Civility by Amor Towles, so readers who enjoyed those books may also enjoy this one.
1,287 reviews
August 13, 2021
Een aardige beschrijving van de perikelen van een Joodse familie in Genua nadat Mussolini de antisemitische decreten uitvaardigde om Hitler te vriend te houden (in 1938). Eenzelfde thema is al door Bassani behandeld in "de tuinen van de Finzi-Contini", wat in Ferrara speelde. Maar dat laatste boek was veel beter geschreven. Dit boek is naar mijn gevoel meer een "young adult" boek naar de wijze waarop het is geschreven, uitgaande van een jonge adolescent. Toch interessant om te lezen. Je ziet hoe lang het duurt voor de familie gaat geloven, dat al die regels ook hen betreffen. Ze wachten dan ook bijna te lang met vluchten. maar dat komt aan het eind op het nippertje toch goed.
Profile Image for Giu :).
110 reviews
January 9, 2022
Uno dei peggiori libri che abbia mai letto. Sarà perché mi è stato assegnato da leggere per la scuola, sarà perché tratta uno di quei temi che escono dalle orecchie, ma leggerlo è stato un parto davvero.
Prima di tutto la narrazione è tutta uguale e anche se succede qualcosa non sembra cambi nulla nel racconto; poi ci sono parole in ebraico il cui significato non è spiegato ( nemmeno tra le righe).
Sembra proprio un libro di scuola, in cui il racconto è semplicemente una modalità un po' diversa per raccontare la Storia.
566 reviews6 followers
July 8, 2022
Tonight is Already Tomorrow by Lia Levi is the story of one Jewish family in Italy before and during World War Two. The family members are there in all their envy and foolishness and growing fear, and the author does a wonderful job of describing the varied reactions to both world events and policies within Fascist Italy. This is really an amazing novel that describes those events through the eyes of the family--not focusing on the events themselves, but upon the actions (and inactions) of the family members.
Profile Image for Lidia Calamia.
155 reviews2 followers
January 12, 2019
Storia vera ma romanzata. La Genova delle leggi razziali, il confino, le fughe assistite. Le follie di gesti umanamente difficili da accettare. Si avvicina la giornata della memoria e ed è sempre interessante rivivere tragedie passate per salvaguardare il presente. I libri di storia e storie che non tramontano mai. Molto scorrevole anche per la scelta editoriale dei capitoli brevi e per una scrittura rigorosamente semplice e lineare.
Profile Image for Emili  .
96 reviews7 followers
June 4, 2018
"Questo libro mi ha stupita per molti versi, mi aspettavo una storia drammatica e tragica, ma invece ho trovato un romanzo che tratta tematiche drammatiche con una delicatezza e sensibilità inaspettata."

recensione completa:
https://lperlibro.blogspot.com/2018/0...
Displaying 1 - 30 of 52 reviews

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