Questo libro si sviluppa in tre episodi, narrati in modo diverso, in tempi diversi e da punti di vista diversi. Ma in tutti e tre gli episodi ritroviamo sempre Takaki e l'amore, il senso della perdita e della solitudine. Per chi conosce Shinkai sa che le sue storie non sono mai del tutto felici, che hanno sempre una parte di sofferenza, di perdita, di paura. Credo sia proprio questo a renderle così vere e reali, e in questo libro si percepiscono tutte queste cose con chiarezza.
Il primo episodio, Fiori di ciliegio, ci presenta Takaki e Akari, dal pov di Takaki. Due ragazzi che si incontrano a scuola e che hanno tanto in comune. I loro genitori spesso devono trasferirsi per lavoro, facendoli spostare di continuo, senza aver possibilità di crearsi veri amici. Ma quando si incontrano capiscono di aver trovato la persona perfetta. Diventano inseparabili, migliori amici, sempre insieme, parlano di tutto. Però come sempre è accaduto nella loro vita, anche stavolta si dovranno spostare entrambi, ma continueranno a scriversi. Quando però per Takaki viene il momento di trasferirsi su un'isoletta lontana c'è solo una cosa da fare prima di partire: andare a salutare Akari un'ultima volta. Il suo viaggio sarà tremendo, ma quando finalmente si incontrera capiscono che il sentimento che li unisce è l'amore. Capiscono entrambi di amarsi, il primo amore, quello più puro, quello più forte. Eppure sono divisi, lontani, non sono destinati a stare insieme. E questa consapevolezza porta già con sè la solitudine di una vita separati, sempre in attesa di qualcuno.
Il secondo episodio, Cosmonauta, è narrato da Kanae, una ragazza che ha passato gli ultimi 5 anni della sua vita ad aspettare nell'ombra Takaki, ad attenderlo alla fine delle lezioni per tornare a casa con lui, in attesa di trovare il momento giusto per dichiarare il suo amore a quel ragazzo sempre così gentile con lei. Ma il momento giusto non sembra arrivare mai, quel ragazzo sempre così gentile non è mai realmente presente, quello non è il suo posto, non è il suo momento. Pensa sempre ad altro, scrive sempre a qualcuno, è lontano. Kanae ama tantissimo Takaki, ma in cuor suo sa che non potrà mai essere ricambiata.
Il terzo episodio, Cinque centimetri al secondo, ci presenta un cambio di pov, ora in terza persona, e troviamo un Takaki adulto, che vive di lavoro e solitudine. La sua vita scorre per inerzia, nella sua vita trova spazio solo il lavoro. In tutti questi anni ha avuto un paio di ragazze, ma sono state tutte esperienze dolorose e sofferte, come se mancasse qualcosa. La sua è una vita triste, fatta di solitudine e infelicità. All'inizio non se ne rende conto nemmeno. In questo episodio vediamo Takaki prendere consapevolezza della sua situazione. Lo vediamo svegliarsi davvero per la prima volta, lo vediamo agire, prendere una decisione. La fine è quasi come un pugno allo stomaco. Eppure è quella che servirà a lui per capire la vita, è quel finale che lo risveglierà dalla sua apatia, è un finale dolce amaro quasi, che però è come deve essere.
Questo è un romanzo particolare, mi ha ricordato vagamente Norwegian Wood di Murakami, e lo stesso Shinkai ammette di ispirarsi a lui. E' un libro delicato, lento e malinconico, fatto di ricordi di vita, che sorre alla velocità di 5 cm al secondo, come la caduta dei fiori dagli alberi di ciliegio. Non aspettatevi la storia d'amore con happy ending, non aspettatevi la storia di due adolescenti innamorati. Racconta di un'amore, ma anche di una vita, e di certo non è una storia da ragazzini.
Come sempre leggere dopo aver visto il movie è un'esperienza unica, le descrizioni del libro riprendono esattamente le immagini del film, sembra di vedere il film stesso mentre leggi, con il dettaglio dei pensieri e delle emozioni che dal movie non si percepiscono.