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El síndrome de Rasputín #1

El síndrome de Rasputín

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Tre tre diversi la cui emarginazione non è dovuta a cause sociali o ideologiche, ma alla sindrome di Tourette, che provoca tic motori e verbali e una luminosa sensibilità. Sono amici; hanno passioni complementari; svolgono lavori solitari. Il primo è sospettato ingiustamente di un omicidio e diventa bersaglio di inspiegabili tentativi di ucciderlo. Gli altri due cominciano a indagare sul delitto per scagionarlo. Scovano le tracce di traffici tenebrosi e assassini, incrociano un gigante russo che nutre perverse utopie estetiche, si battono contro coppie di gemelli killer. Incompresi dalla polizia, tormentati da tic compulsivi che imitano pezzi di realtà svelandone la trama invisibile, vagabondano per le calles livide e i sotterranei miserabili di una Buenos Aires che prepara il bicentenario della indipendenza, tra bombe di nazionalisti, colonne di fumo, palazzi distrutti. "La sindrome di Rasputin" non è un giallo convenzionale. La critica in Argentina lo ha definito un feuilleton avventuroso, e l'autore, un innovatore del genere nella letteratura in lingua spagnola, vi unisce, all'avventura, l'azione cruda, la comicità del grottesco e dell'assurdo che diventa logica del mondo, sprazzi da fantascienza, e una visione in bianco e nero che s'ispira esplicitamente a sguardi cinematografici. Il tutto per raccontare, in fondo, la sostanza umana di un'amicizia nata dove la cosiddetta normalità erige i suoi muri.

180 pages, Paperback

First published January 1, 2008

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Gala.
481 reviews1 follower
August 14, 2016
El síndrome de Rasputín es una novela original desde todo punto de vista. Los personajes, la ambientación, la prosa del autor; con que ya uno de estos factores sobresalga en la novela, la convierte en algo interesante. Pero cuando todos esos rasgos están presentes, la historia se vuelve mucho más que interesante.

La premisa de la ciudad post-apocalíptica que plantea la novela podría parecer poco original si no hubiera estado ambientada y descripta como efectivamente lo está. Justamente, la ambientación de la historia es una de las características que más me atrajeron de El síndrome de Rasputín. Esa Buenos Aires neblinosa, lluviosa, atravesada por temporales; y no solo eso, sino que también repleta de humo, fuego y bombas. Dos Obeliscos. Disturbios de los nacionalistas. Tal como dice Sasturain en la contratapa, la novela de Romero parece una Blade Runner, pero argentina.

Otro factor que me pareció muy acertado por parte del autor es la caracterización de los personajes. El trío principal está compuesto por tres amigos, a los que los une su enfermedad. Todos padecen el síndrome de Tourette, ese trastorno que los obliga a convivir con tics, tanto sonoros como motrices. Esta forma de describirlos me resultó muy interesante no solo por la originalidad en la elección de la personalidad, sino porque algunas escenas en las que los personajes evidenciaban sus tics eran especialmente graciosas. Por ejemplo, uno de los personajes, Abelev, al principio de la novela debe permanecer en el hospital por una situación que es mejor no develar. Cuando lo trasladan a su habitación, se encuentra con otro paciente, y no puede evitar mostrar su tic, que en este caso es el de hacer el saludo nazi.

Más allá de los personajes y de la ambientación, también vale aclarar que, si bien la trama en sí no es tan original, sí está excelentemente llevada. Muchas veces me sucede que en las novelas en las que hay crímenes o investigaciones policiales, el argumento avanza demasiado rápido, y me lleva a perderme, o a no seguir con claridad los hechos de la historia. Sin embargo, en El síndrome de Rasputín todo sucede por algo, y cada personaje nuevo que aparece tiene un rol importante en la historia; no aparecen porque sí. Si así fuera, sería fácil confundirse con los nombres o con su papel en la novela, pero considerando que los personajes que importan son contados con los dedos de las manos, es sencillo seguir la línea argumental, y en novelas como estas, donde entender el porqué de los hechos es sumamente importante, eso se agradece.

Finalmente me gustaría darle un lugar a la genial prosa del autor. Quizás se me haga complicado explicar por qué me gustó tanto, pero es que es así. No sabría encontrar las palabras exactas para describir el estilo de Romero, pero sí sé que me gustó mucho. Tiene una forma de escribir elegante, cuidada, estilizada, que, si bien no es rebuscada ni compleja, hay que prestarle la correspondiente atención para poder disfrutarla al máximo y que no nos perdamos con el correr de los hechos.

El síndrome de Rasputín es una novela que me gustó mucho por su originalidad a la hora de caracterizar a los personajes y la excelente decisión al momento de elegir la ambientación. Con mucho gusto voy a seguir con los demás libros que, aunque no aseguraría que componen una saga, sí tienen relación, y vuelven a presentar a los entrañables protagonistas que vimos en esta gran historia.
Profile Image for Massimo Magon.
78 reviews2 followers
March 11, 2018
La sindrome di Tourette è un disordine neurologico caratterizzato dalla presenza di tic motori e fonatori incostanti (Wikipedia) oppure, per definirla con le parole di Ricardo Romero, un eccesso di dopamina nel cervello, un neurotrasmettitore che trasmette stupidaggini.
Ne sono afflitti i tre protagonisti del romanzo, che rientra nell'insolita categoria del giallo umoristico: Abelev, che non riesce a trattenere i suoi Hi Hitler!; Maglier, che rigira nelle tasche ventiquattro pietre, tante quante sono le ore del giorno; Myshkin che replica con la bocca i rumori del mondo che lo circonda. I loro tic sono incessanti e aumentano in situazioni di disagio o pericolo e sono l'elemento comune e unificante di questi tre emarginati solitari che si scoprono amici nei loro difetti: quando Abelev viene lanciato dal tetto di un edificio e, sopravvissuto, viene accusato di un omicidio, Myshkin e Maglier diventano assurdi detective, indagatori in una Buenos Aires lugubre e futuristica, quella delle periferie e delle gallerie sotterranee del Microcentro, offuscata dal freddo, dalla pioggia e dai resti delle bombe e degli incendi.
Il susseguirsi di scene e personaggi grotteschi può ricordare una sceneggiatura dei fratelli Cohen ambientata nel caleidoscopio della metropoli sudamericana: Abelev-Myshkin-Maglier ricordano un altro celebre trio, quello Drugo-Walter-Donny de Il grande Lebowski. Poco importa la trama di genere con la quale vengono calati nella storia narrata: sono personaggi eccentrici che si scontrano con altri personaggi eccentrici: i gemelli Zucker, il gigante russo Rogozin, l'ispettore Gutierrez. Amici veri e solidali proprio per i loro difetti, restano uniti e si difendono dall'ostile e inconoscibile mondo esterno, resistono anche grazie alla malinconia e al disincanto che li rendono disperati e coraggiosi, trovano il modo per non arrendersi e affrontare il mondo come dei sopravvissuti. Per loro, come anche per noi, sopravvivere, alla lunga, è il più vero e irrefrenabile dei tic.
Così Romero, che pare avere doti di scrittura superiori a quelle che mostra solo a tratti, mette in scena una storia stravagante, al tempo stesso semplice e misteriosa, divertente e oscura, dove più della trama e più dell'ambientazione contano i protagonisti, che lo sono in maniera assoluta: confusi, difettosi e inconsapevoli, ma anche caparbi, fantasiosi e generosi, ci assomigliano un po'.

"Maglier allora ricordò l'angoscia e l'entusiasmo di Abelev mentre cercava di spiegargli che cosa vedeva dalla terrazza tutte le notti, quando gli parlava delle bombe e della gente, delle luci, degli edifici e delle macchine, come se le macchine potessero essere luci, le luci gente e le bombe edifici. E anche se non avrebbe mai capito che cosa Abelev volesse dire, capiva benissimo la sua angoscia e il suo entusiasmo. Perché erano quelle le uniche cose che rimanevano: l'angoscia e l'entusiasmo".
Profile Image for manatee .
266 reviews3 followers
November 22, 2011
Un libro inolvidable. El autor usa un lenguaje hermoso y un tono melancolico. Me encanta este libro.
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