Graceling 3.7⭐
Fire 4⭐
Bitterblue 3.5⭐
"Graceling Realm" è una saga fantasy di Kristin Cashore, stampata per la prima volta in Italia nel 2009, un anno dopo la pubblicazione in lingua originale, e ripubblicata nel 2021 dalla DeA in un volume unico. In realtà esistono anche dei seguiti, ma non sono stati ancora tradotti in italiano.
Grazie ad una collaborazione con la Casa Editrice ho avuto modo di leggere questa storia e devo dire di esserne rimasta piacevolmente sorpresa.
Di seguito vi lascio le recensioni dei singoli volumi:
Recensione Graceling:
Katje, la nostra protagonista, è proprio una Graceling, ovvero un'umana che possiede un dono particolare fin dalla nascita. Individuare un Graceling è molto semplice, infatti hanno gli occhi di colore diverso l'uno dall'altro, ma non è altrettanto facile capirne il dono, dato che ne esistono tantissimi.
Il potere di Katje è uno dei più pericolosi però, infatti ha la capacità di uccidere, e nelle mani di suo zio, re Rand, Katje si trasforma in una vera e propria assassina.
Le cose però cambiano quando Katje incontra un Graceling con un occhio dorato ed uno argentato che la spinge finalmente a reagire e a dare una svolta alla sua vita.
La storia mi ha tenuta davvero incollata alle pagine, ho terminato il libro in pochissimo tempo e l'ho trovato un sacco scorrevole. Ovviamente non posso parlare dell'originalità dell'opera, avendola letta nel 2022, ma in ogni caso secondo me non è una storia invecchiata male.
Katje è stata una bella protagonista, così come Po, e ho apprezzato molto la crescita della loro relazione, e anche la scelta dell'autrice di renderli prima amici e poi qualcosa di più.
Ammetto però che ho trovato il cast dei personaggi un po' scarno, infatti i due protagonisti sono gli unici due davvero approfonditi, mentre tutti gli altri sono solo delle macchiette all'interno della storia.
Per quanto riguarda la trama in realtà in questo libro non succede molto, ma allo stesso tempo si tratta di una storia molto dinamica. Mi è piaciuta, ma non ho molto apprezzato il fatto che alcune cose non ci siano state mostrate, ma solo raccontate, è un espediente che non mi piace mai. Ci sono stati dei colpi di scena che mi hanno lasciato a bocca aperta, altri che ho trovato troppo affrettati, così come il finale, ma nel complesso è il libro mi è piaciuto molto.
Recensione Fire:
Fire è l'eroina di questo volume, una creatura dalla bellezza mozzafiato, ma dalle sembianze umane, in grado di manipolare la mente degli uomini. In molti vogliono impadronirsi del suo potere, ma Fire ha deciso di utilizzarlo solo per difendersi. Tutto cambierà però quando re Nash e i suoi fratelli chiederanno il suo aiuto.
Ho apprezzato "Fire" molto più del primo volume, secondo me infatti è evidente quanto lo stile dell'autrice sia migliorato.
In questo volume abbiamo molti più personaggi, ben caratterizzati, e soprattutto più umani. Se nel primo volume avevo infatti sentito la mancanza di un coinvolgimento emotivo, in questo caso ho percepito chiaramente ogni sentimento dei personaggi.
Fire e Brigan mi sono piaciuti tantissimo, e ho trovato davvero stupendo il loro rapporto e la crescita che ha avuto, una relazione enemies to lovers, slow burn, veramente scritta bene.
La storia scorre tantissimo, e l'autrice ha trattato anche temi importanti, però ho notato un paio di difetti.
Il primo è che nel cercare di sottolineare un messaggio credo che l'autrice abbia un po' esagerato.
E poi un altro problema per me lo ha la trama, infatti sembra quasi che i personaggi agiscano senza uno scopo preciso, senza un obiettivo da raggiungere, per gran parte del libro.
Recensione Bitterblue:
In questo volume seguiamo la storia di Bitterblue, regina di Monsea, che si trova a fare i conti da otto anni con un regno fatto a pezzi da suo padre, re Leck.
Bitterblue, stanca della vita di corte, decide di far visita alle vie della capitale, e rimane sconvolta dall'amarezza e la desolazione del suo popolo. Sarà l'incontro con i due ladri, Zaf e Teddy, a darle la forza di affrontare il suo passato e cercare la verità scavando tra gli orrori compiuti da suo padre.
"Bitterblue" è il libro che mi è piaciuto meno della trilogia, nonostante sia stata comunque una lettura piacevole. Ho trovato la storia un po' vuota, la trama poco coinvolgente e anche un po' banale, e la risoluzione dei problemi troppo semplice. Alcune sottotrame per me sono state anche un po' forzate, probabilmente inserite solo per aggiungere drammi alla storia, e secondo me non era affatto necessario.
Ho apprezzato invece le atmosfere di questo libro, gli enigmi nascosti tra le pagine e alcuni dei personaggi, in particolare mi è piaciuta molto Bitterblue e la sua caratterizzazione. In generale credo che l'autrice abbia fatto un ottimo lavoro trattando temi importanti, e descrivendo nel migliore dei modi le conseguenze che situazioni difficili possono avere sulla salute mentale delle persone.
La ship mi stava piacendo molto, ma ad un certo punto si è un po' arenata, e quindi ho perso interesse nella coppia.
Il libro mi è comunque piaciuto, l'ho letto in poco tempo nonostante la lunghezza, ma per me resta il più debole dei tre.
TW: accenni a torture su bambini e animali, a violenza psicologica, fisica e sessuale su persone di ogni sesso e genere, e suicidio.