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La bestia a due schiene

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Dopo quindici anni, l’ex ricercatore William North sta lasciando l’ospedale psichiatrico dove è stato internato per l’omicidio della propria moglie, avvenuto in seguito a un raptus psicotico. Il suo unico pensiero è quello di ricongiungersi alla figlia Vivian, che non vede da quando era una bambina. La ragazza, infatti, è stata affidata alla tutela della zia, che ha impedito loro ogni contatto. I capitoli alternano il punto di vista di William a quello di Vivian, mentre i due si incontrano all'insaputa di tutti. Vivian è rimasta molto legata al padre, e non appena maggiorenne si trasferisce a casa sua. Il rapporto tra i due, però, inizia a scivolare lungo un precipizio ossessivo e malato. La storia del loro amore contro natura si snoda lungo un sentiero buio, quello dell'istinto sadico di Will cui fa da complemento il desiderio di sua figlia, disposta a fare per lui qualsiasi cosa. Una storia raccontata dalle parole di quelle opere letterarie che Will ama tanto e che entrano a far parte della narrazione. Da Otello a Romeo e Giulietta, da Arancia Meccanica a Lolita, il romanzo non parla solo dell'amore tra due persone, ma del modo in cui la letteratura dà forma ai loro pensieri.

314 pages, Kindle Edition

First published August 31, 2022

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Profile Image for Kovalsky.
378 reviews37 followers
December 31, 2022
Questo libro mi ha fottuto il cervello, letteralmente.
E forse il senso più ampio e profondo è proprio questo, fottere; gli animi, la vita, le esistenze, le persone, le convenzioni sociali, la moralità e il perbenismo.
I protagonisti qui sono assurdamente e irrevocabilmente malati e perversi, incendiati da una "devianza" che viene raccontata e narrata talmente bene da non farti mai provare disagio. O forse sono io che ho un problema?
Ma come ho già detto alla bravissima autrice @claire_ov_the_wolves , io amo i dannati geni che scrivono cose assolutamente immorali ma che riescono a fartele percepire come fottutamente normali, perché sì, ci vuole genialità per riuscire a farlo e ci vuole genialità e tanta conoscenza dell'argomento per inserire il dramma shakespeariano in maniera tanto sapiente e, direi chirurgica. In un modo da intrippare la mente e la fantasia, mescolando poi il vissuto con i pensieri di chi sta agendo, trasformando la storia in un gioco psicologico volto alla distruzione totale di ciò che può essere digerito dalla "buon costume" e i suoi indefessi sostenitori.
Il libro conclude proprio con un ammonimento: se ti disturba distogli pure lo sguardo, fallo te che noi continuiamo a vivere la nostra vita perversa e malata. E magari è una vita che tanta gente cosiddetta normale sognerebbe di fare. Perché qui fuori c'è un mondo che sa sguazzare a meraviglia nel torbido e nelle più turpi bassezze umane, ma guai trasformare tutto ciò in arte, ricamarci sopra una storia, sconvolgere i benpensanti. Le cose brutte si fanno ma non si dicono, soprattutto non si trasformano in puro intrattenimento. È proprio vero, la vita è un teatro e gli attori cambiano maschera e attitudini con grande abilità.
Forse sto andando fuori tema ma ciò che è importante dire sul serio è che pochi libri mi hanno tenuta così tanto incollata alle pagine, ed io sono una che di libri ne macina un bel po'. Mi è piaciuto tanto davvero e non posso che consigliarne la lettura, anche se forse non è per tutti e questo, dal mio punto di vista, non è mai un male.
1 review
August 15, 2026
Capolavoro, in due aspetti i particolare:
1) I tratti caratteriali dei personaggi: Si fanno notare, da come parlano, dalle loro azioni, da tutto e soprattutto, sono coerenti durante tutto lo svolgimento della trama.
2) Il ritmo: Anche se inizialmente l’ho trovato anche fin troppo accelerato, avvicinandomi poi al finale mi sono reso conto di come fosse ben studiato, ti fa rimanere incollato al libro.

Unica pecca (per chi lo legge in E-book): La formattazione dell’EPUB è fatta malissimo, non do colpe all’autrice per questo, però risulta fastidiosa la mancanza degli indicatori di capitolo nella sezione indice dell’applicativo di lettura usato e ho trovato la “Table Of Contents” alla fine del libro e non all’inizio dove dovrebbe essere. Potrebbe essere un problema dello store digitale dove l’ho comprato, mi tengo il beneficio del dubbio. Alla fine risultano essere piccolezze quando ci si perde in un libro ben scritto :)

P.S. Non consigliato a chi è particolarmente sensibile a temi… famigliari…
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